CONFERENZE STAMPA
Gattuso: “Niente presunzione, il Venezia meritava di più. Icardi? Basta parlarne”
Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso , ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di sabato 19 settembre alle 20:45 contro il Venezia: ecco le sue dichiarazioni.
LEGGI ANCHE: Lotito all’attacco, la Procura deve indagare su quattro fatti specifici
Le parole di Gattuso in conferenza stampa alla vigilia di Venezia Lazio
“Non dobbiamo peccare di presunzione, essere bravi a continuare su questa strada, all’improvviso non siamo diventati tutti bravi. Ci vuole giudizio e mentalità, non presunzione. Una partita tosta domani, ti palleggia in faccia e ti viene a prendere uomo a uomo. Se siamo presuntuosi, a Venezia sarà molto difficile. La chiave è questa. Se siamo arrivati dove siamo arrivati è per la voglia di squadra, il famoso elmetto, il veleno. Se commettiamo questo errore vuol dire che c’è qualcosa che non va”.
Gattuso sul contraccolpo dell’indagine sulla squadra
“Per niente, non voglio che si parla nello spogliatoio o in palestra di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arrivare il salario per 4-5 mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Io leggo poco, l’extra campo non ci interessa. Quando ho iniziato a fare questo lavoro leggevo tanto e mi portava poco, io cerco di trasmettere ai miei giocatori che non si deve parlare di cose che non ci riguardano.
Ci dobbiamo rifare del secondo tempo fatto col Milan. Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, anche Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato, è un ragazzo per bene come tutto il gruppo e non posso lamentarli. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione”.
Gattuso sul carattere e sul gioco della sua Lazio
“Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti e se avessimo vinto l’ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre. Uno come me forse non trovava posto per come vedo il calcio”.
Gattuso sui problemi di abbondanza in rosa
“Per come vogliamo giocare non c’è bisogno di un Gattuso, noi vogliamo rischiare e portare tantissimi uomini nella metà campo avversaria. Penso che non c’è bisogno di un Gattuso, ma c’è bisogno di tenere sempre il livello alto ed essere bravi quando ci vogliamo abbassare di capirlo e non di fare le cose a metà. Il secondo tempo col Milan è stato questo, negli ultimi 15 minuti abbiamo dimostrato di avere carattere perché si potevano prendere altri due gol, invece siamo tornati a salire.
Non è un problema di leadership ma di mentalità. Finiamo questo casino Icardi o non Icardi, ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto delle scelte, abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, quando si spendono parole con i giocatori non ti puoi incartare. Con tutto il rispetto per Icardi, ne ho parlato col presidente e col direttore, è giusto rimanere così. Noi in questo momento abbiamo giocatori che quando lavoriamo devono stare fuori perché abbiamo sei terzini, quando rientra Marusic due dovranno stare fuori e non è un bel vedere. Questi per me sono gli equilibri“.
Gattuso sullo slot svincolati e la percezione della rosa
“Al momento è così, ti puoi permettere di tenere fuori un giovane in allenamento e quindi bisogna mantenere gli equilibri. Non è cambiata la mia percezione, a me interessa solo partita dopo partita e dare mentalità alla squadra. Ci vuole un’identità ben precisa, poi vediamo dove possiamo arrivare. Quando indossi questa maglia la pressione ce l’hai tutti i giorni, ma in questo momento non dobbiamo essere presuntuosi. Dopo il Mantova un mese fa tutti dicevano che dovevamo salvarci, abbiamo fatto una figuraccia e ci hanno dato giustamente tutti addosso. La strada è quella di preparare ogni partita al meglio”.
Gattuso su Pinamonti e Noslin
“Pinamonti deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L’alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari”.
Gattuso sulla frase sui tifosi
“Devo chiedere scusa perché mi sono fatto prendere dal nervosismo, chiedo scusa a chi era allo stadio ed è venuto a tifare. Non volevo fare una polemica, ma i 10 mila che sono venuti a tifare non li ho ringraziati e ho commesso un errore. Li ringrazio per questo, spero in futuro ce ne saranno ancora”.
Gattuso sulla scelta di non fare conferenze e Cataldi
“Avrei preferito non venire neanche oggi perché sono scaramantico. Danilo è stato fermo tantissimo tempo, si sta allenando e lo stiamo portando in condizione, se ci sarà bisogno potrà dare una mano. Abbiamo fatto un’amichevole domenica con la Primavera dove ha giocato 60 minuti, deve migliorare tanto”.
Gattuso sulle gerarchie al centro della difesa
“Nessuna gerarchia, pensiamo solo una partita alla volta. Abbiamo quattro centrali di un’affidabilità incredibile, sono quattro titolari e giocatori forti, poi sta a me fare meno errori possibili”.
Gattuso su Gudmundsson e Isaksen
“Per me Gudmundsson può giocare in tutte le posizioni dell’attacco, sa toccare la palla ed è un giocatore completo. Isaksen è un giocatore forte che ha tre marce, ma deve stare bene fisicamente. Dobbiamo essere bravi a metterlo in condizione e che non è sempre importante lavorare, ma deve anche recuperare. Lui pensa sempre a lavorare, chapeau ma deve migliorare, deve parlare quando ha piccoli dolorini e fastidi. Si può perdere un allenamento, ma non deve fare danni. Mi aspetto tanto perché è un giocatore forte con caratteristiche precise, sono contento di aiutarlo perché è un ragazzo perbene, lui fa tante cose per bontà perché ha il cuore grande e ha voglia di fare”.
Ore 12:06 – fine conferenza stampa.
Il comunicato ufficiale della Lazio in merito alla conferenza stampa di mister Gattuso.
“Il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso, in vista del match Venezia-Lazio, interverrà in conferenza stampa venerdì 18 settembre alle ore 11:45, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su sslazio.it sull’App ufficiale della S.S. Lazio, su Lazio Style Radio, anche in FM sugli 89.3 MHz, sul canale YouTube del Club, e Sportitalia.
La S.S. Lazio ricorda che il termine ultimo per le richieste di accredito stampa per la conferenza dovranno pervenire all`indirizzo e-mail [email protected] entro e non oltre le ore 16:00 di giovedì 17 settembre”.
@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP
-
NOTIZIE1 giorno agoProgetto Flaminio: il Comune attende nuove documentazioni dalla Lazio
-
INFORTUNATI1 giorno agoInfortunio Marusic, slitta il rientro: quando potrebbe tornare
-
INFORTUNATI1 giorno agoInfortunio Rovella: niente Juve, si punta al Parma
-
INFORTUNATI18 ore agoInfortunio Cancellieri: niente da fare per la Juve, il rientro slitta