De Leo: "Approccio sbagliato. Scudetto? Le motivazioni della Lazio possono fare la differenza"

Pubblicato 
sabato, 29/02/2020
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

DE LEO LAZIO BOLOGNA CONFERENZA INTERVISTA - La Lazio batte il Bologna per 2-0 e si porta in testa alla classifica (+2 sulla Juventus, ma con una partita in più). I gol di Luis Alberto e Correa nel primo tempo indirizzano il match. Nella ripresa gli ospiti provano a recuperare lo svantaggio e si vedono anche annullare due reti dal Var. Una prova di carattere, nonostante il risultato negativo, come ha poi confermato il tattico rossoblu, Emilio De Leo, in conferenza stampa al termine della gara.

Dallo stadio Olimpico
Marco Barbaliscia

La conferenza stampa di De Leo

"Non siamo stati aiutati dagli episodi, ma noi siamo partiti male e non abbiamo messo in pratica nei primi minuti la strategia preparata. Con il passare del tempo ci siamo tranquillizzati ma non siamo riusciti a riaprire la gara. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata e che non potevamo permetterci un approccio blando, abbiamo peccato sotto questo punto di vista. Il vero Bologna è venuto fuori nel secondo tempo, abbiamo accorciato meglio il campo in avanti e abbiamo subito meno. Non possiamo permetterci un avvio del genere, poi contro una squadra come la Lazio comprometti tutto. Alla lunga abbiamo trovato le distanze, abbiamo creato occasioni per fare male, difeso meglio, però la nostra crescita deve passare anche attraverso migliori approcci".

Le tattiche e i cambi in corso

"Da un punto di vista difensivo abbiamo provato a rifare la gara dell'andata, Soriano avrebbe dovuto pressare di più Lucas Leiva ma quando abbiamo visto che non funzionava abbiamo provato il 3-4-1-2. Nelle ripartenze Barrow si trovava più spazio sulle fasce mentre Soriano ha agito al centro, le distanze sono state un po' ampie per i nostri attaccanti".

Lotta scudetto

"Sinceramente in questa fase penso solo a noi, però Lazio, Inter e Juventus sono tre grandi squadre e i biancocelesti stanno sfruttando il momento di fiducia. I calciatori sono motivati e questo aspetto può fare la differenza".

La partita di Sinisa

"Nel corso della settimana si è preparato come sempre, cercando di spronare i suoi in ogni seduta di allenamento. Nel pre gara era molto emozionato, vive a Roma e nutre affetto per i laziali. E' stato emozionante il giro di campo, era felicissimo per l'accoglienza dei tifosi della Lazio ma anche arrabbiato a fine partita per il risultato".

La moviola

"Non siamo stati fortunati, parliamo di centimetri. In tempi di Var ci sta, dispiace. L'unica cosa su cui recriminiamo sono i cartellini, avevamo tre diffidati e sono stati ammoniti tutti. Come dice Sinisa, siamo la squadra più sanzionata d'Europa ma non siamo così cattivi. Non è possibile che ogni fallo venga punito così, anche oggi erano i primi interventi e sono stati subito sanzionati. Vogliamo maggior tutela".

Luis Alberto

"Avevamo parecchi uno contro uno a centrocampo, le volte in cui provavamo ad alzare il baricentro poi rimanevano staccati Luis Alberto e Milinkovic, e lo spagnolo ripartiva troppo facilmente. Doveva rimanere un difensore in più, non siamo stati attenti in transizione. Ma in fase di pressing non ho nulla da rimproverare ai miei, ma quando si infilavano alle spalle poi era impossibile riprenderli".

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