CORRIERE DELLO SPORT. Lulic: «Stupirò la Lazio con i miei colpi»

L’esterno bosniaco ieri ha vissuto la sua prima giornata biancoceleste Dopo le visite ha firmato per 5 anni.

Il Corriere dello Sport-«Si è avverato un sogno». E’ il sogno di Senad Lulic, la nuova frec­cia della Lazio. Spaesato ed emoziona­to, è apparso così a Formello. L’hanno sballottato di qua e di là, è sbarcato a Roma ieri alle 9 e alle 11 era già in Pai­deia per effettuare le visite mediche (tre ore di durata totale, è in perfetta forma). Senad Lulic dalla piccola Sviz­zera s’è trovato catapultato nel traffi­co di Roma. Ha incon­tratoil presidente Loti­to, ha firmato un con­tratto di cinque anni, ha fatto un giro nel centro sportivo, ha conosciuto l’aquila Olympia, ha fatto una promessa ai tifosi e ai suoi compa­gni:«Farò molti crossper la testa degli attaccanti e magari qualche gol!». L’invito è per Klose e per tutti gli altri bomber laziali.[…]

LA MISSIONE –Lulic, il nuovo Kolarov. Il paragone è scattato subito, ma sarà il campo a giudicare il valore dell’ester­no bosniaco:«Io come Kolarov? Non sono lui, ma il paragone non mi spa­venta, gioco come so fare, la stagione è lunga, vedremo sul campo». Dopo il flop Garrido la società ha deciso di puntare su di lui e spera di non aver sbagliato. Lulic è un jolly che può gio­care su tutta la corsia sinistra, può fa­re il terzino e la mezzala, è uno specia­lista dei cross e ha il vizietto del gol:«Ho provato una grande emozione mentre firmavo il contratto– ha rac­contato a Lazio Style Radio –è stato un giorno lunghissimo, questo è certa­mente il momento più importante del­la mia carriera. Sono contento di esse­re qui a Roma e di giocare per la La­zio, un club così famoso, è tutto bellis­simo ». Lulic ha avverato il suo primo sogno, ma ne ha altri:«Ai tifosi dico che sono arrivato nella Lazio per fare un buon campionato, voglio lottare per i primi posti e voglio andare avanti in Euro­pa League. Dobbiamo puntare al massimo in ogni competizione». All’arrivo a Formello ha spalancato gli occhi:«Il centro sportivo è troppo bello, c’è tutto per allenarsi e giocare bene, i campi sono fantastici, è perfet­to ».

IL RUOLO –Lulic aspetta le indicazioni di Reja, si è già presentato al nuovo al­lenatore, dovrà stupirlo in campo, do­vrà conquistare la sua fiducia:«Il mio ruolo non è importante, posso giocare partendo più avanzato o più arretrato, è l’allenatore che decide». Nello Young Boys giocava alto, nella Bosnia è un terzino. Ecco il segreto dei suoi gol:«Sono un destro naturale, ma gio­co a sinistra. Segno tanto? A chi non piace cercare il gol? Se gioco più avan­zato è normale avere più possibilità di fare centro, se parti da dietro è meno facile». Lulic ha un solo obiettivo:«L’importante è vincere con la squa­dra. Fare gol è bello, ti dà gioia, ma la cosa principale è trionfare». Ha impa­rato l’italiano a Bellinzona:«Della La­zio e dell’Italia conoscevo già molto, il campionato, le squadre, la cultura». Ha seguito il campionato dei biancoce­lesti da tifoso:«Ho saputo dell’interes­se della Lazio per la prima volta par­lando con il mio procuratore, poi i di­rigenti sono venuti a vedermi in Na­zionale e lì è nato tutto». Lulic è un predestinato:«Ho iniziato a giocare a calcio da piccolo, avevo sempre il pal­lone tra i piedi, dicevo a tutti che avrei fatto il calciatore. Ci sono riuscito, è successo tutto in ma­niera veloce».
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