PRIMAVERA. Vilkaitis-Ceccerelli e l’aquila ricomincia a volare

PRIMAVERA. Vilkaitis-Ceccerelli e l’aquila ricomincia a volare

I biancocelesti salgono a quota trentacinque punti e tengono il passo della Roma capolista…

LAZIO-BARI 2-1

TABELLINO.

LAZIO: Berardi; Spirito, Adeleke, Vilkaitis, Pantano; Capua, Ceccarelli, Zampa; Di Mario, Lanni (85′ Fagioli), Cinque (74′ Denè). A disp.: Mosciatti, Pala, Ojiakor, Tira, Trombetta. All. Bollini.

BARI: Perina; Dispoto, Pastore (83′ Panzarino), Falagario, Monopoli; De Sario (80′ Cascione), Cilfone (74′ Mastroianni), Bruno, Grandolfo; Di Leva, Gammone. A disp.: Giannuzzi, Colella, Marotta, D’Amore. All. Maiellaro.

ARBITRO: Daniele Ceccarelli di Terni

ASSISTENTI: Fraschetti, D’Albore.

MARCATORI: 23′ Vilkaitis (L), 53′ Grandolfo (B), 73′ Ceccarelli (L)

NOTE: Espulso al 54′ Di Mario (L). Ammoniti: Bruno (B), Berardi (L), Adeleke (L)

PRIMO TEMPO.

Già dai ptimi minuti di gioco il match si presenta contratto, con le squadre bloccate che non riescono a impostare manovre offensive. Solo il solito Ceccarelli riesce a farsi vedere in avanti, rendendosi pericoloso in più di un’occasione. Il primo vero guizzo della gara è quello che porta alla rete del vantaggio biancoceleste: intorno al 25’ Ceccarelli si incarica di battere un calcio d’angolo e pesca in area Vilkaitis, che approfitta di una disattenzione della difesa del Bari per mettere a segno la sua prima rete stagionale. Poco dopo è  Cinque a proporsi in avanti e a conquistare un calcio di punizione da posizione invitante: sulla sfera va Ceccarelli, che calcia bene ma non trova la porta di un niente. La prima occasione per la compagine pugliese arriva al 40′, ma l’icursione di Pastore nella metà campo biancoceleste non impensierisce la retroguardia di casa. La prima frazione di gioco termina così, con la Lazio che mantiene dalla sua parte il pallino del gioco e che prova a colpire soprattutto con Ceccarelli e Cinque.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa l’undici ospite sembra entrare in campo con più voglia di fare e si propone in avanti con insistenza creando qualche pericolo alla retroguardia laziale. Al 5′ Gammone approfitta di un errore di Adeleke per entrare in area dalla destra e calciare di potenza, ma Berardi non si lascia sorprendere e para senza troppi problemi. Dopo una super occasione per la Lazio, con Di Mario che non arriva di un nulla sull’ottimo traversone di Ceccarelli, il Bari trova il gol del pareggio. Dalla destra, Gammone salta Pantano e serve al centro un bel pallone per Grandolfo, che non deve far altro che appoggiare in rete, tra le proteste di Berardi che viene anche ammonito per aver chiesto con troppa veemenza di segnalare un fuorigioco. La partita si fa nervosa e tre minuti più tardi Di Mario si vede sventolare in faccia un cartellino rosso per essere venuto a contatto con un giocatore del Bari, prima fisicamente, poi verbalmente. Quest’episodio potrebbe cambiare il corso del match, ma, nonostante la superiorità numerica, la compagine pugliese non riesce a rendersi pericola e, anzi, subisce il ritorno della Lazio, che a un quarto d’ora dalla fine mette a segno il gol del nuovo vantaggio. A siglare la rete del due a uno ci pensa Ceccarelli, che riceve palla al limite del’area e con uno splendido sinistro al volo non lascia scampo al portiere ospite. Con questa magia del talento biancoceleste classe 92′ si chiude la gara; la Lazio può gioire per questi tre punti conquistati con qualche sofferenza, ma che le permettono di tenere la scia della Roma, consolidando sempre più il secondo posto.

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