FACCIA A FACCIA, Correa e Jovic: un talento ancora da scoprire e un baby (già) da record

LAZIO EINTRACHT CORREA JOVIC – La Lazio incontra in casa l’Eintracht Francoforte per la sesta ed ultima giornata dei gironi di Europa League. Dopo il ko dell’andata, terminato 4-1 i biancocelesti, già certi della qualificazione ai sedicesimi, cercano il riscatto e la testa del girone H. Se Hütter farà affidamento sulla rapidità e la velocità del baby Jovic, Inzaghi schiererà Correa in campo dal 1′.

UN TALENTO (GIÀ) DA RECORD – Luka Jovic non è solo una sorpresa del Francoforte, ma dell’intera Bundesliga. Il classe 1997, nella gara vinta dall’Eintracht per 7-1  sul Fortuna Dusseldorf, è diventato il più giovane giocatore di sempre a segnare 5 gol in una singola partita del campionato tedesco, confermandosi come uno dei talenti più promettenti della sua generazione. Al momento, insieme ad Alcacer del Borussia Dortmund, il serbo è il capocannoniere in Germania in virtù delle dieci rete messe a segno; punta centrale, è facilmente adattabile sia ad ala destra che ad ala sinistra. Dopo l’esordio con la Stella Rossa, passa al Benfica per una cifra intorno ai due milioni di euro: nel 2017 viene poi ceduto in prestito al Francoforte, dove diventa pedina fondamentale di Kovac prima, e di Hütter poi. Nel 2014 il The Guardian lo include nella lista dei quaranta migliori calciatori nati nel 1997; appena un anno dopo, è stato inserito nella lista dei migliori giovani nati dopo il 1994 stilata da Don Balon.

E UNO (ANCORA) DA SCOPRIRE – Cercare il sostituto di Felipe Anderson che, dopo cinque anni in biancoceleste, ha fatto le valigie destinazione West Ham, era tra le priorità della Lazio in questa finestra di mercato. La società ha individuato nel giovane argentino Correa il profilo giusto per prendere il posto del brasiliano e, almeno per ora, il Tucu non sta deludendo le aspettative. Impiegato (forse) ancora troppo poco da Inzaghi, i tifosi sono già innamorati del classe ’94 argentino, capace di abbinare qualità ad un estro innato. Le sue giocate si sono rivelate spesso decisive, i gol anche: tre, al momento, quelli messi a segno. Il trequartista alterna dribbling a giocate eleganti, azioni veloci a giochi di piedi apparentemente impossibili. Ciononostante, non ha ancora trovato il ‘posto fisso‘ alla Lazio. Inzaghi lo ha fatto subentrare sempre a partita in corso, considerandolo un’alternativa: il Tucu è infatti sceso in campo da titolare solo ad Udine, segnando peraltro il suo primo gol in maglia biancoceleste. Con tutta probabilità, anche giovedì all’Olimpico l’ex Siviglia partirà dal 1′ minuto, nel turnover ragionato scelto dall’allenatore biancocelesti. Eppure i tifosi sono stanchi di vedere il loro nuovo beniamino nel ruolo di ‘vice’: riuscirà il classe ’94 a convincere una volta per tutte mister Inzaghi?

Alessandra Marcelli





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