IL CORRIERE DELLO SPORT. ZARATE: «Lazio, rimango e torno a giocare»

IL CORRIERE DELLO SPORT. ZARATE: «Lazio, rimango e torno a giocare»

Uno stralcio dell’articolo de Il Corriere dello Sport. Mauro Zarate torna a parlare e si slancia in dichiarazioni di affetto verso i tifosi e la squadra…

(foto Getty Images)

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«Ho un contratto con la Lazio e voglio vi­vere un anno fantastico, come quello del primo campionato italiano! Voglio un anno che non si potrà dimenticare facilmente, voglio far sognare di nuovo i tifosi bianco­celesti, sono carico e determinato. Nella mia vita non sono mai scappato dalla por­ta secondaria, non mi piacerebbe farlo, non mi comporto così».

Le hanno dato fastidio le parole di Loti­to?

« No, assolutamente. Nessuno può rite­nersi incedibile o indispensabile, ci si può considerare importanti, questo sì, ma non bisogna andare oltre. Le parole del presi­dente sono una realtà, è giusto così».

E se arrivasse una grande offerta come si comporterebbe?

«Non lascio la Lazio per un club di pari livello, deve essere un top club. Se arrive­rà un’offerta la valuteremo insieme alla so­cietà, se ne parlerà se sarà considerata in­teressante da entrambe le parti».

Lo Zenit San Pietroburgo la vuole, può confermarlo?

« Non lo sapevo, se così fosse sarebbe un po’ difficile accettare da un punto di vista calcistico».

Un super Maurito per la nuova Lazio. E’ questa la sua promessa?

«L’ultimo anno è stato così e così. Ho se­gnato nove gol, ho servito otto assist, ma tutto questo non mi è bastato. Io voglio di più per la Lazio e spero di riuscirci. Mi preparerò come ho fatto in queste stagioni e ancora con più forza».

Quanti gol segnerà?

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Dove porterà la Lazio?

« Riproveremo a conquistare la Cham­pions e ci giocheremo al meglio l’Europa League » .

E con Reja come la mettiamo? Qual è la verità sul vostro rapporto?

«E’ vero, con il mister ho avuto dei pro­blemi, ma negli ultimi tempi il rapporto è migliorato molto».

In cosa è migliorato? Pensa che Reja vo­glia Zarate fuori dalla Lazio?

« Questa non è una domanda che va ri­volta a me. […]

Il problema del ruolo come si risolverà? Reja l’ha fatta giocare come esterno d’at­tacco e solo nel finale ha deciso di ripro­porla centravanti…

«Non sono il tipo che dice “o gioco così o niente”, non è il mio modo di vedere le co­se. Ho cambiato tante volte ruolo, il mio si sa qual è… Quando ho giocato come centra­vanti ho segnato gol, ho fatto assist o co­munque ho giocato buone partite, la scelta dipende dal mister».

Perché il primo Zarate non si è confer­mato? E’ riuscito a capirlo?

« Il secondo anno è finito male, ma era cominciato bene. Avevo segnato 4- 5 gol, poi nella seconda metà della stagione le co­se si sono complicate».

Reja appena è arrivato l’ha messa in panchina. Si è chiesto il motivo?

«La Lazio era in difficoltà e il mister giu­stamente mi ha messo in panchina. In quella stagione abbiamo lottato per non re­trocedere e alla Lazio non deve mai acca­dere. L’ultima stagione è stata buona col­lettivamente, ma non è stato un grande an­no per me, l’ho detto, voglio di più».

Per la Lazio si è sacrificato sulla fascia, lo rifarebbe?

« Mi sono sacrificato tanto, ho giocato quasi da terzino, l’ho fatto per amore del­la Lazio, per portarla il più in alto possibi­le ».

Riecco l’Europa League, lei fu capace di segnare 4 gol in 7 partite…

«E’ una bella competizione, ti permette di giocare in Europa, speriamo di fare me­glio rispetto a due anni fa e di andare avan­ti ».

Lo scudetto è un sogno proibito?

« Non è un sogno impossibile, bisogna avere continuità di rendimento per conqui­starlo. Nell’ultima stagione Lazio e Napoli hanno tenuto testa al Milan, ma nessuna squadra alla fine è riuscita a fare il passo giusto».

E’ arrivato Miroslav Klose, vuol dire che non ci sarà posto per Zarate nella Lazio?

«E’ un grandissimo attaccante, sono cer­to che farà bene, è un goleador vero. Negli ultimi due anni a Monaco ha avuto qualche problema, ma non si discute. Deciderà il mister chi dovrà giocare».

Klose-Zarate, la vede bene come coppia?

«La Lazio può far giocare tante coppie di attaccanti e vi dico una cosa…».

Quale?

« Uno dei migliori attaccanti italiani si chiama Tommaso Rocchi, ho imparato tan­to da lui, prima di conoscerlo non avevo mai fatto una diagonale, l’ho “rubata” a lui guardandolo giocare. E’ il numero uno».

Per qualcuno non potete giocare insie­me e si dice che in passato tra di voi ci sia­no stati dei problemi.

«Tutto falso, ho sempre parlato bene di Rocchi con la mia gente, è un attaccante che deve giocare!».

Sfatiamo un altro tabù: si dice pure che lo spogliatoio non vuole più Zarate.

« Dico che con i miei compagni non ho problemi […]

Perché non ha fatto il giro di campo nel­l’ultima partita casalinga contro il Ge­noa?

« Non era certamente una mancanza di rispetto verso i nostri tifosi o verso i com­pagni. Secondo me non c’era da festeggia­re, non avevamo raggiunto l’obiettivo Champions League, non c’è nessun caso » .

Zarate si sposa con Natalie Weber e sa­rà padre tra sette mesi… Cosa prova?

«Sì, Naty è incinta, è di 7 settimane, sia­mo felicissimi, ci sposeremo l’1 luglio con il rito civile e il prossimo anno faremo una festa grandissima con i parenti e gli amici, ci sposeremo in chiesa. E’ un momento bel­lissimo per la nostra vita».

Vorrà sapere se sarà un maschietto o una femminuccia?

« Dobbiamo aspettare altre settimane e chiederemo di conoscere il sesso, lo voglia­mo sapere. Abbiamo fatto i conti e dovreb­be nascere in Italia, a Roma».

Zarate è in Argentina: che vacanze sta vivendo?

« Sono vacanze speciali, belle come sem­pre, ma quest’anno ancora di più. Diven­terò padre, è un’emozione unica, fortissi­ma, non vedo l’ora. Questi giorni li ho sfruttati per rivedere la mia famiglia, gli affetti più cari, gli amici che durante l’an­no sono lontani. Ma non ho smesso di alle­narmi » .

Pablo Dolce e Diego Giacchino, i suoi personal trainer, la stanno facendo fatica­re…

«Sì, è così […]

Zarate riuscirà a conquistare l’Argenti­na?

«Ci penso tanto, so che devo fare di più anche se non so quanti abbiano fatto me­glio di me ultimamente. Credevo che la chiamata potesse arrivare, comunque guarderò la Coppa America in televisione. Farò il tifo per l’Argentina e per Messi, è il più grande del mondo, spero un giorno di giocare con lui in Nazionale».

Uno dei suoi fratelli, Ariel detto El Chi­no, ha deciso di ritirarsi, giocava con l’All Boys, aveva appena ottenuto la promozio­ne. Come mai?

« E’ qui accanto a me, aveva voglia di smettere e il club gli ha permesso di di­ventare dirigente, sarà il direttore sporti­vo » .

Zarate, chiudiamo con il derby. La Lazio ne ha persi cinque di fila, cosa si sente di dire ai tifosi?

« Meglio non parlarne, lo facciamo da due anni. Servono i fatti, è questo che vo­gliono i nostri tifosi e lo meritano».

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