ZOOM AVVERSARIA – Supercoppa ormai alle spalle, a Formello è già tempo di pensare al preliminare di Champions. Mercoledì sera, ore 20.45, andrà in scena alla BayArena di Leverkusen il ritorno del preliminare di Champions League tra il Bayer e la Lazio di Pioli. Si riparte dall’1-0 biancoceleste dell’Olimpico grazie alle magia di Keita a meno di 15′ dalla fine. Math che si presenta complicatissimo, perché gli uomini di Schmidt hanno già promesso battaglia, si riverseranno in avanti per cercare il gol e la Lazio dovrà cercare di sfruttare le debolezze difensive già ampiamente dimostrate. E’ vero, i tedeschi sembrano più abbordabili rispetto a Manchester United e Valencia, ma la gara richiede comunque grande attenzione e non va sottovalutata. Nella stagione 2014-2015 il club rossonero ha collezionato un quarto posto in classifica e ha raggiunto gli ottavi di Champions League, uscendo sconfitta contro l’Atletico Madrid di Simeone. L’unico precedente tra i due club, prima dell’andata di martedì scorso, risale alla stagione 1999/2000: la Lazio di Eriksson calcava per la prima volta nella sua storia il palcoscenico dell’Europa che conta (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’).

IL DUELLO CON IL MONCHENGLADBACH E IL PRECAMPIONATO – Il Bayer Leverkusen si è guadagnato l’accesso ai play off di Champions posizionandosi quarto in Bundesliga, al termine di un testa a testa con il Borussia Monchengladbach, che alla fine è arrivato cinque punti sopra le aspirine. La stagione, per la squadra dove militano due conoscenze del calcio italiano, come Giulio Donati e Jedvaj, non è iniziata nei migliori dei modi: una sconfitta contro Sonnenhof Grossaspach per 1-0, un pareggio contro il Viktoria Colonia, squadra di dilettanti e un pareggio per 1-1 contro il Saliburgo, ex squadra del tecnico Schmidt. Infine due vittorie, con il Chievo e con il Levante fino ad arrivare alla prima gara ufficiale, nel primo turno di Coppa di Germania contro la modesta squadra dell’ SF Lotte (vinta per 3-0, ndr). Intanto la Bundesliga è già alla seconda giornata di campionato, con le ‘Aspirine’ già a sei punti dopo le vittorie convincenti (soprattutto l’ultima) contro l’Hoffenheim per 2-1 in rimonta e poi contro l’Hannover in trasferta grazie alla punizione di Calhanoglu con un risultato che poteva essere senza dubbio molto più largo.

FIORI ALL’OCCHIELLO E NUOVI ARRIVI – Schmidt, giunto in Germania due anni fa, ha portato con se dall’Austria un gioco spumeggiante, propositivo e soprattutto veloce: il modulo più usato dal tecnico rossonero è il 4-2-3-1 con un pressing molto alto e tante conclusioni  e verticalizzazioni verso la porta. E’ anche per questo che la squadra ha segnato sempre molto, ma ha anche subito pesanti imbarcate, pur avendo la terza difesa del campionato. La formazione non sarà molto diversa da quella dell’anno scorso: la difesa non è impenetrabile, per questo le speranze dell’allenatore sono riposte nei trequartisti Bellarabi, Calanhoglu (il turco fa molto male sui calci piazzati) e Son Heung-Min, giovani di grande personalità e tecnica. Davanti c’è Kiessling: a 31 anni suonati, nelle ultime stagioni è sceso di rendimento. Con molta probabilità non verranno impiegati alcuni dei nuovi acquisti come Ramalho e Mehmedi ma soprattutto Arànguiz, il ventiseienne centrale arrivato qualche giorno fa dallo Sport Club International per 9,5 milioni ma che di recente si è infortunato gravemente (rottura del tendine d’Achille). Out anche Jedvaj e Toprak, in difesa ci sarà ancora Jonatham Tah. Il club a fine stagione ha salutato Simon Rolfes, lo storico capitano e centrocampista della nazionale tedesca, che quest’anno ha appeso gli scarpini al chiodo. Il ds Voller, inoltre, ha dovuto far fronte ad altre cessioni come quella di Castro e Drmic, due pedine importanti per Schmidt e Schade, che resta comunque sicuro di passare il turno. Il redivivo Keita e compagni faranno di tutto per fargli cambiare idea.

Riccardo Caponetti – Michela Santoboni


PROBABILE FORMAZIONE ( 4-2-3-1): Leno; Hilbert, Tah, Papadopoulos (Ramalho), Wendell; Bender, Kramer; Bellarabi, Calhanoglu, Son (Mehmedi o Brandt); Kiessling.

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