Tanti dubbi e poche certezze: il modulo giusto è sempre più un rebus

APOLLON-LAZIO petkovic 00

LAZIONEWS.EU – Dodici mesi fa chiedere con quale modulo sarebbe scesa in campo la LAZIO era una semplice formalità. Il 4-1-4-1 era la risposta ad ogni male, la costante che PETKOVIC applicava senza avere dubbi o incertezze. E la risposta sul campo era positiva: con LEDESMA a proteggere la difesa, GONZALEZ a fare legna per garantire ad HERNANES maggiore libertà, oltre ai sapienti inserimenti di MAURI e CANDREVA, la LAZIO viaggiava a gonfie vele. Nonostante l’evidente calo accusato nella seconda parte del campionato scorso, la vittoria della Coppa Italia sembrava poter essere il trampolino di lancio verso la gloria: mantenendo l’undici di base e integrando la rosa con giovani di prospettiva, fatta eccezione per gli acquisti di NOVARETTI e BIGLIA, si pensava di poter colmare alcune “storiche” lacune e compiere il definitivo salto di qualità, ma fin qui il verdetto del campo non ha premiato questa strategia.

POLVERI BAGNATE – I primi due mesi della stagione hanno messo in mostra una LAZIO zoppicante alle prese con un preoccupante male: il “mal di gol”. Sono 16 i gol messi a segno fin qui nei primi 12 impegni ufficiali, di cui solamente 4 messi a segno dall’attacco (2 FLOCCARI, 1 PEREA, 1 KLOSE), chiaro sintomo che questa squadra non gira a dovere. Non è un caso che ogni domenica PETKOVIC è “costretto” ad inventarsi una nuova soluzione tattica sperando prima o poi di colpire nel segno. E di prove ce ne sono state eccome: dal 4-2-3-1, che ha sperimentato per tutta l’estate e che lanciato in Supercoppa, al 4-4-1-1, fino al ritorno al caro 4-1-4-1 per concludere infine con il 4-3-3. Tutti schieramenti che, per un motivo o per l’altro, non hanno prodotto i risultati sperati.

ASSENZE PESANTI – Sicuramente è vero che i tanti infortuni in difesa, le precarie condizioni di KLOSE e l’assenza di un giocatore dalle caratteristiche uniche come MAURI hanno pesato non poco nell’economia del gioco biancoceleste. Ripercorrendo nel dettaglio tutti gli incontri fin qui disputati, si nota però che si è centrata una sola vittoria per ogni modulo precedentemente elencato (4-1-4-1: Vittoria contro l’UDINESE; 4-4-1-1: vittoria contro il CHIEVO; 4-2-3-1: vittoria contro il CATANIA, 4-3-3: vittoria contro il LEGIA), un dato che sottolinea in maniera abbastanza lapalissiana quanto si è lontani dalla tanto sospirata quadratura del cerchio. Al momento PETKOVIC sembra essersi convinto sul 4-3-3, il modulo più utilizzato fin qui (5 gare, ndr) con il quale sono arrivate una vittoria, tre pareggi e una sconfitta, mettendo a segno 4 gol e subendone 5. La strada da percorrere è ancora lunga. Un abbozzo di reazione sul piano del gioco si è anche intravisto ultimamente ma il vero problema di questa LAZIO non è legato ai moduli o ai numeri: ruota tutto attorno ai giocatori. Finchè non si recupererà l’autostima e la fiducia nei propri mezzi non si ci sarà mai la svolta. A PETKOVIC il compito di far scattare la giusta molla.

Daniele Gargiulo

L’ELENCO DI TUTTI I MODULI ADOTTATI FIN QUI

Supercoppa Italiana – 18 agosto

JUVENTUS-LAZIO 4-0 (4-2-3-1)

1° – 25 agosto

LAZIO-UDINESE 2-1 (4-1-4-1)

2° – 31 agosto

JUVENTUS LAZIO 4-1 (4-4-1-1)

3° – 15 settembre

LAZIO-CHIEVO 3-0 (4-4-1-1)

1° Europa League – 19 settembre

LAZIO-LEGIA 1-0 (4-3-3)

4° – 22 settembre

ROMA-LAZIO 2-0 (4-1-4-1)

5° – 25 settembre

LAZIO-CATANIA 3-1 (4-2-3-1)

6° – 29 settembre

SASSUOLO-LAZIO 2-2 (4-1-4-1)

2° Europa League – 3 ottobre

TRABZONSPOR-LAZIO 3-3 (4-3-3)

7° – 7 ottobre

LAZIO-FIORENTINA 0-0 (4-3-3)

8° – 20 ottobre

ATALANTA-LAZIO 2-1 (4-3-3)

3° Europa League – 24 ottobre

APOLLON-LAZIO 0-0 (4-3-3)

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