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CANDREVA VS CALLEJON, quando la fascia è terra di conquista

LAZIO – NAPOLI, IL FACCIA A FACCIA – I due esterni hanno conquistato la fiducia dei rispettivi allenatori e dei propri tifosi grazie alla corsa, alla grinta e a doti tecniche importanti…

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FACCIA A FACCIA CALLEJON CANDREVA

LAZIO – NAPOLI, IL FACCIA A FACCIA. CANDREVA VS CALLEJON
Sono solo 17 i giorni che separano le loro date di nascita, sono solo 3 i cm di altezza che li dividono, i Kg sono praticamente gli stessi, sono solo due i gol in più del napoletano realizzati in questo scorcio di stagione. Ma la fascia è il loro territorio di caccia, le accelerazioni palla al piede sono il loro marchio di fabbrica, le sgroppate sulla fascia sono il loro tratto distintivo. CALLEJON e CANDREVA saranno sicuri protagonisti nel match che lunedì sera vedrà la LAZIO affrontare il NAPOLI allo stadio Olimpico. I due esterni di fascia, il napoletano più tecnico, agile e offensivo; il biancoceleste più potente, più  preciso al tiro e incontenibile in accelerazione, potranno essere decisivi ai fini del risultato finale. CANDREVA avrà di fronte il coriaceo ARMERO o l’esperto Revelliere; CALLEJON se la dovrà vedere con il mastino RADU. Di certo quelle corsie laterali a fine gara saranno consumate dai tacchetti dei due giocatori, elementi fondamentali e portanti delle due squadre. Le fasce saranno teatro di spettacolari duelli e i protagonisti saranno loro: CANDREVA VS CALLEJON.

ANTNIO CANDREVA
Nato a Roma il 28 febbraio 1987, CANDREVA cresce nelle giovanili della Lodigiani e della TERNANA, squadra con la quale fa il suo esordio calcistico nel 2004 in Serie B. Resta a Terni fino al 2007 mettendo assieme 31 presenze senza mai riuscire a trovare la via del gol e lascia la società rossoverde nel 2007 quando viene acquistato dall’UDINESE, con la quale esordisce in Serie A il 27 gennaio 2008 nel pareggio interno contro l’INTER. Ma in quella prima stagione racimola solo 3 presenze. Così i friulani decidono di darlo in prestito al LIVORNO dove, nel giro di due anni conquista la promozione nella massima serie. Nella stagione 2009-10 rimane altri 6 mesi in prestito in Toscana, ma poi passa alla JUVENTUS con la quale fa il suo esordio in Nazionale. Ma i bianconeri non lo riscattano e l’UDINESE lo manda in prestito a PARMA in cui non lascia il segno: per lui 31 presenze e 3 gol nella stagione 2010-11. Il suo girovagare non finisce qua: i friulani non credono in lui e lo danno in prestito al CESENA (18 presenze e 2 gol in 6 mesi) ma poi passa a gennaio 2012 alla LAZIO. L’inizio è in salita: la sua presunta fede giallorossa non gli facilità l’inserimento nell’ambiente biancoceleste ma la sua grinta conquistano tutti e gli permette di diventare uno dei giocatori chiave della rosa laziale nonché beniamino dei tifosi. L’apice viene raggiunto l’11 novembre 2012 quando una sua punizione regala il momentaneo pareggio nel derby contro la ROMA, poi vinto col risultato di 3-2. Con la LAZIO mette assieme 82 presenze, 14 gol e 18 assist. In stagione ha giocato praticamente tutte le gare della LAZIO e il suo score dice 13 presenze, 4 gol e 3 assist. Quello che lo score non dice è che CANDREVA sta diventando insostituibile anche in Nazionale.

JOSÉ MARÍA CALLEJÓN BUENO
Nato l’11 febbraio 1987, lo spagnolo inizia la sua carriera calcistica con le giovanili del Real Madrid. Callejón fa il suo debutto professionistico nel Real Madrid B ovvero la squadra riverse del Real Madrid el 2007. Nella stagione 2007-2008 gioca 37 partite e segna 21 gol, finendo la stagione come capocannoniere del club in Segunda Divisione B. Nel 2008 passa all’Espaynol, squadra che lo fa crescere dandogli fiducia: in tre anni racimola un totale di 106 presenze, 12 gol e 16 assist. Ma è proprio l’ultima stagione con questa squadra che gli permette il ritorno al Real Madrid: 37 presenze, 6 gol e 10 assist in campionato. A Madrid rientra nella stagione 2011-12, mostrando a tutti la sua crescita professionale e realizzando 5 gol in 5 gare di Champions League. In campionato trova meno spazio, chiuso dai grandi talenti che ha davanti, ma il suo score personale non è male: 5 gol in 25 presenze a cui si sommano 3 gol in 5 presenze nella Coppa nazionale. La stagione successiva trova più spazio, raddoppiando i minuti in cui viene impiegato e anche i suoi numeri crescono: al termine del 2012-13 mette assieme, tra Campionato e Coppe, 39 presenze condite da 7 reti e 6 assist. L’11 luglio 2013 passa a titolo definitivo al Napoli, con cui firma un contratto quadriennale. In questi primi mesi è stato una delle rivelazioni del campionato e anche i numeri sono dalla sua parte: 18 presenze e 7 reti. Un inizio eccezionale.

Carmine Errico
TWITTER: @carmineerrico

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