Europa League, FCSB ai Raggi X

APPROFONDIMENTO FCSB LAZIO – Stasera la Lazio se la vedrà con l’FCSB, fino al 31 marzo scorso noto come Steaua Bucarest: si gioca all’Arena Nationala di Bucarest, sesta città più popolosa dell’Unione Europea. Giovedì prossimo, si replicherà all’Olimpico per la gara di ritorno.

CAMBIO DI DENOMINAZIONE – Storicamente legato all’esercito rumeno, il club è stato privatizzato nel 2003 con la nuova ragione sociale SC Fotbal Club Steaua București SA. Il Ministero della Difesa, tuttavia, ha contestato alla nuova società la proprietà del marchio “Steaua” (in rumeno “stella”). Nel 2004 è stato ritirato il logo storico del club e, dallo scorso 31 marzo, anche la denominazione ufficiale è mutata, per l’appunto, in FCSB. Ad ogni modo, nonostante l’esercito abbia fondato una nuova Steaua Bucarest (militante nella quarta serie rumena), la UEFA e la FRF riconoscono comunque in capo alla FCSB la tradizione sportiva, il palmares e il parco giocatori della Steaua.

STORIA – La Steaua Bucarest è la squadra più tifata di Romania, ma è legata indissolubilmente alla dittatura di Ceausescu: il figlio del leader, Valentin, gestiva infatti il club come una sorta di feudo privato, in lotta aperta con l’altra squadra della capitale, la Dinamo, che faceva capo alla polizia di Stato ed a quella segreta (la Securitate). Il caso più eclatante fu l’acquisto di Gheorghe Hagi, icona del calcio rumeno e con un passato anche in Italia: la Steaua lo acquistò in prestito dallo Sportul Studentesc nel febbraio 1987 per disputare la Supercoppa Europea contro la Dinamo Kiev (vinta 2-1 con anche un suo gol), ma non fu mai restituito alla squadra proprietaria del cartellino.

TITOLI – L’ex Steaua Bucarest è la squadra più titolata di Romania, in virtù di 26 Scudetti, 22 Coppe e 6 Supercoppe nazionali (più 2 Coppe di Lega), una Coppa dei Campioni ed una Supercoppa Europea (titoli che l’hanno resa anche la prima squadra dell’est europeo a vincere trofei continentali). Nel 1989, tre anni dopo il trionfo, la Steaua ha giocato una nuova finale della massima competizione calcistica per club, perdendo tuttavia contro il Milan.

FCSB – L’FCSB si trova al momento al secondo posto del campionato rumeno con 44 punti: 5 lunghezze in meno della capolista Cluj a 5 giornate dalla fine. Sabato 16 dicembre andrà in scena la 22a ed ultima giornata dell’anno solare: si riprenderà poi, dopo la lunga sosta invernale, il 3 febbraio. La Lazio può sorridere per il calendario: cinque giorni prima della gara d’andata, infatti, l’FCSB sarà impegnato nel delicatissimo confronto diretto col Cluj mentre, due soli giorni dopo, nel derby con la Dinamo Bucarest.

CAMMINO EUROPEO – La stagione dell’ex Steaua Bucarest è iniziata quest’estate col doppio turno preliminare di Champions League: favorevole il primo col Viktoria Plzen (2-2 in casa, vittoria per 4-1 in Repubblica Ceca), avverso il secondo con lo Sporting Lisbona (0-0 in Portogallo, clamoroso crollo in casa, 1-5!), che ha sancito la retrocessione in Europa League. Nella kermesse continentale di Serie B, il cammino è stato positivo: subito tre vittorie di fila (3-0 di nuovo col Viktoria Plzen, 2-1 a Lugano e in casa del Hapoel Be’er Sheva), poi un 1-1 casalingo con gli israeliani e due sconfitte finali (2-0 in Repubblica Ceca e 2-1 in casa con gli svizzeri). Con 10 punti, l’FCSB si è piazzato al secondo posto del girone G, due punti sotto i cechi di Plzen.

PRECEDENTI – Non ci sono precedenti ufficiali tra Lazio e Steaua Bucarest: l’unico incrocio risale ad un’amichevole datata 14 giugno 1960, che vide quest’ultima imporsi per 4-1 nella Capitale. Per quanto riguarda invece i confronti dei biancocelesti con squadre rumene, il bilancio è di una vittoria e tre pareggi: in particolare, un 3-1 esterno ed un 1-1 casalingo con la Dinamo Bucarest nel terzo turno preliminare di Champions League 2007-2008 ed un 2-2 a Roma ed uno 0-0 in trasferta col Vaslui nel girone G di Europa League 2011-2012. Impietoso, invece, il bilancio dell’ex Steaua con le squadre italiane: in 13 incontri ufficiali, 5 pareggi ed 8 sconfitte, con ben 12 partite senza segnare.

PERICOLI – Il pericolo numero uno nella formazione di Dica è certamente Harlem Gnohéré, rapido attaccante francese, autore di 16 gol in stagione, di cui 12 in campionato. Altri giocatori da non sottovalutare sono Tanase, dotato di grande tecnica e freddezza negli ulti venti metri, ed il trequartista Budescu, che salterà la gara d’andata per squalifica. Occhio anche a Dennis Man, velocissima ala 18enne in passato seguita con parecchio interesse da Manchester City, Blackburn, Charlton e Bologna. Ad ogni modo, non è presente una vera e propria stella: la forza dell’FCSB sono il collettivo e la coralità del gioco. Il potenziale offensivo non è da sottovalutare, considerando le ben 61 reti sin qui segnate, ma va detto anche che in stagione è spesso mancata la continuità di rendimento.

Formazione tipo (4-2-3-1): Nita; Enache, Larle, Balasa, Momcllovic; Filip, Pintilii; Man, Achim, Tanase; Gnohéré. All. Nicolae Dica

DERBY ED EX IN COMUNE – L’esperto difensore biancoceleste Stefan Radu respirerà profumo di derby: per lui, quattro anni con la Dinamo Bucarest (più altri due con la seconda squadra), 81 partite, 2 gol, 1 Scudetto, 1 Coppa ed 1 Supercoppa di Romania. Ma non sarà il solo: il  25enne Balasa, infatti, è cresciuto nelle giovanili della Roma. Nella rosa dell’FCSB c’è inoltre Alibec, ex meteora di Inter e Bologna. Un’altra curiosità riguarda Cristiano Bergodi, ex difensore biancoceleste ed allenatore della Steaua nel 2009-2010: ringiovanisce la rosa, pratica un calcio offensivo e veloce, ottiene sei successi in altrettante gare di Europa League, prima di essere sollevato dall’incarico dal vulcanico (con numerosi guai con la giustizia) Becali in seguito ad un pareggio. La motivazione reale, però, sembra esser stata un’altra e cioè aver impedito l’ingresso negli spogliatoi allo stesso presidente del club.

LO STADIO – Dal 2011, i sostenitori seguono le partite casalinghe dell’FCSB all’Arena Națională , nato dalle ceneri del vecchio stadio di Bucarest. La costruzione sarebbe dovuta in realtà cominciare nel 2005 ma, causa difficoltà nel reperimento dei fondi necessari, partì soltanto due anni più tardi, tra mille difficoltà e varie sospensioni. L’inaugurazione ufficiale è datata 6 settembre 2011, nella gara per la qualificazione agli Europei del 2012 tra Romania e Francia. L’impianto ha una capienza di 55200 posti, estendibili fino a 63mila.

Giordano Grassi

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.