ACCADDE OGGI. Prima il diluvio, poi tris al Venezia

ACCADDE OGGI – Torna la rubrica di Lazionews.eu in cui vi raccontiamo giorno per giorno gli eventi della storia biancoceleste e non solo…

LAZIO – 12 gennaio 1947. Allo stadio Nazionale di Roma va in scena la sedicesima giornata del campionato Divisione nazionale Serie A. Un vero e proprio nubifragio si è abbattuto sulla Capitale per tutta la giornata, abbracciando anche una prima porzione di partita. Il terreno di gioco è in condizioni pessime ed esalta le doti combattive del Venezia. Specie a centrocampo, quella dei lagunari è una vera e propria resistenza, che richiama quella appena vissuta durante la Seconda Guerra Mondiale. Eppure la Lazio aveva messo sui binari giusti l’incontro già all’11’, con la rete di Ispiro. I veneti, tuttavia, non si sono fatti prendere dal panico e continuando a difendersi con ordine, hanno trovato anche la rete del pareggio al 27’ con Ottino. La reazione biancoceleste all’inaspettata punizione è stata, però, veemente. Il Venezia ha dato tutto, finché ha potuto, tenendo botta in ogni zona del campo: ma a metà ripresa, lo schianto. Così, Koenig firma la rete del sorpasso al 68’, ribadendo in rete una respinta del portiere Benussi su tiro di Puccinelli, poi è lo stesso attaccante recordman di presenze con la maglia biancoceleste nei campionati italiani (339) a siglare il tris che chiude l’incontro (76’).

STORIA – 12 gennaio 2010. Un terremoto catastrofico di magnitudo sette si abbatte sull’isola Hispaniola, per metà appartenente ad Haiti e per metà alla Repubblica Dominicana. L’epicentro è a 25km dalla Capitale haitiana Port-au-Prince e la scossa delle 16:53 locali, seguita da un’infinità di repliche (quattordici delle quali tra 5 e 5,9 MW) coinvolge tre milioni di persone, uccidendone 222.517: dopo il terremoto dello Shaanxi (Cina) del 1556, è quello che ha causato il più alto numero di morti nella storia umana.

SPORT – 12 gennaio 1966. A Moncalieri, in provincia di Torino, nasce Roberto Rambaudi, centrocampista offensivo o esterno d’attacco, nato calcisticamente nel Torino ed esploso col Foggia di Zeman, Signori e Baiano. I primi due, li ritroverà nell’avventura con la maglia della Lazio, club col quale giocherà quattro anni, con 109 partite in Serie A (e 13 gol) ed alzando al cielo una Coppa ed una Supercoppa Italiana. Dopo una stagione con la maglia del Genoa ed una con quella del Treviso, dirà addio al calcio giocato, iniziando la duplice carriera di allenatore (nel 2003, con gli Allievi Nazionali della Lazio ed oggi all’ASD Luiss) e di commentatore televisivo.

Giordano Grassi

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