Mauri: “Ottimo lavoro di Inzaghi. Keita? Ora è più pericoloso. Un ritorno? La Lazio è casa mia.”

MAURI LAZIO – Stefano Mauri ha parlato ai microfoni di Radio Incontro Olympia. L’ex capitano biancoceleste ha militato nella capitale per dieci stagioni dal 2006 al 2016. Con la maglia della Lazio ha realizzato 47 gol in 303 presenze. Nel 2009 ha vinto una TIM cup e la supercoppa Italia e il 26 Maggio 2013 ha alzato al cielo la storica Coppa Italia vinta contro la Roma. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista del Brescia, riportate dalla Redazione di Lazionews.

SU PRCE IN PRESTITO AL BRESCIA – “Si sta facendo le ossa in Serie B. Ha avuto qualche problemino fisico con una distorsione alla caviglia. È un buon calciatore che potrà tornare utile alla Lazio dopo aver fatto un po’ di esperienza”

SULLA LAZIO – “La società secondo me ha fatto un buonissimo lavoro. La rosa si è rafforzata, ha inserito Peruzzi in un ruolo molto importante di raccordo. Simone Inzaghi non ha fatto bene, di più! La vera rivelazione dell’annata. Non avevo comunque dubbi. Simone, già da quando giocava a calcio, si vedeva che avrebbe fatto l’allenatore. La squadra ha fatto un ottimo campionato.

SULLA PROSSIMA STAGIONE BIANCOCELESTE – Ora bisogna fare un altro passo in avanti per cercare di fare bene sia in campionato, sia in Europa League. Ricordo che quando giocavamo su due fronti facevamo fatica. Giocare una sola volta a settimana è diverso. La società ha fatto vedere dei passi in avanti. Ora ne serve un altro. Serve il trattenere più calciatori possibili allungando la rosa. I calciatori non fanno in questi discorsi.

SU TARE –  Igli è un ottimo direttore sportivo. La squadra è giovane e può sempre migliorare. Vediamo l’esplosione di Milinkovic-Savic e Keita che sono migliorati tantissimo. Bravo poi a prendere Immobile che con i suoi gol si è confermato un grandissimo calciatore”.

SU KEITA – “Si vedeva che aveva qualità incredibili e naturali. Doveva crescere nella continuità e nella consapevolezza. Quest’anno, Inzaghi soprattutto, gli ha ritagliato un ruolo importante. Sta facendo la seconda punta e lì diventa molto più pericoloso. Prende palla più vicino alla porta e risulta difficile da fermare.

SU STRAKOSHA – Negli anni passati Si vedevano ottime qualità. È stato bravo lui a migliorare e ad ascoltare Grigioni. Non mi aspettavo però l’impatto così importante in partite ufficiali dopo il prestito non buonissimo alla Salernitana. E’ tornato da terzo e invece, bravo coi piedi e tranquillo

SU UN RITORNO NELLA LAZIO – “La Lazio è casa mia e vorrei tornare nella mia famiglia. Vedremo quando e casomai in quale ruolo, però spero di tornare il prima possibile. Intanto domenica sarò allo stadio per Lazio-Inter, ci vediamo lì con i tifosi!”

 

 

 

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