KLOSE in astinenza da gol in trasferta: il Fato gli viene in soccorso

NUMERI E CURIOSITA’ – Tornare a fare il proprio mestiere per riprendersi il titolo di ‘Kaiser‘. O semplicemente di ‘Mito‘, come lo hanno ribattezzato i tifosi biancocelesti dal suo approdo nella Capitale. Dopo aver chiuso nel migliore dei modi la propria carriera con la maglia della nazionale, Miroslav KLOSE era ben consapevole a cosa andava incontro quest’anno restando alla LAZIO: una partenza dalle retrovie, per fare spazio a chi ha il compito di raccoglierne il testimone, ossia Filip DJORDJEVIC. Missione che, dopo l’avvio stentato, il serbo sta ora assolvendo appieno. E il panzer tedesco? Relegato in panchina, con PIOLI pronto a sfruttarne il proverbiale ‘killer instinct’ soltanto a gara in corso. Un ruolo che, alla luce delle sue 36 primavere, sembrava essergli stato cucito su misura, se non fosse che nelle ultime settimane ha mostrato un certo “appannamento” sotto porta.

QUANDO VEDE VIOLA S’INFURIA – In cinque presenze KLOSE ha timbrato il cartellino solamente alla prima stagionale, contro il non irresistibile BASSANO VIRTUS. Poi un bel assist per MAURI contro il CESENA e una clamorosa occasione fallita contro il SASSUOLO: questo è il bottino raccolto fin qui. Numeri ben al di sotto dei suoi standard, che si affiancano ad un’altra statistica non propriamente lusinghiera: il tedesco non trova la via della rete in campionato da quasi 200 giorni, da quel LAZIO-PARMA del 30 marzo scorso. Ancora più impietoso, poi, il rendimento lontano dalle mura amiche dell’Olimpico: l’ex Bayern Monaco non segna da oltre un anno. Per la precisione da 410 giorni, quando riuscì ad infilare BUFFON nella debacle contro la JUVENTUS (4-1) dello scorso 31 agosto 2013. Un’eternità per chi, come lui, vive di gol. Ed ecco allora che il Fato, forse per favorirlo, gli pone davanti agli occhi una “preda”succulenta, una delle sue preferite nel campionato nostrano: la FIORENTINA. Nella sua carriera, infatti, KLOSE ha fatto male ai gigliati in 4 occasioni (meglio solo contro il BOLOGNA, anche se qui il dato è “alterato” dalla strepitosa cinquina messa a segno nel 2013…): due con la maglia del BAYERN MONACO e due con quella della LAZIO, risultando sempre decisivo per le sorti della propria squadra. E’ giusto affermare, quindi, che quando si ritrova di fronte i viola non mette mai a segno gol banali. Domenica avrà l’occasione di replicarsi e lasciarsi alle spalle queste statistiche nere, non degne di un giocatore del suo lignaggio. Il destino gli ha fornito l’assist giusto per placare la sua “fame”, ma il suo “fiuto per il gol” sarà ancora quello di un tempo?

Daniele Gargiulo

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