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LAZIO. Petkovic: “Inspiegabile quello che è successo dopo il secondo gol. DERBY importante ma c’è prima l’Europa”

Il tecnico biancoceleste analizza la sfida contro gli etnei: all’interno le sue parole a SKY, MEDIASET PREMIUM, RAI SPORT e in CONFERENZA STAMPA…

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Al termine della sconfitta contro il Catania, queste le dichiarazioni di mister Petkovic ai media e in sala stampa.

PETKOVIC A SKY

Il motivo della sconfitta?
Una partita storta anche sul piano mentale. Bisogna restare in campo come professionisti fino al novantesimo con la testa, noi abbiamo mollato.

Si sente responsabile?
Io come allenatore mi devo prendere le responsabilità perchè mando io la squadra in campo. Mi dispiace per il nostro pubblico.

Aveva detto mai senza mediano, però oggi l’ha riproposto…
L’idea di gioco era portare più pericolistà avanti con Mauri dietro unica punta Rocchi…Non mi è piaciuta la reazione mentale della squadra. Non puà succedere che si molla, si gioca con mezzo impegno. Complimenti al Catania che ha giocato bene e ha avuto merito di entrare in zone pericolose del campo anche per colpa nostra. La squadra che ha dimostrato una debolezza mentale che non deve dimostrare.

La Lazio soffre la pressione dell’alta classifica
E’ difficile spiegare queste cose. Questa tesi si confema con i fatti. Vedevo la squadra in alto modi ma dopo il 2-0 ho visto la voglia di rinunciare a giocare.

Il centrocampo ha perso smalto. Sembra che se Hernanes non gira, non gira la Lazio
Sicuramente abbiamo accumulato una stanchezza psico-mentale che però non può essere la scusa di oggi. Hernanes non stava bene prima della gara e l’ho tolto.

Chi ha più problemi Lei o Zeman?
Noi abbiamo un problema che c’e una partita prima del derby. Dobbiamo recuperare energie per gara contro il Panathinaikos e dopo ci concentreremo sul derby. Dopo questa partita i giocatori torneranno con i  piedi per terra. Dobbiamo dimostrare di più al pubblico.

Sul rinnovo.
Solo voci. 

 

PETKOVIC A MEDIASET PREMIUM

I suo umore?
“Poteva essere migliore…”

Deluso dai giocatori o si mette anche lei sul banco degli imputati?
“Io devo mettere in discussione prima me stesso e poi la squadra. Fino al primo gol la squadra mi è piaciuta e meritava di passare in vantaggio. E’ inspiegabile capire che cosa è successo dopo il secondo gol”.

I giocatori pensavano al derby?
“Penso e spero di no, perchè dobbiamo giocare in Europa prima. Il derby è una partita importante sì, ma dobbiamo essere professionali in tutte le partite”

La sostituzione di Hernanes? Senza Klose non si segna…
“Hernanes ha avuto prima della partita un problema muscolare. Dopo questa scialba prestazione della squadra ho preferito tirarlo fuori. Gli attaccanti hanno avuto delle occasioni ma devono essere piu cattivi”.

C’è stato un calo fisico oggi?
“Sul piano del ritmo abbiamo retto bene, i problemi sono tutti di testa”.

Il derby è una gara speciale?
“Non è una partita come tutte le altre ma viene dopo la partita di Europa League”.

 

PETKOVIC A  RAI SPORT

Una prestazione non brillante di questa Lazio, cosa ne pensa?
“Abbiamo preso primo gol e ci siamo troppo alzati, poi secondo e ci siamo arresi. Non abbiamo più reagito e questo per una squadra che vuole essere al vertice non va bene ed è mia la colpa”.

Non è che avete pensato troppo al derby, anche con quella ammonizione un po così di Klose?
“Potrebbe essere ma non deve essere. Siamo abbastanza professionisti e dobbiamo primo di tutto lavorare sul campo  e dare tutto. Oggi erano tre punti molto importanti che abbiamo lasciato per strada. Complimenti al Catania per la gara, ma come detto prima è mia colpa”.

Questa sconfitta  mina qualche certezza per questa Lazio?
“Penso che dopo tante vittorie che abbiamo fatto, adesso dopo questa partita, dopo questa striscia di quattro partite dove non abbiamo vinto, dobbiamo rimanere con i piedi per terra, non abbassarci troppo e credere fino  a quello che abbiamo fatto fino adesso, con un’altra umiltà, con un’altra testa e altre idee sul campo”.

 

PETKOVIC IN CONFERENZA STAMPA

Una partita iniziata male e finita peggio. Ritiene che abbia sbagliato qualcosa dell’undici iniziale?       
“No, ha sbagliato lei perché non è iniziata male. E’ iniziata molto bene perché non siamo stati bravi a sfruttare la prima occasione che abbiamo avuto perché era un’occasione chiarissima in cui si deve segnare e lì la partita poteva cambiare. Dopo abbiamo subito il primo goal evitabile che ci ha dato una scossa negativa. Mi dispiace per la gente, sono molto deluso perché non abbiamo avuto la giusta reazione sul piano mentale. Io sono il primo che quando va tutto bene h qualche merito così anche per questa sconfitta la colpa è anche la mia”

Questa partita ricorda un po’ quella col Napoli in cui l’episodio all’inizio (in quel caso gol annullato ha Klose) ha cambiato le sorti della partita. Tuttavia, si son stati altri 90 minuti in cui la squadra è sembrata molle dall’inizio alla fine tranne in quella occasione, qualcosa non va?
“Sicuramente, per questo dico che anche colpa mia. Quando qualcosa va male non riusciamo a reagir tutti assieme in modo positivo. Abbiamo tentato nel secondo tempo ma senza cattiveria per capovolgere questo risultato”.

Tornando indietro, considerando il calo di condizione di alcuni giocatori, metterebbe in campo una squadra diversa, anche come disegno tattico?
“Nel calcio i ma e i sé non esistono. Qualche volta anche io sbaglio e mi assumo tutte le responsabilità. Forse oggi ho destabilizzato con due mosse la squadra  che è abituata e si sta trovando bene in una certa maniera. Questo ha inciso sulla mancata reazione della squadra”.

Abbiamo visto entrare sia Floccari che Kozac, ma Zarate ormai è fuori dalle gerarchie?
“Io cerco di mettere la formazione più forte in quel momento della partita. La mia squadra era pronta sul piano tattico. Siamo entrati bene in campo, convinti e con la voglia di fare. Dopo è successo quello che è successo e non ci sono scuse”.

E’ sembrata una Lazio in difesa poco pronta?
“Si, soprattutto sul piano mentale non abbiamo reagito e abbiamo sempre ritardato la giocata”.

Il piano B di cui ci aveva parlato è giunta l’ora di metterlo in atto?
“Si, ma penso che proprio questo stato psicofisico , dopo tante partite, gioca un ruolo importante. Si  devono far più sforzi per fare le stesse cose che abbiamo fatto prima. Pr questo provare anche pian B e C si vedrà e forse sarà interessante anche vederlo per la prossima partita”.

 

 

 

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