IL MESSAGGERO. Reja: «Ho una squadra di personalità»

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L’ultima, deludente, amichevole contro lo Slavia Praga, non scalfiscono le certezze di Reja acquisite durante il ritiro. L’allenatore continua ad alimentare l’entusiasmo del popolo laziale, nonostante qualche normale perplessità, tecnico-tattica, sulla costruzione della nuova squadra. A far felice Reja sono gli acquisti del mercato e le qualità dimostrate da Klose e Cissè. «Due campioni che formano una coppia perfetta. Il francese è bravo a cercarsi gli spazi, il tedesco ha la classe dei grandi uomini-gol. Si integrano benissimo e possono fare grandi cose perché hanno freddezza sotto porta. Per quanto concerne l’attacco c’è soltanto l’imbarazzo della scelta».
Per il reparto offensivo sembrano già delineate le gerarchie, con Zarate candidato alla panchina. Ma resta sempre calda l’ipotesi di una possibile cessione dell’argentino, nonostante le dichiarazioni del presidente Lotito.

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Un periodo di preparazione di buon lavoro e di buone risposte, che suscita grandi aspettative da parte dei tifosi. «Questo clima non potrà che farci bene». Ma, oltre alle condizioni ambientali, che stanno caratterizzando l’inizio della stagione biancoceleste, Reja pone l’accento su alcune caratteristiche che lo rendono ottimista per quanto potrà esprimere la formazione già nelle partite europee di agosto. «Dal mercato è uscita una Lazio rinforzata perché ha saputo migliorarsi nelle carenze. Abbiamo maggiore personalità, fisicità ed esperienza in tutti i reparti. E, soprattutto, c’è la possibilità di avere più calciatori per ruolo. Il materiale giusto per fare bene». Il primo grande appuntamento della nuova annata è fissato per il 18 agosto. «Per quella data saremo pronti. Non al massimo, ma comunque competitivi per affrontare le prime sfide dell’Europa League».
Nella seconda fase della preparazione, quella che comincerà domani a Fiuggi, dove si respira aria di grande attesa per l’arrivo della Lazio, il tecnico curerà molto gli equilibri tattici. Quelli che sono mancati contro lo Slavia Praga e che rappresentano il nodo principale di ogni squadra in costruzione. «Trovarli non sarà una cosa semplice, ma abbiamo lavorato e continueremo a farlo perché sono essenziali». Mancano ancora 3 settimane per l’esordio europeo, due partite che saranno decisive per l’ingresso della Lazio nella fase a gironi dell’Europa League. Tempo per lavorare non mancherà all’allenatore e al gruppo, sia per migliorare ulteriormente le potenzialità dell’attacco, che per oliare schemi ed equilibri.

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