AVVERSARIA. Il coriaceo Genoa di Ballardini e Pandev per tornare a sorridere

AVVERSARIA LAZIO GENOA – La Lazio torna dalla doppia trasferta di San Siro con la sensazione di non aver raccolto quanto seminato: una sconfitta nella gara di campionato (con tanto di gol irregolare convalidato ai rossoneri) e un pareggio a reti bianche in Coppa Italia. L’obiettivo è ora mettere alle spalle queste due partite contro il Milan, ricominciando a vincere e segnare come la squadra di Inzaghi ha abituato in questa stagione. Per ripartire bisogna superare l’ostacolo Genoa lunedì 5 febbraio all’Olimpico: all’andata finì 3 a 2 per i biancocelesti al termine di novanta minuti intensi e ricchi di emozioni. Dopo i gol di Bastos, Immobile e la doppietta del baby Pellegri (passato al Monaco nell’ultima sessione di mercato), fu ancora una rete di Ciro su errore clamoroso di Gentiletti a decidere il match.

GLI ULTIMI RISULTATI – Eppure i bookmakers punterebbero tutto sull’ under per questa sfida di ritorno: da sei giornate le partite del Genoa non prevedono più di una rete. Due 0 a 0 (contro Fiorentina e Torino), due vittorie per 1 a 0 (Benevento e Sassuolo) ed altrettante sconfitte sempre per 1 a 0 (con Juventus e Udinese). I ‘grifoni’ non vincono in trasferta dal 3 dicembre, quando un gol di Pandev bastò per aver la meglio sul Verona. La classifica dice 21 punti e quindicesimo posto, a +4 dalla Spal terzultima.

L’ALLENATOREDavide Ballardini, 54 anni, è un ex calciatore di Ravenna: di ruolo centrocampista centrale, ha giocato per sette anni al Cesena. Molto più colorita ed appassionante è però la carriera da allenatore, una storia sino ad oggi caratterizzata da esoneri e ritorni in piazze importanti della Serie A e B. La prima esperienza in panchina è datata 2004 con la Sambenedettese in C, poi l’anno successivo passa al Cagliari ma resiste solo nove giornate: viene esonerato con i sardi penultimi e senza vittorie all’attivo. Dopo una breve sosta a Pescara, nel 2007 viene richiamato dal Cagliari con i quali raggiunge una salvezza tranquilla; l’anno dopo è allenatore del Palermo dell’eccentrico Zamparini: con i siciliani vive una stagione da sogno, terminando all’ottavo posto in campionato. Questi risultati non passano inosservati e, nel 2009, Lotito lo vuole alla Lazio: dopo un inizio esaltante e la vittoria in Supercoppa Italiana contro l’Inter, Ballardini trascina i biancocelesti nel baratro e, nel febbraio 2010, viene sollevato dall’incarico con i capitolini terzultimi in zona retrocessione. Nel novembre dello stesso anno viene chiamato per la prima volta dal Genoa e, per i tre anni successivi, è protagonista di un via-vai tra il capoluogo ligure e Cagliari, tra esoneri e riconferme. Nel 2014 è allenatore della terza squadra rossoblù in carriera, il Bologna: l’esperienza è tutt’altro che positiva e gli emiliani retrocedono in Serie B. L’anno dopo Zamparini lo rivuole a Palermo, forte della bella esperienza vissuta in precedenza: questa volta, però, l’avventura è molto più turbolenta e Ballardini viene esonerato per alcune vicissitudini accorse con il portiere rosanero Stefano Sorrentino. Richiamato poi dopo alcune giornate, riesce a raggiungere una miracolosa salvezza ma, all’inizio della stagione successiva, rassegna le dimissioni. Il 6 novembre 2017 torna al Genoa, ultima tappa ad oggi della sua burrascosa carriera.

I GIOCATORI CHIAVE – La rosa dei grifoni presenta diversi elementi interessanti, uno su tutti Mattia Perin, portiere classe 1992 ma già da diversi anni nel giro della Nazionale; in difesa occhi puntati su Armando Izzo, centrale da tempo nel mirino del ds Igli Tare. Ma la vera forza dei rossoblu è nel reparto offensivo: la coppia d’attacco formata dall’ex Goran Pandev e da Gianluca Lapadula è di sicura esperienza ed affidabilità. Sulla trequarti il pericolo porta il nome di Adel Taarabt, marocchino dal dribbling facile e dal sinistro letale.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Davide Ballardini ha scelto il 3-5-2 come schema di gioco per il suo Genoa. Non dovrebbero esserci novità rispetto all’ultima partita persa in casa contro l’Udinese: in difesa Zukanovic è in vantaggio su Biraschi per sostituire lo squalificato Spolli, sulla sinistra è invece ancora vivo il ballottaggio tra Migliore e Laxalt. In avanti sicura di un posto la coppia Pandev-Lapadula.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): 1 Perin; 5 Izzo, 13 Rossettini, 87 Zukanovic; 20 Rosi, 40 Omeonga, 44 Veloso, 8 Bertolacci, 18 Migliore; 19 Pandev, 10 Lapadula.

Marco Barbaliscia

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.