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Super League, è guerra aperta: le reazioni di UEFA e FIFA e le dimissioni di Agnelli dalla presidenza ECA

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SUPER LEAGUE COMUNICATO UFFICIALE – Terremoto nel mondo del calcio. L’ufficializzazione della nascita della Super League sta minando alla base la credibilità del sistema calcio per come lo conoscevamo finora. Non solo è in ballo la possibilità concreta che almeno 12 club – i più prestigiosi d’Europa, se si fa eccezione per Bayern, PSG e Dortmund che ancora non hanno aderito – non disputino le prossime edizioni di Champions/ Europa League patrocinate dalla UEFA. Ma che siano impedite alla partecipazione dei rispettivi campionati nazionali. Questa eventualità è stata annunciata dalla UEFA stessa – e dalle Leghe dei top 5 campionati europei – qualche ora prima della costituzione ufficiale della Super League. Nella serata di ieri sono arrivate anche la disapprovazione ufficiale della FIFA e le clamorose dimissioni di Andrea Agnelli dalla presidenza dell’ECA – l’organismo che rappresenta le società calcistiche a livello europeo – e l’uscita dalla stessa dei 12 club ribelli. Ma andiamo con ordine.

Il comunicato ufficiale dell’UEFA e delle Leghe Europee

“La UEFA, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Federcalcio spagnola (RFEF) e LaLiga, la Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver pianificato di annunciare la loro creazione di una cosiddetta Super League chiusa. Se ciò dovesse accadere, ci teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA inglese, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche la FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto. Un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà”.

Le conseguenze minacciate dalla UEFA

“Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi. Non può essere altrimenti.
Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale. Ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo quei club di altri paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che si sono rifiutati di iscriversi a questo. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo”.

Le dimissioni di Andrea Agnelli

Il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli, si è dimesso dalla Presidenza dell’ECA e dall’esecutivo della UEFA. Insieme alla Juventus sono usciti anche tutti i rappresentanti dei 12 soci fondatori della Superlega dall’ECA. È doveroso ricordare come Agnelli nell’esercizio delle sue funzioni di Presidente ECA abbia trattato con l’UEFA la riforma della Champions. Salvo poi smontarla. In Italia avrebbe ostacolato la trattativa per l’ingresso dei fondi nella Lega serie A, poiché esisteva una clausola degli stessi fondi che vietava di aderire ad un eventuale soggetto alternativo di competizioni continentali per club. Tra le altre cose ora non si escludono delle cause per danni delle società di serie A contro Juve, Inter e Milan, club oppositori dei fondi e poi convogliati nella Super League per meri interessi economici.

Il comunicato della FIFA sulla neonata Super League

Intervenuta con un comunicato ufficiale che ha seguito di pochi minuti l’annuncio dei 12 club, la FIFA ha espresso la propria disapprovazione alla creazione della Super League. Questo il contenuto della nota: “La FIFA desidera chiarire che si posiziona fermamente in favore della solidarietà nel calcio e di un equo modello di redistribuzione. Lo sviluppo di un calcio globale è la missione primaria della FIFA. Nella nostra visione, e in accodo con i nostri statuti, ogni competizione calcistica, sia essa nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi di solidarietà, inclusività, integrità e un’equa distribuzione delle finanze. La FIFA può solo esprimere disapprovazione per un modello di campionato europei chiuso fuori dalle strutture del calcio internazionale. Non è rispettoso dei principi sopra menzionati. Ci porremo sempre in favore dell’unità nel mondo del calcio. Chiediamo a tutte le parti coinvolte in discussioni così calorose di propendere alla calma, al dialogo costruttivo ed equilibrato. Per il bene del gioco del calcio e per lo spirito di solidarietà e Fair Play. La FIFA farà certamente tutto ciò che è necessario per contribuite all’armonia nei migliori interessi del calcio”.

Alessio Cherubini

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