CONFERENZE STAMPA
Fabiani: “Io non devo dare voti al mercato, lo farà il campo” – (VIDEO)
A margine delle conferenze stampa di presentazione dei nuovi acquisti della Lazio a Formello, anche il ds Angelo Fabiani ha preso la parola per parlare del bilancio del calciomercato biancoceleste.
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Fabiani ha tracciato un bilancio del calciomercato laziale in conferenza stampa
“Non ho mai l’occasione per ringraziare tutti quelli che fanno parte del gruppo di lavoro. Abbiamo fatto 12-13 uscite, 17 entrate tra Primavera e prima squadra, questo si può fare grazie ai collaboratori, che svolgono un ruolo fondamentale. Quest’anno l’ha ricoperto il nostro segretario generale Armando Calveri, poi Alberto Bianchi, Raimondo Grassadonia, Francesco Di Giovambattista, tutti in questi mesi sono stati al mio fianco. Non è mai facile chiudere certe operazioni”.
“Qualche idea nasce ma non è il momento giusto per chiudere, uno deve anche rischiare. L’importante è portare a casa il risultato. Io non devo dare nessuno voto, il campo sarà il giudice supremo. Mi auguro che questi ragazzi, anche chi già c’era, possano far togliere ai tifosi e alla società le soddisfazioni che meritano. Faccio un appello a tutti i tifosi: al di là delle ragione, su cui non entro nel merito, vi dico che questi ragazzi hanno bisogno di voi. Vivono per i tifosi e gioire sotto la Curva e non solo. So quanto ci stanno male anche i tifosi a non venire allo stadio. Credo che nella vita, a volte, fare un passo indietro significhi farne due in avanti”.
Fabiani sulla protesta del tifo
“Io non voglio entrare nel merito dei perché e per come. Il calcio deve rimanere calcio e bisogna rimanere nel rettangolo di gioco. Poi le altre questioni si possono discutere, si possono trovare tante formule di convivenza”.
“Non sono un tipo che chiede le cose per favore, ma dico al popolo laziale, per favore, di non stare vicino a Fabiani, al presidente e agli inservienti, ma a questi ragazzi. Ricordatevi che l’amore vince sempre, forse è giunto il momento di ragionare col cuore per questi ragazzi. Questi calciatori hanno scelto loro la Lazio, qualcuno ha parlato di procuratori… Io dico la verità su chi è voluto venire, non sono abituato a dire bugie, a volte ometto la totale verità per portare a casa un giocatore. Vediamo se riusciamo un po’ a ricompattare l’ambiente”.
“Il binomio giocatore-tifosi è straordinario, con buon senso magari si può fare qualcosa di straordinario”.
Fabiani su Pellegrini e gli svincolati
“C’è ancora il mercato degli svincolati, chiaro che il mercato non dorme mai fino a quando c’è la possibilità di lavorare. Ho preferito lasciare slot liberi per monitorare il mercato degli svincolati. La norma ci consente di reinserire in qualsiasi momento i ragazzi ora fuori, però, per essere onesto, devo aggiungere che ci sono giocatori e ragazzi straordinari che non rientrano nel progetto futuro della Lazio, a scanso di equivoci. Bisogna essere sinceri e lineari”.
“Può sembrare una cosa nata lì per lì, in realtà gli agenti sapevano con largo anticipo l’orientamento della società”.
Fabiani sul rapporto con Gattuso
“Con Gattuso c’è un rapporto lineare, di grande correttezza e stima reciproca. Relativamente a Romagnoli, signori: stiamo parlando del sesso degli angeli. Lui per due mesi ha avuto un film prospettato per far sì che ci fosse un finale che io non avrei voluto. Hanno sbagliato bottega, volevano la rescissione gratis? Tant’è che ieri si è fatta l’operazione inizialmente concordata con la società. Non è dipeso da me, Gattuso sapeva che voleva andare via, Rino ha detto che vuole giocatori contenti qui. Ha posto il veto su Cancellieri, giustamente. E noi abbiamo rinunciato a Parma, Genoa, Fiorentina, ecco perché per Gudmunsson c’è voluto più tempo”.
“Quando si parla di questi ragazzi chiamati da Rino, per me è un grande orgoglio. Gattuso non ce l’ha mandato Venere o Marte, ma l’ha scelto questa società. Sono orgoglioso se uno dice vado alla Lazio perché c’è Gattuso. Noi con lui abbiamo avuto colloqui e gli abbiamo affidato le chiavi, è il nostro condottiero. Io non soffro di queste situazioni, intervengo col contagocce, come avrete visto”.
Fabiani traccia un bilancio del suo operato
“Nella vita tutto scorre, panta rei. Passano i ds, gli allenatori e i giocatori. Tanti che hanno fatto le fortune della Lazio non ci sono più, per diversi motivi, ho gestito una situazione poco facile. L’ho fatto con passione, dedizione e senso d’appartenza, mi sono messo sotto a lavorare. Mi dispiace che non ho passato un giorno di ferie e vacanze con i miei figli, sono stato qui chiuso a lavorare per la Lazio e i tifosi”.
“Mi dispiace che a volte non posso rispondere alle vostre domande sul mercato, non sono un ds che non risponde, per questo rimango antipatico. Per portare a casa il risultato bisogna avere una condotta, la dimostrazione è Gudmunsson, un mese prima ci volevano 5 milioni, alla fine l’ho preso con le mie idee iniziali. Uno può dare le dimissioni, qualcuno può dire che devo rinnovare. Io non sono qui per soldi, ma per passione. A fine anno finisce il contratto, si tireranno le somme, la società valuterà. Io penso di aver fatto tutto ciò che potevo. I numeri sono sotto gli occhi di tutti, non mi sono mai beato delle trattative straordinarie in uscita”.
“Comprare è facile, vendere è difficile. Rischiare 5 milioni per 25 non è semplice, io ho detto no ai 25 iniziali. Ci metto la faccia e rischio. Se questo vuol dire dover dare delle dimissioni, ok, ma me lo dica qualcuno”.
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