CONFERENZE STAMPA
Parma, Cuesta: “La Lazio ha identità chiara. Italia? Piena di talento”
Carlos Cuesta, allenatore crociato, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lazio Parma, sfida valida per la 31esima giornata di Serie A e in programma domani alle 20:45 allo stadio Olimpico.
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Le parole di Cuesta in conferenza stampa alla vigilia di Lazio Parma
“Sappiamo di aver avuto una prestazione brutta che non ci è piaciuta e ha fatto male. Ma il passato non si può cambiare. Abbiamo provato a essere equilibrati e vedere il positivo, analizzando anche il perché delle prestazioni negative. Vogliamo ripartire con forza e fare tutto per migliorare il presente. Abbiamo lavorato per tornare sui punti di forza, pensando anche a come fare punti domani, una partita difficilissima”.
Sulla Lazio
“Loro hanno un’identità di gioco chiara, noi dobbiamo ritrovare le nostre certezze, puntando sui punti di forza: la compattezza di squadra e gestire bene la palla, fare la partita il meglio possibile per ciò che ci può avvicinare a far punti”.
Sui Nazionali
“Secondo me è stato un periodo positivo per loro. Hanno avuto la possibilità di avere minutaggio e presenze di livello: le prestazioni sono state positive. Suzuki ha fatto buone partite, Britschgi ha avuto un impatto positivo e lo stesso vale per Circati. Arrivano con minutaggio e con alcuni viaggi pesanti, ma sono qua con lo stesso obiettivo: ripartire forte e fare tutto per fare una grande prestazione domani”.
Sul confronto col club
“Abbiamo avuto anche altre settimane o soste dopo una sconfitta. Alla fine quello che facciamo è sempre lo stesso: analizzare cosa abbiamo fatto bene e cosa meno, lavorando sui punti di forza ma anche provando a migliorare altri aspetti che sicuramente pensiamo dobbiamo sviluppare di più, con compattezza e unione, concentrati su quello che vogliamo: ripartire e fare tutto quello che possiamo per riportare la linea della squadra dove vogliamo”.
Sulla frenata della squadra
“Ci siamo tutti presi delle responsabilità. Allo stesso modo sappiamo che non è stata mancanza di attenzione o volontà: è al massimo sempre. Adesso dobbiamo mettere soluzioni giuste a livello di gioco e portare le partite dove ci interessa, prendendo tutto con coraggio e responsabilità, con l’idea chiara di chi vogliamo essere”.
Sui problemi davanti
“È parte del problema. Nel nostro processo offensivo abbiamo bisogno di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. Spesso difendiamo in blocco basso e quello ti porta a velocizzare molto coi giocatore davanti o avere la capacità di gestire la palla in modo orizzontale per arrivare più compatto. Dobbiamo essere bravi in questo. Sappiamo che dobbiamo lavorare meglio nella costruzione dal basso e sono cose che sappiamo a livello collettivo: stiamo lavorando per quello, per aumentare la qualità di palloni che arrivano ai nostri attaccanti in condizioni giuste e provare a sfruttare le nostre qualità per aumentare il numero di gol. Ma dobbiamo anche essere consapevoli dei nostri punti di forza: quei cinque risultati utili consecutivi sono arrivati con soli due gol subiti. Dobbiamo avere equilibrio e sapere che quando prediligi la fase difensiva puoi inficiare su quella offensiva. Alla fine la coperta a volte è corta e devi dare delle priorità”.
Sul giocare in trasferta
“È successo anche a Torino ma non è andata bene! Ma questo non conta. Speriamo di ascoltare i nostri tifosi, che daranno tutto. Noi dobbiamo approcciare la gara nel modo giusto e sapere come indirizzarle”.
Sull’Italia
“Per me l’Italia è piena di talento, a tutti i livelli. Lo dice anche il resto del movimento sportivo, come il tennis e la Formula 1 o i giochi olimpici invernali. Il livello dell’Italia è sempre alto, il talento c’è e adesso penso che quel talento si esprimerà nel modo giusto quando lo sviluppo sarà fatto in una maniera chiara”.
Sulla fatica dei giovani talenti del Parma
“A volte è legato agli eventi, se non riesci a fare risultato o gol sicuramente sembra che non basta, ma in realta è gia positivo che sei arrivato in quella situazione. Allo steso modo dobbiamo provare ad autarli a trovarsi nelle situazioni in cui possono creare maggiore impatto per la squadra, che è legato a gol e assist”.
Su Ondrejka
“Ondrejka ha sviluppato il ruolo di interno anche l’anno scorso e giocava tra le linee, lasciando la fascia a Valeri. Non ci focalizziamo su chi non c’è, ma sulle nostre posibilità e soluzioni. Sicuramente ci siamo trovati in contesti in cui non abbiamo lavorato la palla come ci sarebbe piaciuto nelle zone centrali. Speriamo di migliorare già dalla prossima”.
Su Bernabè
“Ha la capacità di abbassarsi e di giocare tra le linee, per legare il gioco. Quando lui riceve alto, ha posibilità di incidere e fare gol, cross e di impattare nella squadra, come abbiamo visto contro Lecce, Verona e Milan. Sicuramente quella gestione dei ritmi, degli spazi e della progressione con la palla ci dà molto”.
Su Mikolajewski
“È positivo che tutti abbiano quella ambizione e fame di voler giocare. Lo dimostrano anche in allenamento. Alla fine le scelte sono fatte sempre per il meglio del Parma. Mikolajewski è con noi ed è lì per essere pronto a esordire in futuro”.
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