CORRIERE DELLO SPORT. Rubata l’auto di “Gabbo” Il papà: Per noi ha valore affettivo, restituitecela

(Getty Images)

Rubata l’auto di “Gabbo” Il papà: Per noi ha valore affettivo, restituitecela

Ladri di sentimenti, ladri di un caro ricordo. Hanno rubato la Smart che era di Gabriele Sandri, è successo nel quartiere Balduina nella notte tra mercoledì e giovedì. Hanno rubato la macchina di Gab­bo, aveva un valore affettivo «in­commensurabile » , ha detto ieri un affranto Giorgio Sandri. E’ una Smart nera targata DD502CK, la notizia l’ha data il papà di Gabriele scrivendo sul suo profilo Facebook: «In zona Balduina è stata rubata l’auto del mio Gabriele, una Smart nera. Quell’auto, che tenevo gelosa­mente, aveva dentro gli indumenti di mio figlio indossati la sera prima che ve­nisse ucciso. Faccio appello al buon cuore non per il valore eco­nomico. Spero che mi venga riportato ciò che mi è stato rubato. E’ parte della mia vi­ta! » . La famiglia San­dri ha sporto subito denuncia.

LA RICHIESTA –Giorgio Sandri è disposto ad offrire una ricompen­sa«a chiunque possa riportarmi la Smart con gli oggetti che stavano all’interno». Gabriele aveva comprato quella macchina nel 2006, l’anno prima del maledetto viaggio iniziato per raggiungere S.Siro ed assistere a Inter-Lazio, un viaggio mai terminato. […] Dentro la Smart c’erano ancora il portachiavi di Gabriele, il giubbotto invernale, i suoi dischi e il cappellino che usava per suonare in discoteca a Porto Ro­tondo:«Era tutto proprio come lo aveva lasciato lui», ha detto papà Sandri.

IL SIMBOLO –La Smart nera veniva utilizzata da Giorgio, non voleva che «diventasse una reliquia, per que­sto non la tenevo in garage. Volevo che potesse continuare a cammina­re, a correre, come se Gabriele fos­se ancora tra noi. Ci andavo da ca­sa al mio negozio ogni giorno e la domenica la portavo proprio da Ga­briele, andandolo a trovare con la sua Smart al cimitero». Sandri si è rivolto alla Polizia, ha scritto su Fa­cebook, ha lanciato un appello ac­corato, spera di ritrovare la macchi­na, ma soprattutto gli oggetti che ap­partenevano al suo amato figlio:«Ho sporto denuncia e appena saputa la notizia del furto mamma Daniela ha pianto tutto il giorno. E’ come se, dopo il sorriso di mio figlio, adesso ci avessero tolto anche una parte dei sui og­getti materiali. La disperazione è tota­le perché quella Smart per noi ha un valore affettivo in­commensurabile ». […]

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