AVVERSARIA. La sfida al Milan vale il pass per la finale di Coppa Italia: si riparte dallo 0 a 0

AVVERSARIA COPPA ITALIA LAZIO MILAN – E’ forse il secondo grande appuntamento della stagione biancoceleste dopo la Supercoppa del 13 agosto: in quell’occasione Simone Inzaghi fece conoscere ai tifosi e al mondo intero il potenziale che aveva a disposizione. Oggi, a distanza di soli sei mesi, le aspettative sulla Lazio sono cresciute e l’accesso alla Finale di Coppa Italia è diventato un obiettivo da non fallire se si vuol concretizzare quanto di buono fatto sino a questo momento. Per realizzare questo sogno c’è da superare un ultimo ostacolo: mercoledì sera all’Olimpico arriva il Milan per la gara di ritorno della semifinale. Si riparte dallo 0 a 0 dell’andata: questo significa che la squadra di Gattuso ha due risultati utili su tre per poter superare il turno.

IL MOMENTO ROSSONERO – Il Milan sta disputando un girone di ritorno da protagonista: nel nuovo anno la squadra di Gattuso non ha mai perso. 6 vittorie e un pareggio lo score del 2018 e i tre punti sono arrivati soprattutto contro squadre che in classifica sono sopra i rossoneri: Lazio, Sampdoria e Roma, poi Cagliari e Crotone. Solo l’Udinese di Massimo Oddo è riuscito a non perdere contro i diavoli (1-1): l’ultima sconfitta del Milan, invece, è datata addirittura 23 dicembre (Milan-Atalanta 0-2). In questo inverno magico i rossoneri hanno conquistato anche l’accesso agli ottavi di Europa League, eliminando i bulgari del Ludogorets. Anche in Coppa Italia tutto procede per il meglio: i milanesi sono infatti arrivati a giocarsi la Semifinale contro la Lazio dopo aver avuto battuto il Verona agli Ottavi (3-0) e l’Inter ai Quarti (1-0 dts).

L’ALLENATORE – Gennaro Ivan Gattuso, detto Rino, è una bandiera del Milan: nato nel 1978 a Corigliano Calabro, vanta una carriera da giocatore ricca di successi, culminati nel 2006 con la conquista del campionato del Mondo nell’Italia di Marcello Lippi. Esordisce in Serie A a 18 anni, con la maglia del Perugia per poi trasferirsi, nel 1997, nei Rangers di Glasgow. L’arrivo in Scozia del coach Advocaat è decisivo per far tornare Gattuso in Italia, più precisamente alla Salernitana. Con i granata mette in mostra le sue qualità di lottatore, affermandosi come giocatore di grinta e meritandosi il soprannome di ‘ringhio‘ che lo accompagnerà poi per tutta la carriera. Nel 1999 arriva il trasferimento al Milandove rimane per 13 stagioni, praticamente fino al ritiro. 468 presenze in rossonero (settimo di tutti i tempi) in cui vince due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, 2 Champions League, 2 Supercoppe europee e una Coppa del Mondo per club. Nel 2012 passa al Sion, vera e propria frontiera della sua vita sportiva: con gli svizzeri, infatti, Gattuso chiude la carriera da giocatore ed inizia quella da allenatore. L’anno successivo passa al Palermo ma l’esuberante presidente Zamparini lo esonera dopo appena sei giornate di campionato; poi le esperienze a Creta e al Pisa prima di tornare a casa, nel “suo” Milan, all’inizio come tecnico della Primavera e, dallo scorso novembre, come allenatore della prima squadra al posto dell’esonerato Vincenzo Montella.

I GIOCATORI CHIAVE – Gennaro Gattuso sta trasmettendo tutta la sua grinta a molti dei suoi ragazzi: alcuni giocatori che sino a qualche settimana fa non avevano reso come ci si attendeva, con il tecnico calabrese sembrano aver ritrovato nuova vitalità. Leonardo Bonucci è tornato una diga quasi impenetrabile, mentre a centrocampo l’ex Biglia e soprattutto Giacomo Bonaventura stanno disputando partite ad alto livello: il primo orchestra manovre offensive come ai gloriosi tempi in biancoceleste, il secondo garantisce anche molti gol (è andato a segno anche in campionato contro la Lazio). In avanti attenzione a Suso, trequartista dotato di un mancino letale, ma soprattutto a Patrick Cutrone, attaccante del settore giovanile rossonero e vero protagonista del momento magico della squadra di Gattuso: 14 gol sino a qui, di cui 6 in campionato, sono numeri che gli attestano con merito il ruolo di miglior marcatore del Milan in stagione.

COME SCENDERANNO IN CAMPOGattuso ha scelto ormai il 4-3-3 come schema di gioco per il suo Milan. Il tecnico calabrese sembra aver trovato la giusta alchimia schierando quasi sempre gli stessi uomini e quindi è difficile ipotizzare che possa cambiare qualcosa proprio per la sfida più importante da quando siede sulla panchina rossonera. In difesa conferme, quindi, per la coppia Bonucci e Romagnoli mentre a centrocampo agirà l’ex Biglia. Unico dubbio in attacco: Cutrone potrebbe partire dalla panchina per lasciare spazio a Nikola Kalinic dal primo minuto.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): 99 Donnarumma; 2 Calabria, 19 Bonucci, 13 Romagnoli, 68 Rodriguez; 79 Kessie, 21 Biglia, 5 Bonaventura; 8 Suso, 7 Kalinic, 10 Calhanoglu.

 

Marco Barbaliscia

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