PARMA-LAZIO. LA MOVIOLA. Partita non difficile per RIZZOLI, ma un arbitro del suo livello può fare di più

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LA MOVIOLA a cura di Lazionews- Dodicesima giornata di questo campionato di Serie A con la Lazio di Petkovic che fa visita al Parma di Cassano e Donadoni. Biancocelesti reduci dalla vittoria non convincente in Europa League contro l’Apollon, ma desiderosi di tornare a fare bene in campionato caricati alla vigilia dai tifosi, a colloquio con Cana. Il direttore di gara è emiliano, Nicola Rizzoli della sezione di Bologna, coadiuvato dagli assistenti di linea Stefani e FaveraniIV Uomo Di Fiore, con Banti e Celi assistenti addizionali. Nei primi 45 minuti una Lazio molto in palla e padrona del campo mette sotto un Parma un pò timido, e costretto a perdere Obi e Palladino per infortunio: al loro posto Valdes e Sansone. Capitolini vicini al gol in più occasioni, soprattutto con Keita: lo spagnolo si conferma il più in forma e carico dei suoi e mette in difficoltà i suoi avversari ogni volta che punta la porta. Bella la prestazione, ma il risultato non si schioda dallo 0-0. Nella ripresa Parma più propositivo, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al 6’con la marcatura di Keita, che scarta Mirante su assist di Candreva e mette dentro l’1-0. Al 18‘ però arriva il pareggio dei ducali grazie al colpo di testa di Alessandro Lucarelli. Lazio che si riversa nella metà campo avversaria per cercare il gol da tre punti, ma comincia a sorgere un pò di stanchezza e sotto porta la lucidità viene meno. Keita cerca addirittura la doppietta, ma Mirante non si fa mai sorprendere e non subisce pericoli a causa dell’imprecisione di Candreva e Onazi: la vittoria è ancora un tabù.

IL MATCH- La prima frazione di gioco vede la squadra di Petkovic in forma e nettamente superiore agli avversari, ma incapace di tradurre questa superiorità in termini di risultato. Poco lavoro per Rizzoli e i suoi assistenti, ma subito al 3‘ c’è un fallo di Hernanes su Cassano con il brasiliano in ritardo e il piede un po’ a martello; probabilmente il fischietto bolognese non se l’è sentita di tirare fuori il cartellino così presto, ma poteva starci. Al 13‘ intervento in ritardo di Marchionni su Onazi, con il nigeriano che subisce un pestone dall’avversario ma Rizzoli non ritiene l’episodio degno di sanzioni. 10 minuti più tardi Gobbi tocca Candreva e ferma l’azione dell’ex Parma sulla destra: secondo il direttore di gara non c’è fallo, ma dal replay si capisce chiaramente che c’era il calcio di punizione per la Lazio. Al 28′ primo ammonito del match: si tratta di Pereirinha che trattiene Cassano, lanciato in profondità. Dopo sessanta secondi di recupero le squadre tornano negli spogliatoi. La seconda frazione di gioco si apre con un bell’episodio al 5‘, con il tiro di Sansone che finisce fuori di poco; Rizzoli non è convinto del tocco di Marchetti chiesto dallo stesso Sansone e quindi chiede conferma direttamente al portiere biancoceleste, che molto sportivamente ammette il tocco. Applausi del ‘Tardini’ a Marchetti che riceve i complimenti di Rizzoli. Pochi secondi più tardi la Lazio passa in vantaggio con il primo gol in serie A di Keita Balde Diao, che sfrutta una discesa fantastica di Candreva e l’ex Barcellona che anticipa l’avversario, mette a sedere Mirante e deposita in rete un gol più che meritato. Al 18‘ però il Parma trova il pareggio da calcio d’angolo grazie a un bel colpo di testa di Lucarelli, che anticipa tutti e batte Marchetti. Al 21‘ Triangolo Candreva-Klose-Candreva, ma sull’ultimo tocco il fantasista laziale non può arrivare sul pallone a causa dell‘ostruzione da parte di un avversario: secondo Rizzoli non c’è niente. 6 minuti più tardi ammonito Parolo per un brutto fallo da dietro su Miro Klose. Giallo più che giusto. Alla mezz’ora anche Klose finisce sul taccuino dei cattivi per una gomitata ai danni di Felipe. Al 35‘ ammonito anche Felipe per un intervento in scivolata ai danni di Klose lanciato in velocità, che nell’occasione si fa anche male alla spalla e lascia il posto a Floccari. Ottimo break della Lazio a centrocampo che riparte ma Rosi non ci sta e al termine dell’azione ha da dire qualcosa all’arbitro, che se ne accorge e manda sotto la doccia prima del tempo l’ex giocatore della Roma: Parma in 10. Ci prova la Lazio, ma anche questa partita sembra stregata e i biancocelesti tornano a casa ancora senza i tre punti: 1-1 il risultato finale.

IL VOTO- Partita povera di episodi particolarmente complicati, con Rizzoli che non ha grandi difficoltà a gestire questa partita. Tuttavia l’arbitro bolognese soprattutto nel primo tempo avrebbe potuto estrarre qualche cartellino in più e probabilmente è mancato nell’assegnazione di alcuni falli abbastanza netti, in particolare su Candreva e Cassano. In generale gli assistenti di linea hanno disputato una buona gara, essendo puntuali nelle segnalazioni di offside. Prestazione quindi senza infamia e senza lode per la direzione di gara, ma da un arbitro della caratura di Rizzoli ci si aspetta qualcosa in più: 5,5.

Francesco Iucca

TWITTER: @francescoiucca

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