QUI MARIENFELD. LULIC mezz’ala, CATALDI regista e…rubabandiera! (FOTO&VIDEO)

MARIENFELD 2014 – GIORNO 1 – Primo giorno di vero lavoro per la Lazio di PIOLI in terra tedesca, nella splendida cornice verde della provincia di Colonia, dopo il solo allenamento di scarico praticato ieri pomeriggio nel day-after dell’amichevole con lo SPORTING LISBONA. . Il tecnico, finalmente , ha gioito di una rosa quasi al completo, grazie ai rientri di LULIC, GONZALEZ, CANDREVA e il neo-acquisto PAROLO(mentro ONAZI è rimasto a FORMELLO per curarsi dall’infortunio). Per l’ultimo arrivato DE VRIJ, sbrigate le ultime faccende personali in Olanda, si dovrà attendere la giornata di domani. Per Biglia e Klose, invece, l’arrivo è previsto il 7 agosto.

COME REJA – Intanto i sopracitati nazionali presenti, dopo aver osservato un programma specializzato durante le vacanze, si sono rimessi a sudare per colmare il ritardo di preparazione rispetto ai compagni presenti nel ritiro di AURONZO. Prima una più corposa e duratura parte atletica,  poi si sono riuniti al gruppo per esercizi su tecnica di base e possesso palla, ma anche per un’interessante fase tattica. Protagonisti di turno SENAD LULIC E MARCO PAROLO: il bosniaco ha dapprima agito al fianco sinistro di LEDESMA, con l’ex-Parma impegato da mezz’ala destra, dopodichè si è spostato nella zona d’attacco mancina, solitamente occupata da KEITA. Primi spunti e dèjà vu di Rejana memoria in quel di Marienfeld, nella prima delle due sedute del programma odierno.

Squadra

CATALDI REGISTA – In attesa di rientrare a pieni ranghi, ma soprattutto con LUCAS BIGLIA impegnato nelle meritate ferie dopo le fatiche mondiali, nel pomeriggio mister PIOLI ha fatto qualche esperimento a centrocampo. Reparto rigorosamente a tre, così com’è confermatissimo il 4-3-3 come modulo base, ma con la novità CATALDI in cabina di regia. Il giovane biancoceleste si è mosso tra Mauri e Pereirinha (riproposto ancora da mezz’ala dopo il test di Lisbona), prendendo le veci di Cristian LEDESMA, che invece ha goduto del supporto di GONZALEZ e PAROLO nell’altra squadra. CANDREVA si è ripreso la fascia destra d’attacco, con KEITA sull’out opposto e un recuperato DJORDJEVIC al centro dell’attacco.

Rubabandiera

NON SOLO FATICA – Il tecnico continua a predicare intensità, la spina della tensione agonistica deve rimanere sempre attaccata. Senza però, perdere la gioia di stare in campo, lavorando con il sorriso sulle labbra. Per questo all’inizio della ripresa pomeridiana, dopo la classica fase di stretching e messa in moto, ha dato vita ad un esercizio di smarcamento sulla base del più noto gioco del “rubabandiera”. Rosa divisa in due gruppi, verdi e arancioni, ognuno con il fratino infilato nella zona posteriore del pantalonicino: baraonda di risate, urla e divertimento allo stato puro. Un vortice di piroette, corse a perdifiato e strategie di accerchiamento. Alla fine ha vinto la squadra di KEITA, DJORDJEVIC, CANDREVA, etc., a danno di un eremitico LORIK CANA che ha inevitabilmente abdicato al 4 contro uno finale. Non senza ridere di gusto al “cappottone” che ha sancito una vittoria “schiacciante”.

L’inviato, Francesco Pagliaro

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