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NUMERI CURIOSITA’ CAICEDO LAZIO – Dopo l’entusiasmante cavalcata ligure sul campo del Genoa, la Lazio torna a giocare all’Olimpico. L’avversario della 26a giornata di Serie A è il Bologna di Sinisa Mihajlovic, attualmente decimo in classifica, a quota 34 punti. Una sfida importante per le ambizioni scudetto dei capitolini, nel weekend in cui è in programma anche lo scontro diretto tra Juventus e Inter. Una partita, quella contro i rossoblu, da segnare assolutamente in rosso sul calendario per Felipe Caicedo, pronto a raggiungere la presenza numero 100 con la maglia della Lazio.

Caicedo e la Lazio: quando l’amore non è a prima vista

Un traguardo importante, soprattutto se si torna indietro con la memoria ai primi mesi dell’esperienza laziale di Felipe. La società acquista il suo cartellino il 2 agosto 2017, pagando 2,5 milioni all’Espanyol. Primo giocatore ecuadoriano a vestire i colori biancocelesti, dopo undici giorni dal suo arrivo (il 13) vince subito un trofeo, alzando ai cieli di Roma la Supercoppa italiana vinta contro la Juventus. L’inizio è da incorniciare, ma sarà uno dei pochi apici di una stagione culminata con più ombre che luci. Il primo gol con gli aquilotti arriva in Europa League (28 settembre 2017, Lazio-Zulte 2-0), mentre in campionato si sblocca il 3 dicembre a Genova, contro la Sampdoria (1-2). Caicedo, acquistato per ricoprire il ruolo di vice Immobile, non riesce a dare continuità alle sue prestazioni. I pochi gol (saranno 6 a fine anno, in 33 presenze) e i tanti errori sotto porta (decisivo l’ultimo a Crotone) lo portano a ricevere critiche, e la voce su una sua possibile cessione prende sempre più piede a Formello.

La rivincita della Pantera

Felipe Caicedo, però, non molla mai. Non si scompone. E Simone Inzaghi, forse l’unico a credere sempre nelle sue qualità sin dal primo momento, pressa la società affinché si tenga in rosa. L’attaccante entra sempre più nei meccanismi del gioco laziale, non si rende mai protagonista di uscite fuori luogo, accetta la panchina e dà il massimo quando viene coinvolto. Un uomo spogliatoio, che si sblocca definitivamente il 2 marzo 2019. Un suo gol dà il via alla vittoria della Lazio sulla Roma per 3-0. L’esultanza con la Curva Nord, la fiducia del gruppo e dell’ambiente, ricaricano le pile della Pantera. Le prestazioni sempre più convincenti portano mister Inzaghi a variare le sue tattiche. Caicedo non è un vice-Immobile, ma il suo partner d’attacco ideale. La forza fisica e la capacità di rendere giocabili in area una marea di palloni, portano Ciro a poter ampliare il suo raggio d’azione e a trovare la via del gol sfruttando i rapidi scambi con l’ecuadoriano.

Caicedo, l’arma in più della Lazio nella lotta scudetto

E allora Caicedo diventa quasi indispensabile. Quella attuale è, al momento, la sua stagione migliore con la maglia della Lazio. 20 presenze, 8 gol e 4 assist già a referto. La “zona Cesarini” è diventata “zona Caicedo”, dopo le sue reti tutte decisive realizzate nei minuti di recupero contro Sassuolo, Juventus, e Cagliari. Fondamentale in campo, e fuori: il video in cui, goliardicamente, scherza sullo scudetto della Lazio è diventato virale in poco tempo. Un gioco che adesso, però, grazie anche ai sui gol, tutti prendono molto più sul serio.

I numeri di Felipe e un tabù Bologna da sfatare

Contro il Bologna, qualora dovesse scendere in campo, Caicedo raggiungerà le 100 presenze con la maglia della Lazio. I biancocelesti diventeranno, con ogni probabilità, la squadra con la quale ha giocato di più in carriera. Al momento l’Espanyol è al primo posto (103 presenze, 24 gol, 4 assist), con la Lazio in 99 ha fatto quasi meglio (23 gol, ma già 14 assist). La Pantera dovrà sfatare però il tabu bolognese: contro la squadra di Sinisa, infatti, non è mai riuscito a mettere il suo sigillo, ma l’unica volta che è partito titolare la Lazio ha poi vinto la partita (Bologna-Lazio 0-2, 26 dicembre 2018). Classe 1988, Caicedo ha un contratto in scadenza nel 2022. Partito in sordina, Felipe è ora un idolo indiscusso dei tifosi e un prezioso gettone a disposizione di Inzaghi per la volata scudetto. Volata scudetto… chi l’avrebbe mai detto. Un po’ come la storia d’amore tra la Lazio e Felipe Caicedo.

Marco Barbaliscia

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