IL MESSAGGERO. Lulic si presenta «Io, jolly di Reja»

Un jolly particolare alla corte di Edy Reja. E’ Senad Lulic, il nuovo acquisto della Lazio, uno dei talenti più promettenti della Bosnia. Dopo Dzeko, Pjanic e Ibisevic in patria ora si attendono la sua di esplosione. Un calciatore tuttofare che calcia di destro e di sinistro, giocando su entrambe le fasce, difesa o centrocampo non fa differenza, si trova a suo agio anche a fare il trequartista, dotato di un bel tiro dalla distanza e con il vizietto del gol. La tecnica, la potenza e la velocità sono i suoi pregi. L’incostanza, la facilità di accendersi e spegnersi a partita in corso, il suo più grande difetto. «Per me essere qui è davvero un sogno, sono talmente emozionato che quasi stento a credere di essere finalmente approdato in serie A e nella Lazio. E’ il momento più importante della mia carriera e me lo voglio godere momento dopo momento», le parole del terzino bosniaco che ieri mattina, nonostante l’intenso traffico della capitale, non faceva che strabuzzare gli occhi per ammirare Roma. «Non ci sono mai stato, ma già ne sono innamorato: è bellissima».
[…] l tecnico goriziano l’ha conosciuto due settimane fa a Zenica dopo la partita tra Bosnia e Albania, valida per gli Europei. «Ho parlato con l’allenatore e lui sapeva tutto di me, ma la cosa che conta adesso è fare una buona preparazione con la Lazio e far vedere quello che so fare. La serie A non è facile, ma ora che ci sono arrivato non devo far altro che mettermi sotto e lavorare sodo».
Senad Lulic è un ragazzo di 25 anni, umile, per nulla intenzionato a fare proclami o paragoni di nessun tipo. Uno di questi è Aleksandar Kolarov: «Lui è un grande giocatore e io devo fare ancora molto. Posso dire che gioco come so fare, dopo vedremo, la stagione è lunga, cominciamo il sette luglio. Il mio ruolo? Mi metterò dove mi dirà il tecnico, anche se posso giocare davanti o dietro, destra o sinistra, per me, seppur sia un destro naturale, non fa differenza. Mi piace fare i gol, è vero, a chi non piace? Sarei altrettanto contento se non di più fare degli ottimi cross per i nostri attaccanti come Klose, Kozak, Rocchi e Floccari», le parole del neo acquisto biancoceleste a Lazio Style Radio. In Svizzera veniva soprannominato Speedy per la sua velocità e in quanto a obiettivi sembra avere le idee piuttosto chiare: «Campionato o Europa League? Non saprei tutti e due sono importanti, forse il campionato lo è di più, ma anche la coppa non è da sottovalutare e a me piace molto la competizione europea, dobbiamo cercare di arrivare il più lontano possibile».
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