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PREPARAZIONE ATLETICA LAZIO – La cavalcata della scorsa stagione che fino alla fine ha messo in difficoltà la Juventus, ha acceso i riflettori sulla Lazio come pericolosa contender per il prossimo Scudetto. I biancocelesti, sotto la guida di Simone Inzaghi, si sono imposti su squadre ben più organizzate a livello tecnico grazie a una resistenza fisica militaresca che gli ha consentito di aggredire le avversarie fino al novantesimo. La perseveranza mostrata in alcune partite vinte nei minuti di recupero, però, non è soltanto figlia del cuore dei calciatori bianc’azzurri. C’è dell’altro, e si sta consumando proprio in questi giorni ad Auronzo di Cadore. La preparazione atletica della Lazio viene studiata nel dettaglio grazie al lavoro minuzioso dello staff a disposizione di Inzaghi. Il tecnico piacentino ha una filosofia di gioco incentrata sul giro palla, inserimento dei centrocampisti e degli esterni negli spazi vuoti, e il movimento perpetuo degli attaccanti. Per concretizzare questa idea di calcio è necessaria una condizione fisica ottimale che aderisca perfettamente alla fase tattica.

I segreti della preparazione atletica della Lazio

In questi primi cinque giorni di ritiro, Inzaghi ha suddiviso i carichi di lavoro dei suoi in allenamento anareobico e allenamento aerobico. La preparazione atletica della Lazio, infatti, è iniziata con le ripetute 4×1000 che già dal quarto giorno si sono trasformate in 6×1000. La scelta di far adattare i calciatori a queste distanze ha un’importanza cruciale sia per la tenuta fisica durante le partite, sia per quella psicologica. Le ripetute sui 1000 metri consentono al giocatore di abituare i muscoli alla produzione massima di ossigeno; condizione necessaria per recuperare il più rapidamente possibile dagli sforzi incontrati nel match. Uno dei fiori all’occhiello della Lazio della scorsa stagione è stata proprio la capacità di resistere fisicamente per larga parte del campionato. Quando le avversarie non ne avevano più, i biancocelesti uscivano allo scoperto e spesso e volentieri portavano a casa i 3 punti.

La tenuta psicologica

Una buona produzione di ossigeno durante i match permette, oltre alla resistenza fisica, una grande tenuta mentale. Nella stagione passata il fulcro del gioco dei biancocelesti era la lucidità dei calciatori in cabina di regia. Luis Alberto su tutti. Lo spagnolo nel corso del campionato ha confezionato 15 assist per i suoi compagni, frutto anche dei movimenti a orologeria di Ciro Immobile, Correa e Manuel Lazzari. La massima funzionalità del centrocampo non è solo una questione strettamente tecnica, ma è dovuta anche un corpo che risponde presente pure dopo 90 minuti di gioco. Già dalla rimonta dell’andata contro l’Atalanta, i segnali di una condizione fisica e mentale ottimale c’erano tutti. Da quel momento in poi, infatti, la squadra di Inzaghi è stata inarrestabile fino al lockdown. Le vittorie ottenute nei minuti di recupero non sono state il classico colpo di fortuna del principiante e i gol di Caicedo in zona Cesarini che sono valsi 9 punti dimostrano perfettamente che la preparazione atletica della Lazio è soprattutto una preparazione mentale alla battaglia.

Giorgio Veloccia

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