AVVERSARIA. Napoli, numeri da capolista: la Lazio cerca l’impresa sotto al Vesuvio

AVVERSARIA NAPOLI LAZIO – Due sconfitte consecutive in campionato sono un’assoluta novità nella stagione sino a qui eccellente della Lazio: la trasferta di San Siro con il Milan e la partita casalinga contro il Genoa hanno tuttavia evidenziato un allarmante calo fisico dei giocatori, che sembrano aver smarrito quel guizzo propositivo negli ultimi 16 metri. La squadra di Simone Inzaghi deve ripartire il prima possibile, per evitare di perdere il terzo posto a favore di Inter e Roma. Sfida più complicata, però, non poteva capitare: la Lazio, sabato sera, farà visita al Napoli di Sarri. All’andata finì 4 a 1 per i partenopei che, nel secondo tempo, rimontarono con Koulibaly, Callejon, Mertens e Jorginho l’iniziale vantaggio biancoceleste di De Vrij: Inzaghi ci ha abituato a imprese straordinarie, ora l’aquila vuole spiccare il volo sopra il San Paolo.

GLI ULTIMI RISULTATI – Il Napoli sta disputando un campionato al limite della perfezione: in 23 partite disputate i ragazzi di Sarri hanno collezionato 19 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta, realizzando 50 gol (8 in meno della Lazio) ma subendone appena 14 (miglior difesa del torneo). L’unica squadra capace di battere i partenopei è stata la Juventus, il 3 dicembre, proprio al San Paolo, grazie al gol dell’ex Higuain. Nelle ultime quattro partite sono arrivate solo vittorie contro Verona, Atalanta, Bologna e Benevento: il primo posto con 60 punti ed a +1 dai bianconeri è più che legittimato.

L’ALLENATOREMaurizio Sarri nasce a Napoli nel 1959: il suo dialetto tipicamente toscano è dovuto al fatto che sin da bambino ha vissuto a Faella, nella provincia di Arezzo. Ex banchiere, nel 1990 decide di dedicarsi interamente alla sua più grande passione e diventare allenatore di calcio a tempo pieno. Inizia così una vera e propria gavetta che dalla Seconda Categoria lo porta sino alla Serie D: con la Sansovino vince la Coppa Italia di categoria e i playoff, approdando così nel 2003 nel calcio professionistico. Con Sarri alla guida, la squadra valdarnese arriva sino alla Serie C1, poi nel 2005 il tecnico passa al Pescara, in Serie B. In Abruzzo rimane una sola stagione nella quale ottiene una salvezza tranquilla poi, nel 2006, si trasferisce all’Arezzo per sostituire l’esonerato Antonio Conte. Nonostante il buon cammino in Coppa Italia (la squadra toscana arrivò sino ai quarti), l’Arezzo termina ultimo in campionato e Sarri viene licenziato. Inizia così il periodo più buio della carriera del mister, costernato da tante esperienze, ma nessuna prolifica e duratura: dopo i passaggi sulle panchine di Avellino, Verona, Perugia, Alessandria e Sorrento, nel 2012 arriva all’Empoli. Alla prima stagione con i toscani, Sarri sfiora la promozione perdendo la finale playoff contro il Livorno ma l’anno dopo riesce nel suo obiettivo e, nel 2014, compie il suo esordio in Serie A.  E’ la stagione in cui si intravedono le grandi qualità del tecnico: l’Empoli si scoprirà autentica rivelazione del campionato, finendo al 15esimo posto con 42 punti. Questi risultati non passano inosservati e, nel giugno 2015, Aurelio De Laurentis lo chiama per sostiuire Benitez sulla panchina del Napoli. Nel primo anno sotto il Vesuvio, Sarri si laurea campione d’inverno, ottiene il record di punti nella fase a gironi dell’Europa League e conclude la stagione al secondo posto, riportando il Napoli in Champions League. Il campionato successivo lo conclude al terzo posto, ma batte i record di punti, di vittorie e di gol realizzati dagli azzurri in Serie A: quest’anno è deciso a vincere la competizione e i risultati sino a qui ottenuti sembrano portare nella giusta direzione.

I GIOCATORI CHIAVE – La rosa del Napoli è puntellata di giovani talenti in ogni reparto ma ciò che colpisce di più della squadra di Sarri è sicuramente il pacchetto attaccanti. A guidare il ‘poker d’assi’ c’è capitan Marek Hamsik, arrivato in questa stagione a quota 118 gol con la maglia azzurra, primo di tutti i tempi davanti a Diego Armando Maradona (115); a completare il quartetto, Lorenzo Insigne, folletto dinamico ed imprevedibile, Dries Mertens (miglior marcatore stagionale con 13 gol in campionato) e Callejon, forse il meno costante dei quattro ma già a segno nella gara di andata all’Olimpico. Nella retroguardia da segnalare Kalidou Koulibaly, difensore tra i più completi della competizione e con il vizio del gol (4 quest’anno) e l’esperto portiere Reina, il meno battutto della Serie A.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Maurizio Sarri ha scelto il 4-3-3 come schema di gioco per il suo Napoli. Il tecnico toscano ama usare poco il turnover e raramente si hanno sorprese nell’undici iniziale partenopeo. Contro la Lazio, però, potrebbe rientrare Ghoulam sulla sinistra, in alternativa è pronto Mario Rui. Dubbio Mertens, colpito da qualche guaio muscolare ma quasi sicuramente sarà a disposizione per sabato: non dovesse farcela, Sarri potrebbe schierare Insigne punta centrale e Zielinski largo a sinistra.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): 25 Reina; 23 Hysaj, 33 Albiol,  26 Koulibaly, 6 Mario Rui; 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik; 7 Callejon, 14 Mertens, 24 Insigne.

Marco Barbaliscia

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