TESSERA DEL TIFOSO. Siglato un protocollo d’intesa al Viminale

TESSERA DEL TIFOSO. Siglato un protocollo d’intesa al Viminale

Si sono incontrati Maroni, Abete e tutti i maggiori rappresentati del calcio italiano…

(foto Getty Images)

Dalla prossima stagione calcistica gli abbonamenti e le trasferte saranno riservati soltanto ai possessori della tessera del tifoso. È quanto prevede un protocollo d’intesa siglato oggi al Viminale dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dal presidente della Figc, Giancarlo Abete e da rappresentanti di Coni, Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro. Il protocollo prevede che i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite potranno essere acquistati solo dai possessori delle tessera del tifoso e non potranno essere venduti a chi è residente nella regione della squadra che va in trasferta. Solo se le società sono nelle condizioni di riservare posti nello stadio a tifosi ospiti senza tessera, dovranno farne richiesta all’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ed indicare le misure organizzative che intendono adottare (maggiori numero di steward, individuazione di un settore adeguatamente separato da quelli destinati ai tifosi locali, percorsi che evitino possibilità di incroci tra le tifoserie).

«Il cammino della tessera del tifoso è stato accidentato, ma anche grazie allo sforzo dei club, ha portato a risultati di grande rilievo. Adesso, però, manca l’ultimo tassello: l’approvazione della legge sugli stadi»Maurizio Beretta, rivolge un appello alla politica, affinchè venga presto approvata la legge sugli stadi. «Serve una soluzione strutturale per stadi di nuova generazione – ha aggiunto a margine della firma del protocollo d’intesa al Viminale il Presidente della Lega Serie A- non solo per i tifosi, ma per la competitività del nostro calcio con le grandi realtà europee. Faccio un appello alle istituzioni affinchè il testo bloccato alla Camera possa trovare presto una conclusione positiva. Spero si arrivi in fretta alla fumata bianca».

Parla anche Roberto Maroni, che afferma: «Abbiamo resistito  al tentativo di bloccare la diffusione della tessera del tifoso, accusata addirittura di ledere i diritti civili, ma la carta non è uno strumento di polizia, bensì un’iniziativa utile anche per le società e questo concetto è passato». Il ministro dell’Interno ha anche sottolineato che dalla morte di Raciti a Catania cinque anni fa ad oggi, «c’è stato un calo dell’81% dei feriti tra le forze dell’ordine, del 58% tra i tifosi, nonchè una diminuzione del 35% degli agenti destinati alla sicurezza delle partite». Prende la parola anche il vicecapo della Polizia, Nicola Izzo, che riferisce che «sono state consegnate finora 757mila tessere del tifoso su 850mila richieste. Ci sono ancora – ha osservato Izzo – punti di criticità: carenze organizzative nella vendita dei biglietti, vantaggi più per le tifoserie che per i tesserati, stadi con commistioni tra tifoserie»

«Entro la fine del prossimo campionato, vogliamo togliere tutte le gabbie di protezione e le reti di recinzione per impedire le invasioni di campo». Continua, poi, Roberto Maroni. «Questa misura vuole essere un segnale – spiega il Ministro – che arriva dopo i buoni risultati ottenuti la scorsa stagione calcistica con la tessera del tifoso. Gli stadi devono essere solo un luogo di festa e non un posto dove prendersi a botte.Vogliamo venire incontro alle tifoserie vere, quelle che vanno allo stadio per tifare per la propria squadra e non per rompere la testa ai tifosi avversari». Quanto alla costruzione dei nuovi stadi e alla loro proprietà da affidare alle società di calcio, Maroni ricorda che «il disegno di legge già varato in proposito è rimasto bloccato in Parlamento ma solo sulla questione collaterale dei diritti tv. Per il resto, se si separa questo tema specifico dal resto del ddl, tutti i partiti presenti in Parlamento si sono dichiarati favorevoli alla soluzione trovata».

All’incontro al Viminale è presente anche il Presidente della Federcalcio , Giancarlo Abete; queste le sue parole: «Non appena ci sarà una soluzione condivisa sulla formulazione del testo, bisognerà fare in modo che la legge sugli stadi non sia bloccata dal discorso dei diritti tv. È una legge strategica per il calcio italiano – ha aggiunto Abete, a proposito del testo sugli stadi di proprietà bloccato alla Camera da oltre un anno – Il futuro del calcio passa sicuramente per una riqualificazione degli impianti». Il Presidente della Federcalcio parla anche del discorso legato alle barriere: «Siamo assolutamente favorevoli all’idea del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di eliminare entro la fine del prossimo campionato ogni forma di barriera, gabbia o rete dagli stadi italiani. È un obiettivo importante – ha aggiunto Abete – che sposa la filosofia di vivere lo stadio di tutta l’Europa. Anche le indicazioni dell’Uefa vanno in questa direzione, e tra l’altro, rientra nell’idea ipotizzata dal ministro Maroni nella fase di partenza della tessera del tifoso, come conclusione ideale di questo iter». Un giudizio positivo, quello del presidente Figc, un anno dopo l’introduzione della tessera del tifoso. «Si è rivelato uno strumento efficace e funzionale – ha commentato – Adesso serve un sforzo ulteriore per superare i problemi emersi nella prima fase e relativi ad un’eccessiva caratterizzazione ideologica della tessera. Serviranno stadi più funzionali e una rivoluzione culturale nel rapporto con le tifoserie».

L.B.

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