FOGGIAAggressione avvenuta ieri sera sul piazzale dello stadio Zaccheria contro la squadra del Foggia, dopo la sconfitta in trasferta con l’Andria. Il bilancio è di cinque feriti lievi, tra cui un calciatore che è stato colpito con un pugno. Erano circa 150-200 tifosi a contestare la squadra danneggiando anche il pulman con calci. I teppisti erano in possesso di mazze e aste di bandiere. La procura di Foggia ha avviato un’indagine: le ipotesi di reato contro tali persone sono al momento rapina, violenza privata e lesioni personali. La polizia si sta operando per rintracciare i teppisti. “E’ accaduta una folle aggressione. Quasi un agguato. Dopo la contestazione nello stadio di Andria, i giocatori del Foggia, giunti nel capoluogo sono stati aggrediti e contestati nel piazzale dello Zaccheria. Sul bus sono saliti alcuni violenti con mazze, spranghe e bastoni. C’è stata una baruffa, sono volati schiaffi e un calciatore è stato colpito da un pugno. La squadra alla fine è scappata dalla città, andando a dormire in una località segreta”. Ricostruisce così l’evento Danilo Coppola, responsabile dell’Associazione Italiana Calciatori (Aic) per la Lega Pro. Conclude poi, riferendosi alla sfida di Coppa Italia di Lega Pro prevista martedì: “Si giocherà in condizioni ambientali molto difficili. L’Aic esprime massima solidarietà ai calciatori vittime di questa situazione assurda”. Nel frattempo la società valuta la possibilità di fare un passo indietro. Con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club, la proprietà annuncia di essere pronta a mollare: “Il Foggia Calcio nelle persone del presidente Lucio Fares, dei soci Franco e Fedele Sannella, Massimo Curci, Carla Di Corcia e Luca Leccese, condannano fermamente la brutale aggressione perpetrata ai danni della squadra nel piazzale antistante lo stadio Pino Zaccheria da pseudo tifosi che nulla hanno a che vedere con il calcio. Se per certi aspetti ci si poteva aspettare una manifestazione di delusione della tifoseria per il risultato negativo mai e poi mai ci si sarebbe aspettati tanta violenza. Non è questo lo sport e il calcio che intendevano fare Franco e Fedele Sannella e tutti i soci. Se tutti gli sforzi e i sacrifici fatti devono portare a situazioni di questo tipo, tutta la compagine societaria è fermamente intenzionata a rivedere il proprio impegno in seno al Foggia Calcio e a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di fare un passo indietro”.

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