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Dimissioni Tavecchio, conferenza: “Non ho scelto io il CT. Commissariamento? Ci sono regolamenti e statuti”. Poi su Lotito…

FIGC TAVECCHIO – Sarà il giorno del giudizio per Carlo Tavecchio. Alle 12 si riunirà il Consiglio Federale per discutere di diversi temi…

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FIGC TAVECCHIO – Sarà il giorno del giudizio per Carlo Tavecchio. Alle 12 si riunirà il Consiglio Federale per discutere di diversi temi. Molto dipenderà da quello che succederà questa mattina nel consiglio direttivo della Lega Dilettanti che, con i suoi sei voti, è l’ago della bilancia in Consiglio federale. Se anche questa componente dovesse voltare le spalle a Carlo Tavecchio, ecco che allora lui potrebbe presentarsi dimissionario alla riunione in via Allegri convocata alle 12: gli servono almeno nove voti per la riconferma e senza quei sei non ci arriverebbe mai.

AGGIORNAMENTO ORE 15.19 – In conferenza stampa, Maurizio Stirpe, Presidente del Frosinone, prende le parti di Carlo Tavecchio: “I problemi del calcio italiano italiano sono strutturali e non si risolvono con le dimissioni di Tavecchio perché non c’è un progetto alternativo. Chi ha chiesto le dimissioni di Tavecchio non è portatore di novità, c’è stata solo voglia di giustizialismo che non porta da nessuna parte, le chiacchiere che si leggono oggi sono incredibili. Quelli per esempio che parlano delle seconde squadre non si rendono conto del danno che causerebbero alle squadre come il Frosinone. Si dicono idiozie e luoghi comuni che spesso o sono portati avanti da persone che hanno un doppio fino o non hanno l’esperienza giusta per valutare le situazioni. Il calcio deve ripartire da una più equa distribuzione delle risorse e di certo questa distribuzione così come è concepita non l’ha ideata Tavecchio, è figlia di una riforma governativa con a capo il ministro Melandri. Bisogna mettere mano a questo problema, è la prima cosa da affrontare senza ipocrisia. Poi bisogna affrontare il problema dei vivai e delle infrastrutture oltre quello della composizione del consiglio federale. Non è possibile che la Serie B pesi il 5%. Io il mio voto l’ho dato a Abodi, ma dal giorno che ha perso Tavecchio era diventato il mio presidente”.

AGGIORNAMENTO ORE 14.19 – Inizia la conferenza dell’ormai ex Presidente della FIGC Carlo Tavecchio.

DIMISSIONI – “Oggi ho rassegnato le mie dimissioni e ho chiesto quelle del Consiglio come mero atto politico. Nessuno le ha rassegnate. Sono rimaste le mie. Credo che siamo arrivati a un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. Il quadro politico fino a questa mattina non era cambiato. La Lega Pro non è mai stata alleata nella maggioranza. Nella riunione della settimana scorsa mi era stato inviato un documento programmatico che dovevo allegare e io in buona fede avevo interpretato un fatto come positivo, con la volontà di costruire qualcosa per questo sistema politico”

LA LND – “Carlo Tavecchio non faceva il presidente per meri interessi personali. Serie A e Serie B assenti, non si potevano prendere decisioni oggi. Quando la mia componente ha fatto considerazioni che non promettevano un sostegno, non ho pensato un istante, mi sono dimesso e ho chiesto le dimissioni del Consiglio per un atto politico, non sportivo”.

VENTURA – “Carlo Tavecchio paga per aver scelto Ventura. Non l’ho scelto io, l’ha scelto Lippi. Bene, a questo punto il momento è molto semplice. Io sono disperato per aver perso la qualificazione al Mondiale. E’ un atto di debolezza di un’emozione diventa una tragedia? Questo è alla base di un sistema politico? Se quel palo fosse entrato, Tavecchio sarebbe stato un campione? No! Lo sport non può andare avanti così. Le riforme devono essere fatte a livello generale”.

LA POLTRONA – “Io ho 74 anni, non ho bisogno per stare attaccato alla poltrona. Avevo solo chiesto di spostare la riunione di qualche giorno per far partecipare la Lega di A e B. Ho parlato con tanti grandi allenatori, falso che non arrivano per colpa mia. Sono tutti occupati e daranno la loro disponibilità tra qualche tempo”.

VAR – “Abbiamo risollevato le sorti dei campionato, abbiamo organizzato il bilancio, abbiamo rivalutato la situazione del movimento a livello internazionale, la ristrutturazione di Coverciano, abbiamo introdotta il VAR. Solo Biscardi ci aveva pensato prima. I risultati delle nazionali giovanili. Se avessimo segnato Carlo Tavecchio sarebbe stato un grande”.

COLPE – “Ognuno fa le sue scelte io non giudico. Io pensavo ci fosse la maggioranza e non è un tradimento ma solo scelte politiche. Io non mi do colpe dovevo solo intervenire nell’intervallo a Milano per cacciare l’allenatore. Quante cose ha condiviso con il presidente del CONI? Siamo stati in linea su tutto. Ha chiuso con il Calcio? Resto nel dilettantismo”.

LEGA – “Io sono stato incaricato di fare il commissario. Abbiamo fatto tante cose per i diritti tv e per il bilancio. E fino all’11 dicembre starò li. Perché non si potevano aspettare 10 giorni per coinvoLgerli. Qualcuno dovrà spiegare”.

SOLO CONTRO TUTTI – “La prima telefonata amica? Ho chiuso il telefono dopo aver parlato con mia moglie. Come giudica il comportamento di Malagò: non giudico il presidente del Coni sa come ci si comporta. Ha il rammarico di non aver capito cosa stava accadendo tra i dilettanti: Non sarebbe cambiato nulla. Voi giornalisti mi avete crocifisso”.

LOTITO – “Lotito è ingombrante per la sua stazza, ma è una persona per bene. E’ uno dei soggetti paganti del calcio italiano e non è soggetto percipiente”.

RICANDIDATURA – “Manzoni parlava di provvida sventura: in ogni sventura c’e’ una piccola parte di provvidenza che, se viene interpretata e sfruttata, non si sa mai… Se la provvida sventura mi farà capire qualcosa, allora non la respingerò”.

MONDIALE – “Gli italiani sono persone serie e perbene, che meritavano la soddisfazione di andare ai Mondiali. Ce l’ho messa tutta ma so fare qualche tiro col portiere fuori, ai cross ci arrivo a malapena e i rigori non li so tirare altrimenti forse, in Francia, ci qualificavamo”.

AGGIORNAMENTO ORE 13.52 – “C’è stata una componente autorevole che ha pensato di non fare più parte della maggioranza e noi ne abbiamo preso atto. Ringraziamo Tavecchio per quello che ha fatto, ora il calcio ha bisogno di ripartire e cominciare un nuovo percorso”. Lo ha detto il presidente della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, dopo il consiglio federale in cui Carlo Tavecchio ha annunciato le sue dimissioni. “Tavecchio ha parlato di sciacallaggio politico? Non so a cosa si riferisse”, ha tagliato corto Sibilia prima di spiegare come è andata in Consiglio: “Il presidente ha letto una dichiarazione e si è dimesso, il resto non conta. Quando siamo arrivati aveva già deciso. Posso solo dire che quando noi abbiamo partecipato al tavolo con le componenti abbiamo detto con chiarezza che serviva una maggioranza ampia per poter fare le riforme. Se questa maggioranza non c’e’ non possiamo andare avanti”, ha concluso.

AGGIORNAMENTO ORE 13.36 – Così Renzo Ulivieri, presidente AIAC, all’uscita del Consiglio Federale: “Tommasi? Questo periodo ha aperto un solco con l’AIC. Io non ho mai risposto alle dichiarazioni fatte per senso di rispetto ma qualcosa si è rotto. Dovremo vedere e valutare”.

AGGIORNAMENTO ORE 13.20 – Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, parla all’uscita degli uffici della FIGC: “L’atto di responsabilità è costruire un progetto condiviso, per tornare a parlare di calcio, dando tempo alle Leghe di ricostruire gli ordini. Tavecchio ci ha comunicato le dimissioni, ha parlato solo lui e si è presentato con queste decisioni. La LND? Non ha lasciato parlare nessuno, non ci ha datto esprimere i nostri pareri. Il prossimo presidente federale ideale? E’ da mesi, se non da anni, che diciamo che serve tornare a parlare di calcio”.

AGGIORNAMENTO ORE 13.13 – Così Giancarlo Abete all’uscita degli uffici della FIGC dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio. “Il presidente Tavecchio ha preso atto che alcune componenti che avevano manifestato il loro appoggio, avevano difficoltà a rinnovare il consenso.

AGGIORNAMENTO ORE 13.08 – Entro 90 giorni verranno indette le elezioni per il nuovo Presidente della FIGC. Lo riporta ‘Sky Sport 24’.

AGGIORNAMENTO ORE 12.55 – Così Carlo Tavecchio al Consiglio Federale nelle righe lette ai presenti e riportare da ‘Sportitalia’: “Sono rammaricato. Vado via perché ho perso. Mi scuso con tutti gli italiani”. Poi: “Le ambizioni e gli sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato e ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni di voi”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.38 – CARLO TAVECCHIO SI E’ DIMESSO. Alla fine si è arreso: il Presidente della FIGC, dopo un commosso intervento, ha rassegnato le proprie dimissioni, invitando tutti i consiglieri al medesimo gesto.

AGGIORNAMENTO ORE 12.24 – Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori: “Ho parlato con il consiglio direttivo e abbiamo deciso in maniera unanime, siccome il consiglio è monco, di aspettare la nuova governance di Lega A e B”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.12 – “La posizione della Lega Nazionale Dilettanti è compatta, condivisa nella totalità”, dice Cosimo Sibilia, presidente della Lnd. “Dobbiamo ascoltare per capire quali sono i programmi di Tavecchio”, ha osservato Andrea Montemurro, consigliere federale in quota Lnd. “La nostra posizione? La vedremo dentro. Spero che stamani non ci sia bisogno di votare”, infine, le parole di Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione italiana arbitri.

AGGIORNAMENTO ORE 11.55 – “Non so se Tavecchio avrà i numeri, noi non lo abbiamo votato, siamo stati sempre molto critici ma abbiamo sempre rispettato il ruolo”. Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, così si è espresso ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ parlando del Consiglio federale in programma oggi nella sede della Figc. “Sono sicuro di ciò che noi proporremo, ossia un passo indietro, non solo di Tavecchio, ma anche di tutto il Consiglio Federale. Giancarlo Abete rappresenta gli interessi della Lega, vuole molto bene al calcio e non potrà che essere in linea con l’atteggiamento che la Lega Pro esporrà in Consiglio Federale”.

AGGIORNAMENTO ORE 11.50 – L’ex presidente della Figc Abete è stato intercettato all’esterno della sede: ‘Non ho condiviso molte delle scelte di Tavecchio , io non mi ricandido”, ha commentato.

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