RITIRO LIVE. TARE: “Zarate? Fa parte del progetto, va via solo in un top club”

RITIRO LIVE. TARE: “Zarate? Fa parte del progetto, va via solo in un top club”

Il Direttore Sportivo biancoceleste parla della Lazio che verrà…

(foto Getty Images)

Il Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare, interviene a RadioRadio e viene intervistato dai microfoni di Paolo Cericola e Renzo Giannantonio. Una prima impressione sull’ambiente, sulla squadra che nasce, sull’entusiasmo dei tifosi che non è mai stato così forte nei ritiri precampionato: “E’ ovvio dopo questa campagna acquisti c’è entusiasmo. Non scordiamo che l’anno scorso abbiamo fatto un grande campionato. Per noi c’era l’obbligo di migliorare squadra per migliorare ancora nella prossima stagione”. L’obiettivo è la Champions?: “Non sarà semplice, tutte le altre concorrenti si stanno rinforzando, ma la Lazio non deve aver paura di nessuno, affronteremo tutti a viso aperto”. Il processo ci crescita dove porta? La Lazio si proietta in un nuovo periodo, dopo questi anni in cui si faceva attenzione soprattutto al bilancio?: “Noi siamo ancora attenti al bilancio, ancora di più forse. Ma questa società merita di essere nei primi posti. Questo progetto deve avere continuità. Con umiltà dobbiamo migliorare questa squadra”. Sarà possibile costruire una Lazio da scudetto?: “Perché no”.

Si parla anche di mercato in uscita: la rosa biancoceleste è ampia, c’è necessità di vendere: “E’ una situazione così per tutte le società. Siamo stati bravi a dare all’allenatore una squadra per progettare la prsossima stagione, ora dobbiamo essere bravi a dare ai giocatori che hanno gli spazi chiusi qui di andare via”. Come è la situazione di Makinwa e Carrizo, complicata?: “Non è complicata. Ma i giocatori meritano rispetto: sappiamo bene quali sono i giocatori che non fanno parte del progetto, cercheremo di trovare una soluzione”. E Zarate?: “Fa parte del progetto, non è mai stato messo sul mercato. Ma nella vita non si sa mai; come ha detto il presidente Lotito, se dovesse arrivare un’offerta la valuteremo. E’ stato importante e continuerà a esserlo”. Ieri anche Brocchi ha detto che è più importante giocare qualche partita in meno in una grande squadra piuttosto che tutte in una squadra provinciale. Cosa ne pensa Tare?: “Facendo 3 competizioni, giocando spesso, ci vuole una rosa adeguata per affrontare una situazione così lunga e competitiva. Vanno fatti sacrifici e i giocatori lo sanno”

Dopo aver sistemato il mercato in uscita, arriveranno altri giocatori? Una mezz’ala sinistra ad esempio?: “Abbiamo giovani importanti come Onazi in quel ruolo, speriamo di farli crescere. Saremo molto attenti fino all’ultimo. Se lo riteniamo nenessario arriveranno altri giocatori”. La Fiorentina sembrerebbe essere su Floccari. Hai parlato con Corvino a Cortina?: “Avevo un giorno libero e sono andato a Cortina. Ma c’è un interesse della Fiorentina sul giocatore, vediamo se da qui alla fine del mercato si concretizzerà. Foggia al QPR? Non è chiusa la trattativa”.

 

Se Zarate dovesse andare via, la Lazio investirebbe i soldi guadagnati su un giocatore simile?: “Zarate è un giocatore importante della Lazio. Stiamo parlando di offerte che devono arrivare da società importanti. Il suo valore è alto. Noi abbiamo pensato di fare un attacco con giocatori che si possono armonizzare tra di loro. Fino a questo momento non pensiamo a cederlo. Lui si sente parte integrante del progetto, su questo non c’è dubbio. Tutti sono al servizio della Lazio. Lui sa che la concorrenza è importante e sicuramente avrà stimoli in più per meritarsi un posto da titolare”.

Sarebbe oppurtuno cedere i giocatori in esubero a titolo definitivo per evitare un loro rientro l’anno prossimo. E’ ottimista a riguardo?: “Sarò ottimista quando vedrò che il lavoro sarà stato fatto bene. Ma le situazioni sono diverse da caso a caso: alcuni andranno in prestito, altri a titolo definitivo”. Il lavoro di Igli Tare è stato importante in questa prima fase del mercato. “Si fanno i calcoli in base alle caratteristiche dei giocatori che servono. La mia fortuna è di aver smesso da poco di giocare e di conoscere bene il mercato internazionale e cosa può offrire. La responsabilità è mia e della società. E’ una bella responsabilità”.

 

Linda Borgioni

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