L’Imperatore Adriano confessa: “Trovavo la felicità solo bevendo, andavo ubriaco agli allenamenti. E il motivo…”

EX INTER INTERVISTA ADRIANO – Ha ufficialmente smesso di giocare nel 2016 ma la sua carriera nel calcio “che conta” si può dire conclusasi nella stagione 2010-11, quando la Roma provò a regalargli una possibilità di rinascita. Adriano Leite Ribeiro, l’ “Imperatore” che ha fatto innamorare tutti ai tempi del Parma e dell’Inter, è tornato a parlare del suo passato in Serie A in un’intervista rilasciata alla rivista ‘R7’. Le sue confessioni sono davvero schock, ecco cosa ha raccontato l’ex campione brasiliano.

IL PASSATO ALL’INTER – “La morte di mio padre mi ha distrutto. Mi sentivo solo. Trovavo felicità solo bevendo, lo facevo ogni notte. Soltanto io so quanto ho sofferto dopo la morte di mio padre, mi ha distrutto. E dopo è stato peggio perché mi sono sentito molto solo. Ero triste e depresso in Italia: così ho cominciato a bere. Era l’unica cosa che mi rendeva felice, bevevo di tutto: whisky, vino, vodka, birra. Specialmente birra, tantissima. Non riuscivo a smettere e così ho dovuto lasciare l’Inter”.

L’ADDIO ALL’INTER – “Non sapevo come nascondere il mio disagio. Arrivavo sempre ubriaco agli allenamenti. Non volevo mostrare la mia situazione, ci tenevo a non saltare gli allenamenti. Eppure poi mi presentavo in quello stato e così lo staff mi portava a dormire in infermeria. L’Inter mi copriva, diceva alla stampa che ero infortunato, che avevo problemi fisici. Poi ho capito che la gente che avevo intorno era un problema: gli amici non mi hanno mai aiutato. Mi portavano sempre alle feste con donne e alcol, non pensando a nient’altro. Tornando in Brasile ho rinunciato ai milioni ma ho ritrovato la felicità”.

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