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Gennaro Gattuso

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Gennaro Gattuso

Scheda allenatore

Gennaro Gattuso
  • Nome completo: Gennaro Gattuso
  • Data di nascita: 09/01/1978
  • Luogo di nascita: Corigliano Calabro
  • Nazionalità: italiana
  • Squadra attuale: Lazio
  • Periodo alla Lazio: 2026-
  • Profilo Transfermarkt

Da Corigliano Calabro al grande calcio: il giocatore

Gennaro Gattuso nasce il 9 gennaio 1978 a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Cresce calcisticamente nel Perugia, dove esordisce in Serie B nella stagione 1995-96 e in Serie A l’anno successivo. Una tappa breve, seguita dal salto in Scozia ai Rangers di Glasgow — dove incontra la moglie Monica Romano, figlia di una famiglia calabrese trapiantata a Glasgow — prima di una stagione alla Salernitana.

Nel 1999 arriva al Milan. Ci resta tredici anni. Non da protagonista tecnico, ma da cuore pulsante: centrocampista di rottura, leader silenziosa nello spogliatoio, il giocatore che non vuole mai perdere una palla. Il soprannome Ringhio non arriva per caso.

Con il Milan vince tutto: due Champions League (2003 e 2007), due scudetti (2004 e 2011), una Coppa Italia (2003), due Supercoppe italiane (2005 e 2012), una Coppa del Mondo per Club (2008). Con la Nazionale italiana diventa campione del mondo nel 2006 in Germania, in una squadra che dell’intensità difensiva aveva fatto la propria identità. Gattuso ne era la sintesi perfetta.

La carriera da allenatore: carattere, alti e bassi

Gattuso inizia in panchina nel 2013 al Sion, in Svizzera, come giocatore-allenatore. Un ruolo di transizione. L’anno dopo arriva al Palermo, ma l’avventura dura appena sei giornate. Poi il Pisa, dal 2015 al 2017: conquista la promozione in Serie B al primo anno, prima di lasciare in una situazione societaria complicata.

Il salto di qualità arriva nel 2017, quando il Milan lo promuove dalla Primavera alla prima squadra. In 83 partite ottiene 40 vittorie, sfiora la Champions e porta il club in finale di Coppa Italia. Si dimette a fine stagione rinunciando allo stipendio residuo — un gesto che racconta molto di chi è.

A dicembre 2019 subentra ad Ancelotti al Napoli in una situazione difficilissima. Nel 2020 vince la Coppa Italia — unico trofeo finora da allenatore — battendo la Juventus in finale. Lascia dopo due anni, a un passo dalla Champions all’ultima giornata.

Seguono Valencia (2022-23), Marsiglia e Hajduk Spalato: esperienze discontinue, segnate più da problemi societari che da fallimenti tecnici.

Da giugno 2025 ad aprile 2026 guida la Nazionale italiana, ma l’avventura si chiude con l’eliminazione nelle qualificazioni al Mondiale 2026, sconfitta a Zenica contro la Bosnia. Si dimette.

Statistiche da allenatore nei club: 376 panchine, 161 vittorie, 108 pareggi, 107 sconfitte. Percentuale di successi: 42,8%.

Gattuso e la Lazio: un destino rimandato a lungo

Il legame tra Gattuso e la Lazio non nasce oggi. Lotito lo aveva già cercato nell’ottobre 2019, quando si valutava di esonerare Simone Inzaghi. Era stato contattato anche nel 2025, dopo la separazione da Baroni. Gattuso e l’aquila biancoceleste si sono sfiorati più volte nell’ultimo decennio.

Adesso l’accordo è realtà. Dopo l’addio di Maurizio Sarri — destinato all’Atalanta — il presidente Claudio Lotito ha scelto Gattuso battendo la concorrenza di Palladino, Tedesco e Grosso. Il contratto è biennale, con scadenza giugno 2028. L’ingaggio si aggira intorno ai 3 milioni a stagione, bonus inclusi. Operativo dal 1° luglio 2026.

Non è una scelta di entusiasmo immediato — Gattuso non è Conte, e lo sa anche Lotito. È una scelta di identità: un allenatore che trasmette mentalità, che pretende intensità, che non accetta resa. Una Lazio reduce da tre stagioni opache — due settimi posti e un nono — aveva bisogno di una scossa di carattere prima ancora che di tattica.

Come allena: l’identità tattica

Gattuso privilegia squadre compatte, aggressive nel pressing e verticali nella transizione. Il suo calcio non è quello di chi costruisce dal basso con pazienza: è pressione alta, recupero palla rapido, attaccare la profondità prima che gli avversari si sistemino.

Al Napoli ha saputo adattarsi a un organico costruito da altri, senza stravolgere ma dando intensità difensiva a una squadra tecnicamente dotata. Al Milan ha costruito un’identità solida in una fase di transizione del club.

Alla Lazio troverà una rosa da rinnovare e una tifoseria che chiede discontinuità rispetto agli anni di Sarri. Il mandato è chiaro: riportare entusiasmo e competitività. I mezzi — mercato e budget — dipenderanno da Lotito.

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Vita privata

Gattuso è sposato con Monica Romano, che conobbe a Glasgow quando vestiva la maglia dei Rangers. Hanno due figli: Gabriela, nata nel 2004, e Francesco, nato nel 2007, che ha intrapreso a sua volta una carriera da calciatore.

Giornalista sportiva con oltre 28 anni di esperienza nel settore, specializzata in SEO e social media marketing applicati all’informazione digitale. Per 10 anni è stata speaker radiofonica presso Radio Radio. Attualmente ricopre il ruolo di direttore responsabile di Lazionews.eu.

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