FACCIA A FACCIA LAZIO PARMA – Vincere per rimanere ancora, disperatamente, attaccati alla corsa per un posto in Champions League. Questo è l’imperativo della Lazio, che domenica alle 15.00 affronta in casa il Parma in occasione della ventottesima giornata di campionato: e tra Correa e Biabiany c’è da scommettere che sarà una sfida a tutta velocità.

CORREA, DIVENTATO GRANDE – “Correa ha i colpi del campione, ma deve aumentare la media-gol ancora bassa”. Così mister Inzaghi ha descritto El Tucu Correa, ormai l’uomo in più della Lazio. Imprendibile nel derby contro la Roma, ammirevole nella trasferta di Firenze, l’argentino ha convinto tutti. Lo ha fatto piano, in silenzio, partendo da riserva e approfittando delle (poche) chance dategli da Simone Inzaghi, almeno all’inizio. Poi, la svolta: 32 le partite disputate tra Europa League e campionato, 5 gol e 7 assist messi finora nel cassetto. Il talento ‘a intermittenza‘ visto alla Sampdoria è solo un lontano ricordo: Joaquin, alla Lazio, è riuscito a trovare quella continuità che gli mancava per diventare grande. Ora fa impazzire tifosi e compagni con giocate da manuale, scatti in velocità e imprevedibili giocate capaci di spezzare la monotonia e stupire gli avversari.

BIABIANY A CACCIA DEL PRIMO GOL – D’Aversa, contro la Lazio, conferma il tridente d’attacco pesante con Gervinho, Inglese e Biabiany. Quest’ultimo, in particolare, sarà il “nemico” numero uno di Correa. Tra i calciatori più veloci del mondo – capace di correre 100 metri in poco più di dieci secondi e di sfiorare i 30 km/h con la palla al piede – il classe ’88, per la terza volta in carriera al Parma, ha collezionato finora 18 presenze in Serie A, ma nessun gol. Monumentale la prestazione sfoggiata nel match di Santo Stefano contro la Fiorentina, dove ha abbinato tanta qualità ad una velocità letteralmente impressionante. Contro i biancocelesti l’ex Inter cerca non solo la prima marcatura stagionale, ma anche una prova degna di quella vista contro i Viola. Per gli uomini di mister Inzaghi sarà difficile provare a prenderlo.

Alessandra Marcelli

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