PAROLO: “C’è un forte senso del collettivo: la strada è quella giusta. I tifosi? Torneranno con i risultati” (VIDEO)

INTERVISTE POSTGARA – Al termine dell’amichevole contro l’HANNOVER, persa per 3-1, Marco PAROLO, alla sua prima da titolare in biancoceleste, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 e ai cronisti presenti, tra cui quello di Lazionews.eu. Ecco le sue parole:

Non era facile con una squadra che a breve inizierà il campionato…
“Sicuramente loro erano più preparati di noi. Erano messi in campo bene, aggressivi. Poi per 5-6 di noi era la prima volta che giocavamo insieme, dobbiamo trovare l’intesa. Sono passati in vantaggio alla prima occasione su calcio d’angolo. Meglio nel secondo tempo, abbiamo avuto una bella reazione e da questa dobbiamo ripartire. Dobbiamo mettere minuti sulle gambe perché il 24 c’è il primo impegno ufficiale. Dobbiamo arrivare al 31 agosto al top della forma”.

Pioli sembra puntare molto sul collettivo…
“Sì vede: tutti quanti si aiutano, non c’è l’individualità ma un forte senso del collettivo. Noi siamo arrivati a ritiro iniziato ed abbiamo trovato un gruppo forte, che è fondamentale”.

Come stai fisicamente? Con chi hai legato?
“Sono in camera con Mauri, mi trovo. Sono al 30-40% di quello che posso dare. Bisogna lavorare e rimboccarci le maniche per crescere di condizione”.

Dovete ancora crescere voi nazionali…
“Dobbiamo crescere come condizione, noi nazionali crescere come condizione fisica ed inserirsi nel gruppo. Dobbiamo essere una squadra aggressiva: è la mentalità che sta chiedendo il mister, di andare su ogni pallone. Quando ci sarà la condizione lo faremo tutti quanti. Adesso ci provo, ma in questo momento magari ci vai più con la testa che non con le gambe. Oggi in campo si è vista la differenza atletica, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo fatto fatica a trovare gli spazi: penso sia una questione di condizione. Dobbiamo metterci a lavorare sodo, ma la squadra ci ha dato la dimostrazione nel secondo tempo, reagendo in maniera importante. C’è gente che ha gamba, voglia di dimostrare per il bene della squadra. Questo è un gruppo importante, quello che ho subito capito appena arrivato è che si basa tutto quanto sul concetto di uno dell’altro, come un unico collettivo. Il mister ci vuole coesi e il nostro obiettivo è quello, come quello di farci trovare pronti il 24, che c’è il primo impegno ufficiale, per poi arrivare al campionato bene. Stiamo lavorando per questo obiettivo e mercoledì si riparte con maggior voglia”.

Il ruolo?
“Il ruolo di mezzala è quello che si addice più alle mie caratteristiche. Destro o sinistro decide il mister. La concorrenza è alta, ma ti stimola a dare di più, ad allenarti meglio a cercare di entrare in forma il prima possibile. Il mister vuole che tutti quanti ci muoviamo, che cerchiamo la palla: alcuni concetti li abbiamo cercato di mettere in mostra oggi. Nonostante lo svantaggio abbiamo cercato di giocare. Abbiamo lottato fino alla fine oggi, dobbiamo ripartire da queste cose positive ma anche analizzare gli errori che sono stati fatti e lavorarci sù. Queste partite servono anche a questo”.

Il tuo inserimento come sta andando?
“E’ un gruppo che ti sa  accogliere nella maniera giusta, che ti da una mano. Penso che ogni giorno di più andrà meglio e queste sono cose che contano”.

I giovani?
“Sono giocatori che hanno grande potenzialità, personalità e voglia di mostrare il loro valore. Penso che debbano prendere spunto dai veterani, da come si allenano. Lo stanno facendo e si vede sul campo. Devono continuare così perché da giovane è facile perdersi, ma è anche facile dimostrare. Bisogna allenarsi con la stessa costanza giorno per giorno, lo stanno facendo quindi tanto di cappello perché si sono inseriti alla grande. Abbiamo bisogno anche di loro”.

Come si riportano i tifosi allo stadio?
Sicuramente i tifosi torneranno alla stadio quando faremo i risultati. Noi stiamo facendo un percorso, la strada è giusta: la squadra ha capito che bisogna lottare su ogni pallone. Questa è la mentalità giusta, poi le cose vengono da sole e quando faremo i risultati, tornerà l’entusiasmo e tornerà anche la gente. Se lottiamo sempre e diamo tutto, la gente ci starà vicina sia nei momenti positivi che in quelli negativi”.

A che percentuale di forma siete voi nazionali?
“Siamo al 40%. Ci manca lo spunto atletico, la rapidità ma anche il ritmo partita. Penso che faccia parte del percorso di crescita: ci sta anche che impari a soffrire, impari cosa vuol dire correre dietro un avversario che va più veloce e a tirare fuori la voglia di lottare che è dentro di te, di tener duro e di lottare su ogni pallone”.

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