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BRASILE 2014. GIRONE F. L’Argentina mira in alto, Nigeria e Bosnia senza limiti. L’Iran sogna

LAZIONEWS.EU – I Sudamericani vogliono la finale, derby tra Lulic e Onazi per il secondo posto. Gli asiatici non vogliono ergersi a vittima sacrificale…

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LAZIONEWS.EU – È il momento della kemesse brasiliana, è il momento del Mondiale di calcio. Da oggi in poi non si può parlare d’altro. Trentadue squadre lotteranno nel caldo brasiliano per provare a raggiungere quella Coppa da sogno vinta quattro volte dall’Italia, l’ultima in quel 2006 indimenticabile, meglio hanno fatto solo i padroni di casa. Per l’occasione Lazionews.eu vi porta a scoprire i gruppi in cui è divisa la manifestazione, raccontando le rose delle squadre e le qualità di ogni Nazionale. Oggi è il momento del Gruppo F, quello nel quale sono inserite tre squadre in cui figurano giocatori della Lazio, un girone composto da Argentina, Bosnia, Iran e Nigeria.

ARGENTINA
Le proteste sono partite dai tifosi perché il ct Sabella non ha convocato ‘El jugador del pueblo’ Carlos Tevez. La squadra sudamericana si affiderà ai fantastici quattro: Aguero, Messi, Di Maria e Higuain. Due le soluzione tattiche che sta provando l’allenatore: un’Argentina con il 4-3-1-2 e un’altra con il 4-2-3-1. Il primo modulo nasce della trasformazione, realizzata da Carlo Ancelotti el Real Madrid, di Di Maria da esterno a interno di centrocampo. Ma con l’Argentina non si può parlare di numeri: è la creatività che la fa da padrone. Qualche crepa, però, si intravede nella linea difensiva: in mezzo il muro non è ben costruito. A centrocampo cerca spazio il laziale Biglia.

La stella
Pensi Argentina e dici Messi, ormai è un riflesso naturale. C’è poco da fare, il talento del Barcellona anche in un’annata storta ha totalizzato 41 gol in 46 presenze. Proverà a essere lui il trascinatore, proverà a fare la differenza anche in Nazionale per respingere le critiche di coloro che dicono: Messi è un fuoriclasse solo nel Barcellona. Ma occhio alla sua salute: ancora un volta nell’ultima amichevole ha vomitato in campo, anche se poi ha fatto la differenza, come suo solito.

Rosa e probabile formazione
Argentina (4-2-3-1):
1 Romero;
4 Zabaleta, 17 F. Fernández, 2 Garay, 16 Rojo; 5 Gago, 14 Mascherano; 20 Agüero, 10 Messi, 7 Di Maria; 9 Higuain
A disp.
21 Andújar, 12 Orion, 3 Campagnaro, 6 Biglia, 8 Perez,  11 Maxi Rodríguez,  13 A. Fernández, 15 Demichelis, 18 Palacio, 19 Alvarez, 22 Lavezzi, 23 Basanta
All. Alejandro Sabella

BOSNIA ERZEGOVINA
Squadra all’esordio in un Mondiale si candida a raggiungere anche gli Ottavi di finale: ‘mission non impossibil’ vista la qualità di cui dispone la rosa. Il tecnico Susic schiera i suoi con un 4-2-3-1 piuttosto offensivo e proprio il raggiungimento di un equilibrio in campo può permettere alla squadre dei “romani” Lulic e Pjanic di raggiungere l’obiettivo preposto. Proprio per questo fine il tecnico sta pensando a un piano B con un 4-4-2 più quadrato e con Ibisevic spalla di Dzeko.

La stella
Il giocatore di vetrina di questa nazionale è di certo l’attaccante Dzeko. La punta del Manchester City, nonostante qualche calo, ha dimostrato di essere temibile in questa stagione: per lui 26 gol e 16 assist in 48 gare. Alle sue spalle occhio anche alla classe cristallina di Pjanic e Misimovic, nonché alle accelerazioni travolgenti del biancoceleste Lulic.

Rosa e probabile formazione
Bosnia Erzegovina (4-2-3-1): 1 Begovic; 2 Vrsaljevic, 4 Spahic, 5 Kolasinac, 7 Besic; 23 Salihovic, 18 Medunjanin; 10 Misimovic, 8 Pjanic, 16 Lulic; 11 Dzeko
A disp. 22  Avdukic, 12 Fejzic, 3 Bicakcic, 15 Sunjic, 6 Vranjes, 21  Hadzic, 20 Hajrovic, 17 Ibricic, 13 Mujdza, 14 Susic, 9 Ibisevic, 19 Visca
All. Safet Susic

NIGERIA
L’obiettivo è il passaggio del turno, la speranza è giungere ai quarti, il sogno è di approdare alle semifinali. Eppure alcuni giocatori della Nigeria, tra  i quali il laziale Onazi e il portiere Enyeama, si sono sbilanciata fino ad alzare l’asticella alla finale. Traguardo francamente difficile da raggiungere, ma i campioni d’Africa 2013 non vogliono volare basso. E allora ecco uno spavaldo 4-3-3 con due ali veloci e un centrocampo che è un giusto mix di corsa e qualità. Sarò lotta tra Lulic e Onazi per superare il turno.

La stella
Obi Mikel rimane l’uomo faro della Nigeria. Il centrocampista del Chelsea mette al servizio della sua nazione la sua esperienza nel grande calcio, la sua qualità e la sua corsa potente. Ma servono i gol di Emenike altrimenti non si va avanti

Rosa e probabile formazione
Nigeria (4-3-3): 1 Enyeama; 5 Ambrose, 22 Omeruo, 14 Obaobona, 3 Uzoenyi ; 17 Onazi, 10 Mikel, 11 Moses ; 7 Musa, 9 Emenike, 20 Uchebo
A disp. 21 Agbim, 16 Ejide, 2 Yobo, 12 Odunlami, 6 Egwuekwe, 4 Gabriel, 8 Odemwingie, 13 Oshaniwa, 15 Azeez, 19 Nwofor, 23 Ameobi, 18 Babatunde
All. Stephen Keshi

IRAN
Squadra “materasso” del girone F, l’Iran non ci sta a passare da vittima sacrificale. Per riuscire in questo intento ecco tre oriundi inseriti in rosa che hanno il compito di alzare il tasso tecnico della squadra. Missione comunque difficile, ma Carlos Queiroz è un tecnico esperto (ex vice di Ferguson al Manchester United) che proverà a far saltare il banco con una squadre equilibrata e quadrata sistemata in campo con il classico 4-4-2.

La stella
La squadra verte sull’esperienza internazionale e sulla qualità di Nekounam per sei stagioni in Liga con la maglia dell’Osasuna. Sarà lui che proverà a creare gioco per le due punte.

Rosa e probabile formazione
Iran (4-4-2):
22 Davari; 15 Montazeri, 4 Hosseini, 5 Sadeghi, 19 Beykzadeh; 6 Nekounam, 8 Haghighi, 21 Dejagah, 2 Heidari; 16 Ghoochannejhad, 7 Shojaei
A disp. 1 Ahmadi, 12 Haghighi, 17 Alnahem, 20 Beitashour, 13 Mahini, 23 Pooladi, 11 Hadadifar, 18 Rahmani, 3 Hajsafi, 14 Timotian, 10 Ansari Fard, 9 Jahanbakhs
All. Carlos Queiroz

Carmine Errico
Twitter: @carmineerrico

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