CORRIERE DELLO SPORT. Un esame vero per la Lazio

Una partita vera, sessanta minuti per misurare lo spessore del­la nuova Lazio di Cissè e Klose e salutare le Tre Cime di Lavaredo. Il ritiro della squadra di Reja si chiude oggi con i cechi dello Slavia Praga, che arrivano dal Trentino e sono riu­sciti a pareggiare con il Parma (0-0) e il Ba­yern Monaco (2-2) nelle ultime due amiche­voli. Calcio d’inizio posticipato di mezz’ora, perché i biancocelesti avranno maggiore re­spiro per raggiungere l’aeroporto di Venezia e volare in serata verso Roma: si gioca alle 15,30 e la partita verrà trasmessa in diretta televisiva da Sportitalia. Un’altra occasione per studiare i progressi del tandem da Champions, alla terza uscita: Cissè e Klose mercoledì hanno schiantato il Lucerna negli ultimi trenta minuti, realizzando un gol e un assist a testa. Reja ha divi­so il fronte d’attacco, gli chie­de di incrociarsi quando scat­tano in profondità e di gioca­re di sponda con centrocampisti e terzini per avviare l’azione. Di solito il Leone francese parte dalla destra e il Kaiser tedesco dal ver­sante opposto, con Hernanes che agisce a ri­morchio per sventagliare il pallone o proiet­tarsi al tiro. Reja, anche ieri pomeriggio, ha insistito sul 4-3-1-2, modulo scelto dall’inizio dell’estate, e ha continuato a sviluppare i meccanismi del centrocampo a rombo. E’ una Lazio che gioca in verticale e prova a sfruttare il suo enorme potenziale offensivo.

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KONKO –La squadra ha acquistato fisicità, ap­pare molto più forte e potente in attacco, è quasi la stessa (con alcune incognite) negli altri due reparti. Bisognerà capire, dal pun­todi vista tecnico, quanto peserà la cessio­ne di Lichtsteiner, uno capace di totalizzare 35 presenze a campionato. Konko, nelle ul­time tre stagioni, non ha mai giocato con continuità e qui ha già accusato i primi guai muscolari. Oggi dovrà saltare il test con lo Slavia Praga per una contrattura al polpac­cio sinistro, vistosamente fasciato. Niente al­lenamento ed esami clinici alla Paideia fis­sati per lunedì. Reja testerà Cavanda e Sca­loni sulla fascia destra. Fermi per affatica­mento anche Radu e Lulic, che non verran­no rischiati. Il tecnico friulano alternerà Garrido e Zauri, che di sicuro sarebbe il più affidabile dei terzini sinistri in organico co­me vice Radu. Nell’ultima mezz’ora, se­guendo la regola del turnover modulato per concedere lo stesso minutag­gio all’intero gruppo, tocche­rà all’altra Lazio, disegnata con il 4-2-3-1. Davanti Reja concederà spazio a Rocchi, Sculli, Zarate e Floccari, vici­no all’addio. In mezzo agi­ranno Matuzalem e Cana, l’albanese che Reja (giusta­mente) vede solo centrale e non alternativa di Brocchi nel ruolo di in­terno destro.

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