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BERISHA VS MIRANTE, decisivi a ogni costo

LAZIO-PARMA, IL FACCIA A FACCIA. Stasera tocca a loro essere decisivi: prima non devono compiere errori perché è difficile recuperarli, dopo possono essere fondamentali se si arrivasse ai calci di rigore…

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BERISHA MIRANTE PARMA LAZIO FACCIA A FACCIA

LAZIO-PARMA, IL FACCIA A FACCIA: BERISHA VS MIRANTE
Questa sera alle ore 21 presso l’Olimpico di Roma si affrontano LAZIO e PARMA, partita valida per gli ottavi di finale della Coppa Italia. Partita secca, senza ritorno, senza rivincita. Nessun errore, quindi, devono commettere i due portieri BERISHA e MIRANTE: dalle loro gesta, dalle loro parate o dai loro sbagli può dipendere la qualificazione al passaggio successivo della competizione nazionale. BERISHA, più che un vice-MARCHETTI, deve essere definito il “futuro MARCHETTI”. L’estremo difensore kosovaro, naturalizzato albanese, è stato acquistato da Tare questa estate proprio per crescere all’ombra del numero 22 biancoceleste e al momento sembra stia progredendo molto: in 5 gare disputate, 3 di Europa League e 2 di campionato, ha subito soltanto una rete e si è mostrato sicuro e decisivo in più di un’occasione. Il portiere della nazionale albanese sta vivendo questa stagione come una sorta di “allenamento” in vista della prossima nella quale dovrebbe essere il titolare della LAZIOMIRANTE, cresciuto calcisticamente a Torino sponda Juventus, ha trovato la sua dimensione in realtà medio-piccole (prima Sampdoria, poi Parma), e ha sempre dato grande sensazione di sicurezza. È uno di quei portieri che difficilmente commettono errori, uno di quegli estremi difensori completi che danno sicurezza al reparto. A 30 anni, ormai, sembra difficile che si possa vederlo altrove anche se qualche BIG sta cercando un portiere più affidabile per la prossima stagione. Il suo nome non viene mai accostato a squadre che lottano per lo Scudetto. Il MILAN, ad esempio, è alla ricerca di un nuovo portiere per il prossimo anno ma il nome sul taccuino del duo Galliani-Berlusconi è quello di MARCHETTI non di MIRANTE. Stasera tocca a loro essere decisivi: prima non devono compiere errori perché è difficile recuperarli, dopo possono essere fondamentali se si arrivasse ai calci di rigore. Se ciò accadesse si potrebbe anche arrivare a una fotografia perfetta per questo faccia a faccia: BERISHA dal dischetto contro MIRANTE…

ETRIT BERISHA
Nato a Pristina il 10 marzo 1989 la carriera calcistica di Etrit BERISHA ha inizio nelle giovanili della squadra kosovara KF 2 KORRIKU che lascia nel gennaio 2008 per passare agli svedesi del KALMAR, squadra con la quale disputa il campionato under 19. Debutta nella prima squadra il 28 aprile 2010 e a fine stagione mette da parte 15 presenza subendo solo 10 reti. Diventa così il titolare della squadra dimostrandosi sempre all’altezza e mostrando una grande personalità che gli permette di realizzare anche un gol su rigore il 12 luglio 2012. Gioca la sua ultima partita con il club svedese il 1° settembre 2013 realizzando anche in quel caso un gol su rigore. Con il Kalmar mette assieme 104 presenze e 4 gol, tutti su rigore, uno dei quali anche nelle qualificazioni per l’Europa League. A fine giugno del 2013 il Chievo Verona annuncia di aver raggiunto un accordo per tesserare il portiere una volta scaduto il suo contratto con il Kalmar a fine anno; con il portiere viene siglato un contratto triennale. All’indomani dell’annuncio, però, l’agente del portiere albanese definisce il tesseramento non valido perché il suo assistito, non sapendo parlare né italiano né inglese, è stato a suo dire manipolato dai rappresentanti della squadra veronese; per l’agente quindi l’operazione contravviene al regolamento FIFA e a quello della Federazione svedese. Lo stesso BERISHA afferma, ai media scandinavi, che il club clivense doveva accordarsi anche con il Kalmar, cosa che non è mai avvenuta. Il giorno dopo le dichiarazioni dell’agente e del giocatore albanese, il contratto del portiere da parte del ChievoVerona viene depositato presso la Lega Seria A. Il 3 settembre i legali del Chievo Verona hanno mandato una diffida alla FIFA. Il 1° settembre il KALMAR annuncia di aver ceduto a titolo definitivo il portiere alla LAZIO per una cifra che si aggira intorno ai 300mila euro e il 7 novembre, nella sfida di Europa League contro l’Apollon, bagna il suo esordio con la maglia biancoceleste. Gioca da titolare anche altre due gare di Europa League e contro l’Inter esordisce anche in Campionato. In 5 gare disputate con Berisha titolare, la LAZIO ne vince 3 e pareggi due, subendo solo una rete. Il futuro è suo, ma al momento è un ottimo portafortuna.

ANTONIO MIRANTE
Nato a Castellammare di Stabia l’8 luglio del 1983, Antonio Mirante cresce nel Sorrento ma passa alla Primavera della Juventus nel gennaio del 2000. Disputa la sua prima stagione con la prima squadra nel 2003-04 senza mai esordire. La JUVENTUS lo manda in prestito in Serie B al Crotone nel 2004-05 e MIRANTE si mette in mostra ergendosi a protagonista della salvezza dei calabresi. Ancora un prestito per lui nel 2005-06, questa volta in Serie A con il Siena: mette insieme 26 presenze e convince la Juventus a puntare su di lui come vice-Buffon per la stagione successiva. Nel 2006-07 disputa 7 gare con la Juventus in Serie B e vince il Campionato risalendo in A con la squadra che lo ha fatto crescere. Nell’estate 2007 la Juventus lo cede in prestito con diritto di riscatto alla SAMPDORIA, squadra con la quale esordisce anche in Europa League. Ma MIRANTE perde il posto da titolare e a fine stagione si ritrova con sole 13 presenze. Nell’estate del 2008 la Sampdoria acquista la comproprietà del suo cartellino, ma continua a trovare poco spazio nonostante ottime prove soprattutto in Coppa Italia, parando 2 rigori contro l’UDINESE nei quarti di finale della competizione italiana. Al termine del 2008-09 per lui 13 presenze in campo. Troppo poche. E allora, nel luglio 2009 non esita a dare il suo assenso al passaggio al Parma di Guidolin. È la stagione della sua definitiva consacrazione: è protagonista dell’ottima annata del Parma che a fine stagione acquista il suo intero cartellino. Da quell’annata si è legato con la squadra emiliana diventandone un punto fermo: sono 155 le presenze messa assieme con i gialloblù. Quest’anno è uno dei protagonisti indiscussi dell’ottima stagione del PARMA: per lui 18 partite disputate e 26 gol subiti. E un certo feeling con la Coppa Italia.

Carmine Errico
TWITTER:@carmineerrico

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