LA GAZZETTA DELLO SPORT. Tutto inutile. La Lazio fa poker, ma incassa l’Europa League

LA GAZZETTA DELLO SPORT. Tutto inutile. La Lazio fa poker, ma incassa l’Europa League

Uno stralcio dell’articolo de La Gazzetta dello Sport sull’ultima gara della compagine biancoceleste, che vince a Lecce ma vede sfumare il sogno Champions…

(foto Getty Images)

Doveva vincere, ha vinto. Poi però, per completare l’impresa, avrebbe dovuto ricevere un regalo dal Milan. E il regalo non è arrivato. Così, mentre il Lecce festeggia la sua salvezza prodigio, la notte laziale si riempie inevitabilmente di rimpianti. La squadra di Lotito ha abitato i quartieri alti del campionato per diversi mesi: prima, seconda, terza, quarta. La zona Champions è stata a lungo casa sua, una gran bella abitazione. Fino allo scontro diretto con l’Udinese, che ha cancellato mesi vissuti alla grande giusto sul filo del traguardo. […]

L’amaro – Nello sport ci sta e oltretutto la formazione friulana ha giocato un bel calcio. Però, ripercorrendo l’annata con occhi laziali, il senso della beffa resta intatto. Unica consolazione, aver preceduto la Roma: era dal 2003 che il popolo biancoceleste non si toglieva questo sfizio. E quell’anno la Lazio andò in Champions… Stavolta c’è l’Europa League, insieme con i cugini giallorossi e il Palermo. Non è un torneo da snobbare, non è un brutto risultato questo quinto posto, anzi se guardi la Partita divertente, ricca di occasioni fallite e gol. Il Lecce ha lottato fino all’espulsione del portiere Benassi Juve diventa persino eccellente. […]

La festa – La partita è stata divertente, ricca di gol e occasioni fallite. L’ha vinta la squadra scesa in campo con delle motivazioni di classifica, perlomeno teoriche. Rocchi ha illuminato la scena, Zarate ha calciato e segnato un rigore serio… Il Lecce si è comportato da impeccabile sparring partner risalendo per due volte la china (bellissimo il pallonetto volante di Coppola) fino a che, rimasta in dieci per l’espulsione del portiere Benassi in occasione del fallo da rigore, la squadra di De Canio ha smesso di lottare e ha trascorso in modo tranquillo i minuti finali. […]

Il neo – Unico neo l’addio di Gigi De Canio, tecnico che ha saputo valorizzare questo gruppo che non sembrava attrezzato per la sopravvivenza. Ha molti meriti, ma durante la stagione ci sono stati attriti, frizioni, incomprensioni assortite. De Canio è rimasto seduto per tutti i 90’, poi però è stato chiamato regolarmente al proscenio per la passerella sul prato.[…]

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