IL MESSAGGERO. Arbitrano gli ex, da Ballardini a Simeone

IL MESSAGGERO. Arbitrano gli ex, da Ballardini a Simeone

Uno stralcio dell’articolo de Il Messaggero sulla prossima giornata di campionato. Il destino dei biancocelesti si incrocia con quello di due ex…

(foto Getty Images)

ROMA – Un nemico e un alleato sulla strada della Lazio per il ritorno in Europa. Per l’ennesimo derby a distanza con la Roma. La minaccia porta il nome di Davide Ballardini che è in cerca di rivincite dopo quanto è successo l’anno scorso sulla panchina biancoceleste. L’amico è Diego Pablo Simeone che, nonostante la salvezza matematica ottenuta la settimana scorsa a Brescia col suo Catania, tenterà di frenare la Roma e fare una piccola cortesia alla sua ex squadra del cuore. «Ci tengo a fare bene con i giallorossi», tuona il tecnico argentino. E poco importa per il Cholo che l’Ad del Catania Lo Monaco poco prima a Radio-Radio abbia praticamente sepolto l’astio del passato, soffiando venti di pace: «C’è lo stadio esaurito e per noi e il nostro pubblico sarà una festa per la permanenza in serie A. Poi è normale che cercheremo di vincere, anche se tra noi e la Roma le motivazioni non potranno essere le stesse».
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Di ex nella sfida dell’Olimpico ce ne sono diversi: Floccari, Biava, Sculli, Reja e per l’appunto Davide Ballardini. Che per la prima volta da quando è andato via dalla capitale tornerà all’Olimpico da avversario della Lazio. L’allenatore del Genoa non porta rancore, ma sicuramente ci terrà a fare bella figura, a giocarsi a viso aperto la partita e provare a fare lo sgambetto ai laziali a pochi metri dal traguardo. Per Davide (e forse anche per Reja) l’atmosfera dello stadio non sarà delle più piacevoli, anche perché alla gente laziale il tecnico di Ravenna non è mai stato simpatico.[…]


Tifosi a parte, anche all’interno dello spogliatoio laziale ci sono diversi giocatori che non hanno un gran ricordo del loro ex allenatore. Anzi alcuni non l’hanno proprio perdonato per averli esclusi o dimenticati senza motivo. Tra questi ci sono Lichtsteiner, Ledesma ma anche e soprattutto Tommaso Rocchi. Che domani, guarda caso, tornerà titolare dopo quattro mesi di stop. Per l’attaccante veneziano è stata una stagione maledetta. L’infortunio al ginocchio nel giorno del compleanno della Lazio è stato un calvario: all’inizio non è stato curato benissimo tanto che si è sfiorato addirittura l’intervento chirurgico. Ora tutto è passato e quei venti minuti finali di Udine hanno fatto capire a Reja che è pronto e scalpita per giocare. […]


E probabilmente i guai in attacco per la Lazio si sono ingigantiti pure per l’assenza di Rocchi. Di uno che i suoi 10-12 gol a stagione li fa sempre. Un problema anche secondo André Dias, che ieri prima di entrare a Formello ne ha parlato apertamente con i tifosi: «Forse si poteva prendere un bomber e per la Champions ora si fa dura. Noi però stiamo tutti con Reja e vi assicuro che questa squadra è forte. La sconfitta di Udine? La responsabilità è di tutti, io mi sono letteralmente mangiato un gol pazzesco. Adesso si deve battere il Genoa e poi il Lecce». Si riparte.

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