AVVERSARIA. Gol, talento e qualità: la Fiorentina dell’ex Pioli è in un momento d’oro. Ma ha il mal di trasferta…

AVVERSARIA LAZIO FIORENTINA – Obiettivo: ripartire. Dopo le cinque vittorie consecutive tra campionato ed Europa League, la Lazio ha vissuto una settimana da girone infernale. Le nette sconfitte contro Roma ed Eintracht hanno rigettato nel caos l’ambiente: l’unica medicina sembra poter essere una vittoria. Mister Inzaghi proverà a far tornare il sorriso ai tifosi domenica pomeriggio, quando all’Olimpico arriverà la Fiorentina dell’ex Pioli. L’undici viola è forse l’avversario peggiore per i biancocelesti ma una prova di carattere contro una ‘big’ potrebbe servire per lasciare alle spalle questo brutto periodo ed arrivare alla sosta con una ritrovata serenità. L’anno scorso la partita finì 1 a 1 con la rete di De Vrij pareggiata all’ultimo secondo dal rigore dubbio trasformato poi da Babacar.

GLI ULTIMI RISULTATI – La Fiorentina è una delle squadre che ha stupito di più in questo avvio di stagione. Oltre ai risultati, infatti, la squadra di Pioli sta mostrando un bel gioco offensivo e una ritrovata solidità difensiva. La notizia positiva, però, è che lontano dal ‘Franchi’ l’undici gigliato non ha ancora trovato una vittoria, complice anche un calendario proibitivo. Nelle tre trasferte giocate sin qui, la Fiorentina ha collezionato un pareggio (Samp-Fiorentina 1-1) e due sconfitte di misura contro Inter e Napoli. Davanti al proprio pubblico, invece, la squadra di Pioli è quasi perfetta: 4 vittorie su 4, con 12 gol realizzati e appena uno subito. Orfana di impegni europei, nell’ultima sfida di campionato la Fiorentina ha superato l’Atalanta per 2 a 0, con le reti di Veretout e Biraghi. La classifica dice terzo posto con 13 punti raccolti, uno in più della Lazio di Inzaghi.

L’ALLENATORE – A guidare l’armata viola vi è una vecchia conoscenza del mondo biancoceleste: Stefano Pioli. Nato a Parma nel 1965, l’attuale tecnico è stato anche un ex giocatore, di ruolo difensore. Dopo aver iniziato la carriera nella sua città natale, tra il 1984 e il 1987 gioca nella Juventus 57 partite tra campionato e coppe, vincendo una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e uno Scudetto. Il periodo più importante della sua carriera lo vive però proprio a Firenze, tra il 1989 ed il 1995. 172 presenze e 1 gol con la maglia gigliata e anche un grande spavento. In una partita tra Fiorentina e Bari, infatti, Pioli fu vittima di un arresto cardio-respiratorio a seguito di uno scontro di gioco. Nel 1995 passa al Padova, per poi chiudere la carriera calcistica nel 1999 al Colorno, squadra di Eccellenza emiliana. Finito di giocare, Stefano veste subito i panni dell’allenatore ed inizia un lungo percorso che lo porterà a dirigere diverse squadre, tutte in Italia. Dopo le esperienze, tra le altre, a Bologna, Chievo, Palermo, nel 2014 Lotito lo chiama alla Lazio. La prima stagione nella capitale è positiva: una Coppa Italia sfumata solo in Finale e ai supplementari contro la Juventus e un terzo posto in campionato che lo porta a giocare i preliminari di Champions League. Il secondo anno, però, non è esaltante: perde la Supercoppa italiana, non supera i preliminari ed in campionato la Lazio stenta e così, nell’aprile 2016, arriva l’esonero, dopo un derby perso per 4 a 1. Pioli viene così chiamato dall’Inter, dove però non trova fortuna. Dalla scorsa stagione è alla guida della Fiorentina, squadra nella quale sembra aver trovato il giusto ambiente per fare bene. Oltre ai buoni risultati sportivi, lo scorso anno ha gestito con grande umanità la tragica vicenda della morte di Davide Astori. Per Firenze non è solo un allenatore, ma un padre.

I GIOCATORI CHIAVE – Più volte smantellata e ricostruita, la rosa della Fiorentina presenta diversi elementi giovani e di qualità. A cominciare dalla porta, dove gioca Alban Lafont, gioiellino classe 1999. In difesa da segnalare i due terzini: a destra il serbo Milenkovic, molto bravo nel gioco aereo e già autore di 2 gol in campionato, a sinistra Biraghi, fresco d’esordio con la maglia azzurra. Ma il vero talento della squadra viola è tutto in avanti: il tridente composto da Chiesa, Simeone e Pjaca è uno dei più completi della Serie A. Tecnica, fisico e velocità al servizio di Pioli: attualmente il miglior goleador stagionale è Federico Chiesa con 3 gol.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Stefano Pioli ha scelto il 4-3-3 come schema di gioco per la sua squadra. In porta ci sarà Lafont, davanti a lui Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo e Biraghi. A centrocampo la cerniera sarà composta da Veretout (autore di una tripletta lo scorso anno al ‘Franchi’), e Gerson con Fernandes pronto a rilevare Benassi, in dubbio. In avanti il tridente delle meraviglie composto da Chiesa, Simeone e Pjaca.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 31 Victor Hugo, 3 Biraghi; 26 Fernandes, 17 Veretout, 8 Gerson; 25 Chiesa, 9 Simeone, 10 Pjaca.

Marco Barbaliscia

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.