LAZIO. Reja: “A Udine sarà la partita dell’anno”

(foto Getty Images)

CONFERENZA STAMPA LAZIO -Reja: “A Udine sarà la partita dell’anno”. Il tecnico biancoceleste parla alla vigilia dell’importante sfida contro l’Udinese

Edy Reja si presenta in conferenza stampa alla vigilia di una gara importantissima. Domani alle 15 andrà in scena una sorta di spareggio Champions al Friuli. Il tecnico biancoceleste sa che si tratta di una partita fondamentale per le ambizioni europee dei capitolini: “Il campionato non finisce domani, ma è uno scontro diretto, molto importante”. Esordisce così il mister goriziano, che poi analizza gli umori della squadra dopo le polemiche scoppiate in settimana tra Lotito e Coni: La squadra vive al di fuori di queste situazioni. Quello che interessa è raggiungere l’obiettivo. Giocare fuori o giocare a Roma conta relativamente. Penso comunque che queste situazioni verranno appianate a tempo debito.”

Si passa a parlare della condizione degli uomini che dovranno scendere in campo.

Floccari potrebbe prendere il posto di Sculli: “Voglio che la squadra si abitui a modificare le posizioni in campo. A sinistra può andare anche Zarate, o Hernanes. La squadra deve muoversi i maniera omogenea, dividendo le zone del terreno di gioco, per cercare di creare problemi all’Udinese. Vorrei sincronismo nei movimenti. Non è che si deve essere vincolati alle proprie posizioni.”

Un grande problema della Lazio di quest’anno è stato in fase realizzativa; può essere un vantaggio giocare contro una difesa che lascia spazi?: “Ultimamente, soprattutto fuori casa, vedendo Napoli e Catania, direi che abbiamo centrato più di una volta il bersaglio. Logico è che, più concreti siamo, meglio è. Se ti capitano due palle, e le metti dentro, puoi avere grandissimi vantaggi.”

E’ passata la delusione dopo la sconfitta contro la Juventus?: “Il primo giorno, quando ci siamo ritrovati, eravamo ancora abbattuti. Normale, dopo che il risultato finale della gara non rispecchia quanto pensi di meritare. Abbiamo però lavorato bene in settimana, come abbiamo sempre fatto in questo periodo. Il sistema nervoso in questa partita deve essere particolarmente equilibrato. Bisogna giocare con intensità,non lasciandoci andare a delle reazioni. Serve lucidità, da qui alla fine del campionato, visto che siamo già stati penalizzati in queste situazioni”.

In casa biancoceleste sono molti i diffidati, problema che non hanno le altre concorrenti in corsa per il quarto posto. E’ un caso? : “Può capitare. Ci sono situazioni e circostanze particolari. Il Derby ci ha penalizzato particolarmente ma comunque andando verso la fine del campionato è normale che queste ammonizioni vanno ad accumularsi. Infortunatosi poi Radu, Diakitè e Stendardo, la situazione diventa difficile, perché c’è scarsa possibilità di alternare gli uomini. Questo però è nella logica del campionato, è un caso”.

Il risultato di Roma-Milan può condizionare la gara di domani?: “Sai, è uno scontro importante. La Roma è una diretta concorrente. Il nostro risultato è uno scontro diretto, in cui una o l’altra si può avvantaggiare, ma devi stare attenti a quelle dietro. Ogni settimana può variare. Adesso ci vogliono teoricamente 69 punti, poi per ogni settimana che passa, si possono fare diverse considerazioni. La Roma può modificare la zona Champions”.

Le condizioni di Sculli?Sculli ha fatto tutto il lavoro in settimana. Ora è due giorni che, stando con noi, si sente benissimo e non sente dolore. Chiaramente la condizione non c’è perché si sente sereno tranquillo ma manca il ritmo di partita da circa due settimane. E’ disponibile anche durante la gara, lo terrò in considerazione”.

Di Natale in settimana ha detto che Udinese e Lazio meritano la Champions, Roma e Juventus no. La vede così anche Edy Reja?:  “Le classifiche vanno fatte alla fine, però per quello che hanno fatto Lazio e Udinese, direi che parliamo delle due squadre che hanno messo in difficoltà tutti i favori del pronostico verso le altre squadre, come Roma e Juve, anche se adesso sono li a giocarsi l’ultima possibilità. Le due società e le due squadre che si sono mostrate di più sono sicuramente Lazio e Udinese, sorprese di questo campionato. Noi, secondo me, abbiamo fatto qualcosa d’importante, sciorinando ottimo calcio. A Gennaio e Febbraio abbiamo avuto difficoltà ,ma poi siamo ripartiti. L’Udinese invece ha descritto una grande rimonta. Complimenti a Guidolin e Pozzo, che hanno immesso pochi giocatori, come noi, ma hanno costruito una realtà. Le idee ci sono, ed è un premio per le due società. Auguriamoci che tutte e due possano andare in Europa, da una parte e dall’altra. Ci sono quattro posti”.

Sanchez e Di Natale fanno paura, come si fermano?: “Bisogna sparargli a Sanchez. Sono giocatori straordinari. Di Natale nei 16 metri non ha rivali. Ha grande rapidità. Bisogna evitare di dare spazio a questi attaccanti. La difesa dovrà stare attenta, ma anche il centrocampo, perché questi si muovono molto. Anche noi creiamo tante opportunità, ma spero che in una gara come quella di domani avremo freddezza.

Mancheranno Coda e Domizzi: “Spero sia una giornata favorevole. L’Udinese comunque è una squadra completa. Domizzi è sicuramente esperto, viene dalla Lazio, lo conoscete, ma Angella è un giocatore che abbiamo seguito anche noi. Zapata ha sempre fatto il titolare, Benatia sta facendo un campionato straordinario. Alla squadra titolare gli manca Inler, molto importante, ma se consideriamo anche noi, credo che entrambe le squadre siano penalizzate.”

Qual è l’errore che la Lazio non deve commettere?:Soprattutto inizialmente, dovremo stare attenti. L’Udinese parte subito a ritmi altissimi. Bisogna pressarli sulle zone laterali, a metà campo. Penso che Guidolin avrà studiato le nostre caratteristiche, e cercherà di sfruttare ripartenze e velocità di esecuzioni. Loro sono proprio veloci a livello fisico. Noi dobbiamo mettere in difficoltà i loro tre difensori. Contro squadre di questo tipo abbiamo spesso fatto ottime prestazioni.”

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