SCOPRIAMO MATTIA CASSANI

SCOPRIAMO MATTIA CASSANI

E’ il nome nuovo per la difesa biancoceleste; potrebbe essere lui a sostituire Lichtsteiner, ormai finito alla Juventus…

(foto Getty Images)

Mattia Cassani è nato a Borgomanero il 26 agosto 1983. Ha iniziato la carriera da professionista nella Juventus con cui esordisce in Champions League, quindi ha ottenuto le prime presenze in campionato in Serie B con la Sampdoria. Successivamente ha giocato, da titolare, tre stagioni con lHellas Verona, fin quando nel 2006 è arrivato al Palermo, dove fa il suo esordio in Serie A e si impone sempre come titolare dimostrandosi negli anni uno dei punti di riferimento della squadra. Con i rosanero conta 161 presenze in Serie A e detiene il record di presenze in massima serie con questa maglia. E’ un terzino piuttosto duttile: riesce a giocare sia sulla fascia destra che su quella sinistra, combinando buone qualità difensive a ottime incursioni in avanti. Non si tira indietro neanche quando gli si chiede di giocare da centrare; la determinazione è una delle sue doti migliori.

GLI INIZI

Cresce nel vivaio della Juventus e con la Primavera bianconera vince il Torneo di Viareggio nel 2003. Il 13 novembre 2002 fa il suo esordio in Champions League con la maglia numero 33: al 93′ subentra a un ex biancoceleste, Marcelo Salas, nella trasferta che i bianconeri vincono a Kiev contro la Dinamo.

Nel gennaio del 2003 Cassani passa in prestito semestrale alla Sampdoria, dove colleziona solo due presenze da titolare nel campionato si Serie B: infatti, il titolare dei blucerchiati era Stefano Sacchetti e subito dopo veniva Nenad Sakic. A fine stagione torna in bianconero.

Nell’estate 2003 passa all’Hellas Verona in prestito con diritto di riscatto, che viene rinnovato ogni anno. In veneto rimane per 3 anni e si mette in luce dimostrando il suo potenziale nel campionato di Serie B. Viene soprannominato lo ‘Zambrotta della cadetteria’ per la sua forza e la sua duttilità in ogni ruolo difensivo.

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IL PALERMO

Nella stagione 2006-2007 approda a titolo definitivo al Palermo, nonostante il forcing della Juventus, che vorrebbe servirsi di lui per il campionato di Serie B che si vedrà costretta a giocare dopo lo scandalo Calciopoli. Il suo primo campionato in rosanero (che inizia il 10 settembre con la vittoria casalinga contro la Reggina, 4-3) è molto positivo sia per il giocatore che per la squadra; infatti, la società di Zamparini conquista  uno storico quinto posto. Nella stagione successiva Cassani si ritaglia un posto da titolare come esterno di centrocampo nel modulo 3-5-2 di Francesco Guidolin. Arriva anche il suo primo gol in carriera nell’ultima giornata di campionato: contro la sua ex squadra, la Juventus, segna la rete della vittoria (3 -2) con un gran sinistro da fuori area. L’anno seguente a Palermo arriva Colantuono e il giocatore piemontese rischia di non trovare spazio nello schieramento tattico del nuovo mister. Tuttavia, all’allenatore romano subentra nella seconda giornata Davide Ballardini e Mattia torna titolare. Disputa un buon inizio di stagione e il 14 ottobre decide di rinnovare il contratto con il club legandosi alla società di Zamparini fino al 2013. Questo è decisamente il suo anno più importante da professionista, è l’anno della consacrazione. Il 17 maggio 2009 raggiunge le 100 presenze in maglia rosanero (90 in Campionato, 4 in Coppa Italia e 6 in Coppa Uefa). Nella stagione 2009-2010 a Palermo arriva Walter Zenga, e Mattia Cassani diventa un giocatore chiave nel modulo dell’ex portiere interista. Le sue ottime prestazioni non cambiano neanche quando in Sicilia sbarca Delio Rossi. Il 18 ottobre 2009, giorno della gara vinta in traferta dal Palermo contro il Livorno, raggiunge le 100 presenze nella massima serie, tutte giocare con la maglia rosanero. Il 6 dicembre gioca la partita contro il Cagliari (vinta 2-1) da capitano, vista la contemporanea assenza di Miccoli e Liverani. Nell’ultima giornata di campionato entra in campo nuovamente con la fascia al braccio scavalcando nelle gerarchie l’ex centrocampista della Lazio. Nella sua quarta stagione in terra sicula colleziona 37 presenze in Campionato, saltando solo la 27a giornata per squalifica, e 3 presenze in Coppa Italia. Nell’annata appena conclusa gioca da vice-capitano e il 2 febbraio 2011 raggiunge Gino Giaroli al primo posto della classifica delle presenze in Serie A con la maglia del Palermo (151), superandolo nella giornata successiva (vittoria 4-2 in trasferta a Lecce). Indossa la fascia nella finale di Coppa Italia giocata a Roma e persa contro l’Inter.

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LA NAZIONALE

Fa il suo esordio con la maglia azzurra dell’Under 20 il 10 giugno 2003 nella gara vinta dall’Italia contro il Messico per 3 a 2 valevole per il torneo Tolone. Con l’U20 collezione 6 presenze mentre milita nell’Hellas Verona. In seguito viene convocato dalla Nazionale Under 21 di Serie B. L’ottima stagione 2008-2009 giocata col Palermo porta Cassani a ricevere la prima convocazione con la Nazionale maggiore in occasione dell’amichevole contro l’Irlanda del Nord del 6 giugno. Le sue prime parole da giocatore azzuro sono state queste: «Sono euforico per aver meritato l’attenzione di Lippi, questo è per me un motivo di grande orgoglio.». Tuttavia, non scenderà in campo in quell’occasione. L’esordio arriva nella gara del 18 novembre contro la Svezia, quando entra nella ripresa, con la maglia numero 13, al posto di Christian Maggio. Successivamente, viene convocato per il ritiro pre Mondiale 2010 e viene inserito nella lista dei 30 giocatori, poi ridotta a 28. Tuttavia, il primo giugno viene escluso dai definitivi 23 calciatori che partiranno per il Sud Africa. Dopo la fallimentare partecipazione dell’Italia, Lippi lascia il posto a Prandelli e il neo CT azzurro chiama nuovamente Cassani per la gara amichevole contro la Costa D’Avorio del 10 agosto. In quella partita entra al 70′ al posto di Motta. Il 3 settembre disputa un’importante match di qualificazione agli Europei contro l’Estonia e si rende protagonista di una buona prestazione. Il suo primo incontro da titolare con la maglia Azzurra arriva nella sfida di qualificazione sempre contro l’Estonia, nella quale l’Italia conquista una vittoria in trasferta.

 

LINDA BORGIONI

 

 

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