AVVERSARIA. All’Olimpico arriva l’FCSB: si riparte dall’1 a 0 per i rumeni

AVVERSARIA LAZIO FCSB – La Lazio è tornata al successo nel ‘Monday Night’ che l’ha vista protagonista in casa contro l’Hellas Verona: una vittoria per 2 a 0, senza subire reti e con il ritorno al gol di Ciro Immobile, autore di una doppietta. Servirà una prestazione simile ai ragazzi di Simone Inzaghi dopo domani sempre all’Olimpico, quando per i Sedicesimi di finale di Europa League arriverà la Steaua Bucarest. All’andata i biancocelesti sono usciti sconfitti per 1 a 0, risultato che li obbliga a vincere almeno con due gol di scarto nella partita di giovedì per passare il turno ed accedere agli Ottavi: impresa ardua ma non impossibile.

CAMBIO DI DENOMINAZIONE – L’avversario della Lazio è la Steaua Bucarest, come detto, ma per essere più precisi dovremmo chiamarla FCSB. Il 31 marzo scorso il club ha infatti cambiato denominazione e, per capirne i motivi, dobbiamo scorrere all’indietro il libro della storia della società più tifata in Romania. Storicamente legato all’esercito rumeno, il club viene privatizzato nel 1998 assumendo il nome di FC Steaua București; cinque anni dopo, nel 2003, esso passa nelle mani del politico e uomo d’affari George Becali, che lo gestisce in modo patriarcale. Le ragioni della mutata denominazione sono frutto dei fatti avvenuti tra il 2014 e il 2017, quando il Ministero della Difesa rumeno ha contestato la legittimità della privatizzazione sopra detta, riottenendo la proprietà esclusiva sui marchi e sul nome “Steaua” ed obbligando così la società a cambiare ufficialmente nome in FCSB. Nel 2017 l’esercito ha rifondato la sezione calcistica della propria sportiva, avvalendosi di nome e marchio originari e facendola ripartire dalla Liga IV, quarta serie del campionato rumeno, proponendosi come legittima detentrice della vecchia tradizione sportiva. Sia la UEFA che la FRF, però, non condividono quest’ultimo punto e – a dispetto della perdita di nome e marchio – riconoscono l’FCSB come legittima depositaria del palmarès e della storia calcistica della Steaua.

IL CAMMINO IN EUROPA – La stagione dell’FCSB è iniziata quest’estate col doppio turno preliminare di Champions League: favorevole il primo col Viktoria Plzen (2-2 in casa, vittoria per 4-1 in Repubblica Ceca), avverso il secondo con lo Sporting Lisbona (0-0 in Portogallo, clamoroso crollo in casa, 1-5!), che ha sancito la retrocessione in Europa League. Nella kermesse continentale di Serie B, il cammino è stato positivo: subito tre vittorie di fila (3-0 di nuovo col Viktoria Plzen, 2-1 a Lugano e in casa del Hapoel Be’er Sheva), poi un 1-1 casalingo con gli israeliani e due sconfitte finali (2-0 in Repubblica Ceca e 2-1 in casa con gli svizzeri). Con 10 punti, l’FCSB si è piazzato al secondo posto del girone G, due punti sotto i cechi di Plzen. Il ritorno alla vittoria in Europa è coinciso con la gara di andata dei Sedicesimi contro la Lazio: il gol di Gnohere è bastato alla squadra di Dică per aggiudicarsi il primo atto di una sfida ancora aperta.

LA SITUAZIONE IN CAMPIONATO – Se può essere considerato positivo il bilancio europeo, non di meno può essere detto per quanto riguarda la situazione nel campionato nazionale. A una giornata dalla fine della Regular Season, l’ FCSB è secondo, a quota 52 punti, a -4 dalla capolista Cluj. Dopo l’ultima giornata che si disputerà la domenica successiva alla partita contro la Lazio, in Romania si aprirà una seconda fase del campionato per stabilire chi vincerà lo scudetto: per la squadra di Dică sarà importante vincere contro la Sepsi (terzultima) per cercare di accorciare le distanze dalla capolista. Domenica scorsa, l’FCSB era impegnato nel sentitissimo derby contro la Dinamo Bucarest (ex squadra di Radu): nonostante i tanti cambi di formazione apportati da Dică, la partita è terminata 2 a 2, a testimonianza dell’ottimo momento di forma della squadra.

L’ALLENATORE – Nicolae Dică nasce a Pitesti nel 1980: ex giocatore e di ruolo centrocampista centrale, esordisce nel massimo campionato rumeno proprio con la maglia della Steaua. A Bucarest dal 2004 al 2008, colleziona 125 presenze e 54 gol, prima di passare a giocare nel campionato italiano, precisamente al Catania. Qui incontra un allenatore focoso come Walter Zenga che gli concede solo 3 presenze nell’arco di tutta la stagione; Nicolae perde il posto in Nazionale e così ha un’accesa discussione con il suo mister che però lo umilia pubblicamente davanti a tutti i suoi compagni. La situazione diventa insopportabile e per questo Dică accetta il trasferimento al Salonicco: in terra greca riesce a siglare 12 presenze e 3 gol, poi, dopo un solo campionato, decide di tornare in patria accettando l’offerta del Cluj. Con i rumeni vince uno scudetto e una coppa nazionale, poi, nel 2011, il centrocampista ricomincia lì dove tutto era iniziato, ovvero alla Steaua. Dopo una stagione di alti e bassi, Nicolae passa al Mioveni, in Turchia, per poi vestire dal 2012 al 2014 la maglia del Vitorul Costanza, ultima squadra della sua carriera da giocatore. Oggi è alla sua prima esperienza da allenatore con l’FCSB.

I GIOCATORI CHIAVE – L’FCSB, nonostante le tanti vicissitudini, è la squadra più tifata nel panorama calcistico rumeno. Proprio per questo la rosa è tra le più competitive ed interessanti dell’Europa League: il pericolo numero uno nella formazione di mister Dică è certamente Harlem Gnohéré, rapido attaccante francese, autore di 17 gol in stagione, di cui 12 in campionato, e ‘man of the match’ della gara di andata. Altri giocatori da non sottovalutare sono Tanase, dotato di grande tecnica e freddezza negli ultimi venti metri, ed il difensore Mihai Balasa, esperto centrale anche della Nazionale rumena. Occhio infine a Dennis Man, velocissima ala 18enne in passato seguita con parecchio interesse da Manchester City, Blackburn, Bologna.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Nicolae Dică ha scelto il 4-2-3-1 come schema di gioco per la sua squadra: il tecnico rumeno potrebbe riconfermare in toto l’undici che tanto bene ha fatto nella partita di andata, eccezion fatta per Pintilii, squalificato. Al suo posto il favorito per un posto dal primo minuto è Teixeira. In attacco sempre vivo il ballottaggio tra Gnohere e Alibec, attaccante della nazionale rumena: il primo è al momento in vantaggio.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): 99 Vlad; 2 Benzar, 16 Planic, 4 Balasa, 12 Morais; 80 Teixeira, 6 Nedelcu; 98 Man, 11 Budescu 10 Tanase; 9 Gnohere.

Marco Barbaliscia

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