AVVERSARIA. Primo big match del 2018, la Lazio sfida a San Siro il Milan dell’ex Biglia

AVVERSARIA MILAN LAZIO – La vittoria contro l’Udinese ha dato alla Lazio il terzo posto in classifica solitario, a +3 dall’Inter di Spalletti. La squadra di Inzaghi ha appena iniziato un ciclo di partite che la vedrà impegnata ogni tre giorni: il prossimo ostacolo porta il nome del Milan, che i biancocelesti sfideranno due volte nella stessa settimana, prima in campionato e poi in Coppa Italia, e sempre a San Siro. E’ il primo ‘big match’ del 2018: gli esami per l’undici capitolino sembrano non finire mai.

GLI ULTIMI RISULTATI – Dopo un inizio di campionato al di sotto delle aspettative, il Milan sta cominciando a mettere in fila una serie di risultati utili consecutivi. Il successo in Coppa Italia nel derby contro l’Inter ha dato nuove motivazioni alla squadra di Gattuso che da quel 27 dicembre ha collezionato due vittorie e un pareggio; l’ultima sconfitta casalinga risale al 23 dello scorso mese (Milan-Atalanta 0-2). Nonostante le tante defezioni i rossoneri possono ancora riprendere il treno per l’Europa League: attualmente sono settimi, con 31 punti a referto.

L’ALLENATORE – Gennaro Ivan Gattuso, detto Rino, è una bandiera del Milan: nato nel 1978 a Corigliano Calabro, vanta una carriera da giocatore ricca di successi, culminati nel 2006 con la conquista del campionato del Mondo nell’Italia di Marcello Lippi. Esordisce in Serie A a 18 anni, con la maglia del Perugia per poi trasferirsi, nel 1997, nei Rangers di Glasgow. L’arrivo in Scozia del coach Advocaat è decisivo per far tornare Gattuso in Italia, più precisamente alla Salernitana. Con i granata mette in mostra le sue qualità di lottatore, affermandosi come giocatore di grinta e meritandosi il soprannome di ‘ringhio‘ che lo accompagnerà poi per tutta la carriera. Nel 1999 arriva il trasferimento al Milan dove rimane per 13 stagioni, praticamente fino al ritiro. 468 presenze in rossonero (settimo di tutti i tempi) in cui vince due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, 2 Champions League, 2 Supercoppe europee e una Coppa del Mondo per club. Nel 2012 passa al Sion, vera e propria frontiera della sua vita sportiva: con gli svizzeri, infatti, Gattuso chiude la carriera da giocatore ed inizia quella da allenatore. L’anno successivo passa al Palermo ma l’esuberante presidente Zamparini lo esonera dopo appena sei giornate di campionato; poi le esperienze a Creta e al Pisa prima di tornare a casa, nel “suo” Milan, all’inizio come tecnico della Primavera e, dallo scorso novembre, come allenatore della prima squadra al posto dell’esonerato Vincenzo Montella.

I GIOCATORI CHIAVE – Il Milan ha una delle rose più talentuose del nostro campionato. Già iniziando dalla porta, troviamo “GigioDonnarumma, molto chiacchierato per il suo contratto milionario ma sicuramente un punto di riferimento anche per la Nazionale del dopo-Buffon. In difesa il giocatore chiave è Leonardo Bonucci, nominato subito capitano al suo arrivo e uomo simbolo dell’esoso mercato estivo rossonero; il suo compagno di reparto è Romagnoli, ragazzo che non ha mai nascosto la sua fede per i colori biancocelesti. Faro del centrocampo è Lucas Biglia, ex capitano della Lazio che i tifosi ricordano bene per le sue qualità in regia e come rigorista. In avanti attenzione a Suso, trequartista dotato di un mancino letale, e Cutrone, talento del vivaio rossonero arrivato già a 9 reti stagionali.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Gennaro Gattuso ha scelto il 4-3-3 come modulo di riferimento; emergenza terzini per il Milan con Conti infortunato e Rodriguez squalificato: a destra agirà Abate, sull’altra fascia Calabria. Per il resto il tecnico calabrese dovrebbe confermare i titolari delle ultime gare, con Kalinic al momento in vantaggio su Cutrone ed Andrè Silva per il ruolo di centravanti.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): 99 Donnarumma; 20 Abate, 19 Bonucci, 13 Romagnoli, 2 Calabria; 79 Kessie, 21 Biglia, 5 Bonaventura; 8 Suso, 7 Kalinic, 10 Calhanoglu.

Marco Barbaliscia 

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