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PANCALLI: “Ho parlato con LOTITO dello stadio e ne riparleremo”

L’Assessore allo Sport e agli Stili di Vita del Comune di Roma aggiunge: “E’ veramente triste vedere abbandonato un impianto come il Flaminio, non solo per il pregio architettonico o perché ci ricorda le Olimpiadi del ’60…”

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NOTIZIE SS LAZIO – Luca PANCALLI, Assessore allo Sport e agli Stili di Vita del Comune di Roma, ha parlato in esclusiva ai microfoni di lalaziosiamonoi.it parlando del possibile stadio della società biancoceleste e anche dello stadio Flaminio.

Ecco le sue parole:

SUL RUOLO DELL’ASSESSORATO ALLO SPORT A SUPPORTO DELLO SPORT CAPITOLINO – “Sul momento non so cosa possa dare di più in termini materiali, perché le parole pesano ma non sono quelle che contano nella vita. Questo vale in particolar modo per la Lazio Basket in Carrozzina, non tanto e non solo per le sfide agonistiche, quanto per quelle sul terreno politico e sociale. Ma io voglio dare il segnale di un’amministrazione aperta, consapevole dell’importanza che riveste lo sport, soprattutto come strumento per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Quando parliamo di ragazzi disabili, poi, lo sport diventa anche un messaggio di speranza“.

SUL RAPPORTO TRA POLISPORTIVA LAZIO E AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA – “C’è sempre stata sinergia. La Polisportiva Lazio rappresenta un patrimonio di questa città, un pezzo di storia che va salvaguardato“.

SULLO STADIO DELLA LAZIO E SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL FLAMINIO – Per quanto riguarda lo stadio della Lazio, con il mio amico Claudio Lotito se n’è parlato, se ne parlerà, ma non dipende certo dall’amministrazione capitolina, fin tanto che non vengono presentati progetti. Per quello che concerne lo Stadio Flaminio, io fin dalle prime ore del mio insediamento mi sono messo all’opera. E’ veramente triste vedere abbandonato un impianto come il Flaminio, non solo per il pregio architettonico o perché ci ricorda le Olimpiadi del ’60. Forse non si è mai vista come soluzione più vicina, che poi sarebbe stata la più semplice. Ho imbastito un tavolo con la Figc, per capire se sia possibile recuperare il Flaminio nella sua primigenia funzione: non quella di fare concorrenza all’Olimpico o agli stadi futuribili di Lazio e Roma, ma quella di recuperare un impianto per il calcio giovanile, femminile, sociale – oltre alle discipline attuali – e per regalare alla città un impianto che non cada a pezzi, ma che abbia un valore di funzione sociale per la comunità“.

SUL DIBATTITO ATTORNO A RAZZISMO, DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE E MISURE REPRESSIVE – “Gli strumenti repressivi non sono mai sufficienti, se non si accompagnano a una riqualificazione culturale. Certamente la sanzione è importante. Ma sicuramente questo è un tema aperto. Il presidente della Figc Abete convocherà la prossima settimana un Consiglio federale in cui si parlerà proprio di questo. Io sono sempre stato del parere che temi importanti come questo non debbano essere piegati alla generalizzazione, occorre molto buon senso per capire il percorso migliore da intraprendere. Certamente il rischio a cui si andrebbe incontro con un’applicazione delle norme è un po’ troppo grande“.

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