La Fatal Firenze sulla strada della Lazio, ma da due anni gioiscono solo le aquile

NUMERI E CURIOSITA’ – I quattordici punti di distacco dalla Fiorentina sono lo specchio di un campionato opaco per la Lazio di Stefano Pioli, alla disperata ricerca di una continuità di risultati fin qui mai trovata. La magica stagione della Viola, seconda forza del campionato a -1 dall’Inter, incrocia la pessima annata biancoceleste con sogni e ambizioni diametralmente opposti: laurearsi campione d’inverno da una parte, allontanare lo spettro di una nuova crisi dall’altra. Sullo sfondo, il campo e lo stadio teatri di mille battaglie tra due delle squadre più blasonate del calcio italiano.

GLI ULTIMI PRECEDENTI – Un dato incoraggia la Lazio: negli ultimi 5 anni i biancocelesti hanno vinto 4 volte a Firenze, con due successi consecutivi nelle ultime due stagioni. La Lazio di Reja vinse in casa dei viola sia nel 2010 (1-2 con le reti di Ljiajc, Ledesma e Kozak) che nel 2011 (1-2 gol di Cerci, Hernanes e Klose), prima di perdere nella stagione 2012-13 per 2-0 sotto i colpi di Ljiajc e Toni. Da allora la Viola non ha più vinto in casa contro gli aquilotti, corsari in Toscana negli ultimi due campionati. E’ successo il 2 marzo 2014  con un gol in acrobazia di Cana e il 19 ottobre dello stesso anno grazie alle reti di Djordjevic e Lulic. L’ultimo pareggio è datato invece alla stagione 2009-2010: la partita terminò 0-0 tra la noia.

TRASFERTA AMARA – Le due squadre si affrontano per la 147° volta (132 partite in Serie A, 2 nel Campionato di Serie A/B misto, 2 in Divisione Nazionale e 10 in Coppa Italia) e il bilancio fin qui è a favore della Lazio, vincente in 56 occasioni, con 41 pareggi e 49 sconfitte. In 72 partite giocate in Toscana però la Lazio ha perso ben 35 volte, con 120 gol subiti (media di 1,64 a partita) a fronte di solamente 18 vittorie. Nella storia a tinte bianco e celeste c’è spazio anche per una Fatal Firenze: fu così il Il 15 maggio del 1999, quando alla penultima giornata di campionato gli uomini di Eriksson persero uno scudetto già vinto a causa del pareggio per 1-1 contro la Fiorentina. Tra mille proteste per un rigore netto su Salas non concesso dall’arbitro Treossi, il Milan superò in classifica i capitolini e vinse il titolo proprio al fotofinish. A rincarare la dose ci pensa un altro dato statistico: per 4 volte la Lazio ha subito quattro reti di scarto dai viola. Nel 1936-1937 e nel 1966-1977 la sfida terminò 5-1, mentre nel 1948-1949 e nel 1960-1961 il risultato finale fu un netto 4-0. Lo stesso risultato, a parti invertite, che gli uomini di Pioli hanno inflitto ai toscani nell’ultimo incontro in ordine di tempo. Gioco, gol, spettacolo e aquila stilizzata sul petto: la Lazio volò sulle ali dell’entusiasmo allontanando la Fiorentina dalla lotta al terzo posto con le magie di Biglia, Candreva e Klose. Altra Lazio, altro stadio (l’Olimpico) ma stessa squadra. Pioli è alla ricerca della ricetta magica per far rivivere il suo passato, Franchi permettendo.

Giorgio Marota
TWITTER: @GiorgioMarota

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