LEGGO. Lazio-Coni, lite all’ultimo stadio

LEGGO. Se non viene rispettato l’accordo siglato il 29 aprile, per i biancocelesti la serie A è a rischio

(Getty Images)

Il braccio di ferro continua e tra Lotito e il Coni. Motivo del contenzioso: i circa 2 milioni di euro che la Lazio deve per l’affitto dello stadio Olimpico. Per mettersi in pari la società biancoceleste ha tempo fino al 30 di giugno, pena l’iscrizione al campionato.
A riaccendere la polemica è stato il presidente Lotito a margine della riunione in Lega: «Ci sono due elementi: un adempimento del passato che la Lazio è disposta a risolvere e un problema legato al futuro. Il contratto con il Coni, che avrà inizio il 1 luglio, è da rivedere. L’interlocutore parte dal presupposto che il contratto è già stato rinnovato, ma così non è». Pronta è arrivata la risposta del Coni che, tramite un comunicato, pur sottolineando di aver preso atto della volontà da parte della Lazio di saldare il debito
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Sulla questione è intervenuto anche l’avvocato Gentile, legale dei biancocelesti: «Lotito e il Coni si vedranno per rivedere il contratto. Il problema va affrontato e risolto, non è che il Coni può dire “o è così o non giochi”, anche perché loro percepiscono da noi 6 milioni di euro l’anno: 3 per l’affitto e altrettanti per i biglietti». Per convincere il presidente Petrucci, Lotito è pronto a rivolgersi al Prefetto di Roma, Pecoraro, ventilando pericoli di ordine pubblico nel caso la Lazio venga estromessa dall’Olimpico e rischi l’iscrizione al campionato

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