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Foto Massimo Paolone/LaPresse
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JUVENTUS AVVERSARIA – Nella settima giornata di campionato, la Lazio di Simone Inzaghi scende in campo contro la Juventus di Andrea Pirlo. Il match si gioca domenica 8 novembre alle ore 12:30 presso lo Stadio Olimpico di Roma. I bianconeri non hanno ancora perso in campionato, ma hanno brillato meno rispetto alle passate stagioni. L’unica certezza a Vinovo è Alvaro Morata che, al momento, sta incidendo più di altri.

Juventus ancora da scudetto?

Molti erano curiosi di vedere Andrea Pirlo nelle vesti di allenatore e pochi avrebbero pensato che la sua prima esperienza lavorativa sarebbe stata con la Vecchia Signora. A differenza di un Simone Inzaghi che, dopo 6 lunghi anni con la categoria allievi e poi la Primavera laziale, ha ottenuto una promozione. Per l’ex centrocampista bianconero è stato un ritorno al passato. Dal 2011 al 2015 ha indossato la maglia juventina, conquistando quattro scudetti in 164 partite, con 19 gol e 38 assist. Con mascherina scura griffata Juventus, Pirlo ad agosto ha salutato nuovamente i suoi vecchi tifosi. Dal suo arrivo, il club piemontese si è adattato a un gioco posizionale e fluido ma non ha ancora una fisionomia ben definita. Preferisce giocare senza un vero e proprio regista, come ad esempio Pjanic lo scorso anno o come lo stesso Pirlo. Nella scorsa giornata, se non fosse entrato Cristiano Ronaldo contro lo Spezia, non si sa se la Juventus avrebbe vinto la partita. Nella passata stagione, in sei giornate aveva conquistato 16 punti in classifica, mentre quest’anno solo 12, considerando i tre punti a tavolino ottenuti contro il Napoli. E’ ovviamente ancora presto per tirare le somme ma, per come è iniziata, forse la Serie A ha la possibilità di diventare un campionato più aperto ad altre squadre che da tempo sono alla ricerca di riscatto. La Juventus non mollerà la presa e proverà ad andare comunque incontro al 10° scudetto consecutivo.

Il ritorno di Morata

Se qualcosa in difesa non va in casa Juventus, non si può dire lo stesso in attacco. Da quando Alvaro Morata ha fatto ritorno alla Continassa, ha messo a segno già 6 gol in 7 partite tra Champions e Serie A. Senza considerare gli innumerevoli gol annullati per fuorigioco. Lo spagnolo si è buttato a capofitto nella sua seconda avventura in bianconero e il risultato è qualcosa di strepitoso. Ha cambiato squadra per ben cinque volte e mai aveva avuto un impatto del genere nelle prime giornate. Si potrebbe dire che è favorito perché conosce già l’ambiente a Vinovo, ma le cose dal 2016 sono cambiate: allenatore e compagni di squadra non sono quasi più gli stessi. La realtà è che Morata è un attaccante come pochi. Lo spagnolo ha una certa predisposizione per il fraseggio stretto e rapido, oltre ad esser dotato di un’ottima tecnica e di una buona capacità di saltare l’avversario. Domenica se la Lazio deve tenere alta la guardia, deve farlo sicuramente per la pericolosità di Alvaro.

FDA

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