Parate, infortuni e misteri: Marchetti saluta la Lazio

Pubblicato l’8/07

MARCHETTI LAZIO – Scendono i titoli di coda nella storia tra la Lazio e Marchetti. Lentamente, uno dopo l’altro. La rottura era nell’aria. Inevitabile. Si era capito da mesi ormai, era solo questione di tempo. Martedì mattina il primo indizio importante: l’assenza alle visite mediche, svolte poi durante la settimana. “Dovrò cercarmi una sistemazione“, aveva annunciato la scorso 30 giugno. Oggi non è partito con la squadra per il ritiro di Auronzo e la sua avventura biancoceleste – salvo clamorosi colpi di scena – si può dire conclusa. Da portiere della Nazionale a giocatore in esubero. La carriera del 34enne di Bassano è una parabola discendente e si trova in uno dei punti più critici. “Ma com’è possibile che sia andata così?“. La domanda che potrebbe farsi qualsiasi tifoso di calcio. Lecito. Perché è oggettivo che ci sia del misterioso intorno a questa vicenda. Incognite. Aspetti da chiarire, cosa che noi proveremo a fare. Razionalmente. Partendo da alcuni dati. Loro non mentono mai;

I NUMERI – In sei stagioni – dal 2011 al 2017 – Marchetti ha collezionato 194 presenze con la Lazio (coppe comprese). Poche rispetto a quante ne avrebbe potuto giocare se non avesse avuto così tanti problemi fisici. Abbiamo analizzato le gare che è stato costretto a saltare per problemi fisici e la media, di 10,8 a stagione, fa riflettere. Soprattutto oggi, alla luce di un anno terribile sotto questo punto di vista: solo 18 volte ha difeso la porta biancoceleste, 23 invece sono le occasioni in cui è rimasto fuori dall’elenco dei convocati per guai fisici. Sono esattamente 521 i giorni che lo hanno visto lontano dal campo per via di infortuni più o meno lunghi;

LA STORIA CON LA LAZIO: NESSUN LIETO FINE – La storia di Marchetti alla Lazio inizia nel 2011. Arriva dal Cagliari, dopo una disputa con l’allora presidente sardo Cellino, e l numero 22 riesce a riproporsi ad ottimi livelli. Con il club capitolino vanta un importante record ottenuto il 15 dicembre 2012, quando raggiunge 360 minuti consecutivi senza subire reti in campionato, superando Peruzzi (345 minuti) e Muslera (359 minuti). E’ tra gli eroi del 26 maggio 2013 e riesce a riconquistare anche un posto in Nazionale. Ma da febbraio 2017 si rompe qualcosa, e stavolta in senso figurato: i troppi misteri sulle condizioni fisiche, le voci di mercato, con Lotito e Tare che avrebbero voluto cederlo già lo scorso anno ed Inzaghi che si oppose alla sua partenza. A peggiorare le cose l’inaspettata ascesa di Strakosha, che ha portato inesorabilmente il 34enne verso la cessione: Spal e Verona, forse, per ricominciare. Ed anche stavolta ‘Tarzan‘ andrà via tra le polemiche, ma soprattutto senza il lieto fine di ogni favola che si rispetti.

Michela Santoboni

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